17 Luglio 2024 21:21
satisfashion wear the change

Anche questo evento targato MARKETERs club Torino si è concluso con successo, ma tu sai cos’è successo?
Se ti sei perso qualche passaggio, non ti preoccupare ci pensiamo noi a dirti com’è andata Satisfashion – wear the change.

Che cos’hanno detto gli ospiti al Satisfashion – wear the change?

Andrea Prosperi

Il primo ospite è Andrea Prosperi, responsabile della divisione People Care all’interno di Gruppo Teddy, insomma il papà di brand come Terranova, Calliope, Rinascimento. Andrea qui si occupa di innovazione dei processi di lavoro e di progetti di formazione e sviluppo delle risorse umane.

Ci ha spiegato che Teddy è un’azienda globale dal cuore italiano che ha un grande sogno. In un contesto veloce come quello che stiamo vivendo e come quello della moda ormai fast fashion, occorre chiedersi: cosa è successo? Negli ultimi anni sono cambiate le priorità, soprattutto legate agli aspetti della persona stessa e al suo apparire.

Tra le importanti sfide, il Gruppo Teddy si impegna a fronteggiare quelle legate alla sostenibilità, alla digital transformation, alla great resignation e yolo economy cioè una definizione nata in ambito anglosassone per descrivere la tendenza, soprattutto da parte di giovani Millennials, di operare cambiamenti drastici alla propria vita professionale, lasciando il lavoro e cercando soluzioni che offrano maggiore flessibilità., senza tralasciare la loro purpose principale: armonizzare i sogni dell’azienda con i sogni di chi lavora con loro e del pianete su cui si lavora. Il motivo trainante dell’evento MARKETERs Satisfashion – wear the change si rispecchia anche in un brand così grande.


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fast fashion

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Alberto Giacchero

Alberto Giacchero, Marketing Manager del famoso brand conbipel_official è il secondo speaker al Satisfahion – wear the change.

Nonostante le sue radici storiche, l’identità di Conbìpel riesce a trovare un equilibrio perfetto tra tradizione ed evoluzione. Il mondo della moda è in continuo cambiamento, e spesso quello che sembra un caposaldo che non cambierà mai può essere spazzato via in un battito di ciglia, l’importante è sapersi rinnovare.

La pandemia ha avuto un forte impatto su questo settore, il pensiero di Alberto è in linea con quello di Armani: “buy now, wear now”. È importante rispettare la stagionalità e i bisogni attuali delle persone, anche se i capi must have potrebbero essere per sempre.



Barone Ostu aka Federico

A baroneostu piace definirsi come il primo stilista vintage italiano e noi ne avevamo già parlato qui.

Inizia il suo percorso dipingendo quadri, riesce ad emergere e a farsi notare dalla squadra calcistica torinese, per la quale disegnava sulle magliette rivendendole al Baloon. La sua passione da collezionista di oggetti particolari e la sua spiccata creatività lo portano ad esprimere il proprio estro attraverso la realizzazione di nuove creazioni. Baroneostu riesce a dare una nuova vita a capi, che spesso vengono considerati come rifiuti, ritrasformandoli e dando loro nuovo valore. Da lui troverete il capo di tendenza rivisitato che sicuramente non passerà mai inosservato.

Non ci scommettete? Pensate che ora possiede un corner al primo retail-park ecologico made in Farinetti, ovvero Green Pea.

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