Viaggiare è sempre una buona idea?
Viaggi 10 Ottobre 2024

Viaggiare è sempre una buona idea?

“I soldi spesi per viaggiare e leggere sono un investimento, non una spesa”: questo è quello che sono solita ripetere. In realtà me lo dico sempre io, così come tante persone che, come me, sono appassionate di viaggi e letture. Eppure, ultimamente, ho cominciato a mettere in dubbio quello che finora era stato un caposaldo della mia esistenza. Sarà per i fiumi di turisti, sarà il fatto che oramai “tutto è così turistico”. O ancora per il fatto che “tutti vanno nei soliti posti”. Oppure vuoi che talvolta spostarsi con aerei e treni è una vera impresa, oppure vuoi che che l’atto di spostarsi in sé implica un impatto notevole sul pianeta Terra. Insomma, mi sono chiesta: ma davvero viaggiare è sempre una buona idea?

Viaggiare in modo sostenibile - TheGiornale

Viaggiare è sempre una buona idea… o no?

Ho sempre amato la città di Barcellona. Ricordo che quando ero piccola, sui sette o otto anni, mio zio ci andava spesso perché la sua fidanzata di allora stava facendo l’Erasmus lì. Ogni mese mi mandava una o due cartoline – già, le cartoline, ve le ricordate? – tutte diverse. Qualcuna era colorata e ritraeva l’iguana esotica di Gaudì, i giochi di luci colorate delle vetrate della Sagrada Família, il porto e il mare azzurro. Qualcun’altra era in bianco e nero, ritraeva una Barcellona uggiosa, ma incredibilmente affascinante. Quando, qualche anno dopo, ho letto per la prima volta L’Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafón, ho capito che non potevo più aspettare. Dovevo vedere con i miei occhi quella città così misteriosa, maledetta, ma allo stesso tempo viva, colorata. D’altronde, in estate viaggiare è sempre una buona idea e dunque è lì che sono andata nell’estate 2012.

Memorie di viaggio: ricordi o souvenir?

Avevo sedici anni, allora, e Barcellona era sempre stata la mia città dei sogni, letteralmente. E l’ho sognata talmente tanto che ogni anno ci sono tornata, con le sole eccezioni del 2020 e del 2021. Non fraintendetemi: Barcellona è e sarà sempre la mia città del cuore per tantissime ragioni, ma ogni anno che mi ci recavo avevo come la sensazione che la sua magia stesse pian piano sbiadendo. Anno dopo anno, diventava sempre più turistica, sempre più affollata. Le librerie, i caffè storici, le botteghe caratteristiche del suo celebre quartiere gotico lasciavano spazio all’ennesimo negozio di souvenir.

E, seppur souvenir in francese vuol dire proprio “ricordarsi”, i souvenir che possiamo trovare in qualunque città europea, sono tutti uguali, fatti in serie, emblema della memoria collettiva di un viaggio standard, più che di un ricordo speciale e personale di un’avventura di vita. Viaggiare è sempre una buona idea, ma a volte la realtà si scontra con la fantasia. E se vivere nella Barcellona degli anni ’50 che raccontava il buon Zafón è impossibile, desiderare di vedere una città più autentica è un desiderio che ritengo essere legittimo.

Turismo di massa capitali europee - TheGiornale
Crediti: Foto di Tom da Pixabay

Andiamo verso un mondo sempre più brutto?

La situazione che vive oggi Barcellona rispetto all’eccesso di turisti è alquanto tragica, come ci raccontano le proteste sempre più frequenti contro il turismo di massa. Voli a prezzi stracciati, crociere che riversano migliaia di turisti al giorno in posti che non sono fisicamente pronti ad accoglierli (come non pensare a Santorini…), per non parlare di AirBnB che pare essere una sorta di Venom. Nata come soluzione ottimale per residenti che avevano piacere di affittare le proprie case (o anche solo una stanza) ai turisti, oggi ha cannibalizzato intere città. Per esempio, la stessa città di Barcellona pare che vieterà all’azienda di operare a partire dal 2029.

Un paradiso a misura di turista, un inferno per chi resta

Purtroppo, la situazione di Barcellona non è un caso isolato: oramai potremmo affermare che tutte le principali città europee, chi più chi meno, soffrono una situazione simile. Volendo fare un altro esempio e rimanere in Italia, trovo che anche passeggiare per le vie di Firenze o di Roma stia diventando particolarmente desolante. Ascoltando le testimonianze di chi ha viaggiato anche fuori dall’Europa, magari in Asia, più precisamente a Bali, ci accorgiamo di come praticamente i problemi siano gli stessi. L’autenticità dei luoghi, la cultura, la ricchezza e la bellezza hanno ceduto il passo a esperienze standardizzate, pensate “a misura di turista”. Un tipo di turista che vuole vedere le attrazioni principali in poco tempo, che pensando di assaporare un po’ dell’atmosfera locale, non si cura di nulla, né dello sfruttamento delle persone e degli animali locali, né dell’ambiente. Il risultato è un mondo sempre più standard, impoverito di autenticità ma ricco di problemi per i residenti.
Ma quindi la soluzione è rimanere “a casa propria”? O viaggiare è sempre una buona idea?

Viaggiare è sostenibile - TheGiornale

Viaggiare è sempre una buona idea…se sai come farlo

Dal momento che chi scrive ha come obiettivo di vita vedere quanti più Paesi non potrei mai dirvi che viaggiare non sia una buona idea. Personalmente amo sentire parlare lingue diverse, assaporare cibi insoliti, meravigliarmi di fronte a spettacoli della natura o a bellezze artistiche viste sinora solo sulla carta dei libri (o su Instagram). Scoprire punti di vista e stili di vita differenti rispetto al proprio è una fonte di ricchezza insostituibile. Viaggiare è un enorme valore aggiunto alla propria vita. Tuttavia, come tutte le cose, bisogna sapere come farlo. E non sto parlando dei siti migliori dove prenotare il volo più low cost che c’è. Sto parlando di quegli accorgimenti che possiamo mettere in atto nel momento in cui decidiamo di fare un viaggio, lontano o vicino che sia.

Se possibile, non prendere l’aereo

Partiamo così, de botto: no, non prenderlo quell’aereo. O meglio, prima di prenderlo, chiediti se davvero non hai altre alternative a minor impatto ambientale. Naturalmente ora stiamo parlando esclusivamente di viaggi di piacere. Nel momento di un’emergenza o di un viaggio per motivi di lavoro o di salute, è normale che si tendano a preferire le vie più veloci. Tuttavia, se state pianificando un weekend in qualche città facilmente raggiungibile in treno o in bus, preferite queste opzioni all’aereo. Probabilmente impiegherete qualche ora in più, ma l’impatto sull’ambiente sarà minore. Penserete: “sì, vabbè, ma tanto l’aereo parte comunque“. Vero, ma ricordatevi che i grandi cambiamenti partono dai piccoli gesti. Inoltre, spesso il tempo che pensate di aver risparmiato con l’aereo, in realtà lo avete sprecato ugualmente recandovi due ore prima in aeroporto, passando per i controlli di sicurezza e dei documenti. Davvero ne vale la pena?


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Se “ci vanno tutti“, tu non andarci

Altro consiglio spassionato: se ci vanno davvero tutti, tipo che in questo periodo ci va anche la nonna di mio cugino di secondo grado che solitamente non va da nessuna parte, ecco, magari noi non andiamoci. Se possibile, quando si tratta di viaggiare verso certe mete molto inflazionate e turistiche, scegliamo di andarci in periodi meno gettonati. In questo modo voi vi godrete molto di più l’esperienza e i residenti avranno modo di respirare un po’ di più.

Viviti l’esperienza nuova, ma rispetta le solite regole

Questo può sembrare un controsenso, ma non lo è. No, il mio non è un invito a infischiarsene degli usi e costumi locali. Quando si viaggia bisogna adattarsi alle usanze del luogo, ma continuare a ricordarsi che la raccolta differenziata è cosa buona e giusta a casa di tutti. Se a casa nostra la facciamo dimostrando tanta diligenza, è bene continuare questa buona usanza anche nei posti che andiamo a visitare. A questo unisco il suggerimento di provare a consumare meno plastica. Almeno, provare.
In ogni caso, vi consiglio di approfondire come preparare una valigia plastic-free.

Mangia, prega e ama…locale

Quando si visita un posto diverso da casa nostra, e per noi residenti in Italia potrebbe tranquillamente essere la città a 50 chilometri da casa nostra, si tende a desiderare l’esperienza “locale”, che di locale non ha proprio niente. Troveremo ristoranti che espongono menù pensati apposta per i turisti “stranieri” con le tasche piene e gli stomaci di riempire, offerte vastissime di attività, escursioni, gite e quant’altro. Al giorno d’oggi è molto difficile evitare tutto questo, specialmente quando a volte si ha come la sensazione che non ci sia altro oltre a questo. Tuttavia, quando possiamo, preferiamo sempre quel ristornante magari meno centrale, meno cool, ma più autentico. Facciamo attenzione che l’escursione che abbiamo prenotato rispetti le popolazioni locali e la sua fauna. Andare nel deserto è stupendo, ve lo garantisco. Ma non c’è bisogno di cavalcare un cammello sfinito, sotto il sole cocente, per apprezzarne la bellezza.


Perché viaggiare da soli vi cambierà


Viaggiare è sempre una buona idea, se lo fai in maniera sostenibile

Mi rendo conto che il tema del viaggio è sempre controverso perché ognuno di noi ha disponibilità economiche e di tempo molto differenti. Come abbiamo detto, poter visitare posti nuovi (o tornare in quelli che già si conoscono) regala molto e, sì, sono sempre convinta che i soldi spesi in viaggi e i libri siano i soldi meglio spesi. Tuttavia, qualora possibile, cerchiamo sempre di tenere a mente che c’è qualcosa di ancora più prezioso della nostra voglia di esplorare: il nostro Pianeta e le persone che ci vivono.

D’altronde, questa è proprio la prima lezione che impara ogni viaggiatore. Viviamo in un mondo di meraviglie che stiamo logorando ogni giorno di più. Se impareremo a mettere in atto alcuni accorgimenti, viaggiare sarà sempre una buona idea.

L'autore Martina Scarnato 38 articoli pubblicati

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