LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it

LA BUONANOTTE di Rab – Le mani

Le mani Mi hanno sempre fottuto, le mani. Tutta colpa loro, se sto cuore è un casino. Le ricordo, sudate ed appiccicose, cercare nel buio di un cinema quel sudore altrui. Salate, davanti ad una pellicola horror, celebrare la paura di un rifiuto. Tu te le ricordi?  E negli anni, non è cambiato nulla. Anzi, […]

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LA BUONANOTTE di Rab – Vena poetica

Vena poetica Ho una vena che mi taglia letteralmente in due. Incide il suo cammino, solca la mia pelle quando sono nervoso, affaticato, immerso nei momenti di piacere.  Sta lì, la mia vena poetica.  Emerge sul polpaccio, si nasconde a tratti nelle viscere del mio essere, prende nuovamente fiato sul bacino.  Traccia il suo cammino, […]

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LA BUONANOTTE di Rab – Io ero nudo

Io ero nudo Io ero nudo, tu troppo vestita.  Ancora della sua pelle, la tua cicatrice preferita.  La mia anima, come la pancia, ancora divisa.  Ero nudo come dopo che non si è fatto l’amore. Con addosso solo la voglia, quella di restare zitti, fermi a guardare.  E mentre stavi vestita, io, fatto di silenzi. […]