L’Austria fa soffrire gli Azzurri: ma è 2-1 grazie a Chiesa e Pessina

A Londra, nel Tempio del Calcio, l’Italia fatica parecchio contro un’Austria organizzata, tenace e pericolosa su cui riesce ad avere la meglio soltanto ai supplementari. A Wembley la nazionale del CT Foda mette paura agli Azzurri soprattutto nei secondi 45 minuti, quando la squadra di Mancini per la prima volta ad Euro 2020 mostra nervosismo e insicurezza subendo le offensive di Sabitzer e compagni, con il VAR che annulla anche un gol di Arnautovic per fuorigioco.

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Italia-Austria si decide ai supplementari: i cambi di Mancini risolvono il match nel primo quarto d’ora aggiuntivo, con Chiesa e Pessina che trascinano l’Italia ai quarti e le permettono di avere la meglio su un’Austria mai doma, che si rende pericolosa fino all’ultimo grazie ad un gol nei supplementari dell’attaccante dello Stoccarda Kalajdzic. Alla fine, però, è 2-1 per gli Azzurri: sono Quarti di Finale a Monaco di Baviera. La domanda che rimane è: ce la vedremo con CR7 o Lukaku?

Gli Azzurri fanno la partita, l’Austria limita i danni: al 45esimo è 0-0

Per la prima partita della fase ad eliminazione diretta, il CT Mancini sceglie buona parte della formazione che ha vinto e convinto nelle prime due giornate dei Gironi, con Acerbi al posto di un Chiellini non al meglio insieme a Bonucci davanti a Donnarumma, mentre Di Lorenzo e Spinazzola accompagnano sulle fasce. A centrocampo Jorginho è in regia al fianco di Verratti e Barella, mentre davanti Immobile, Insigne e Berardi tentano di far male all’Austria come a Svizzera e Turchia. 

Subito alti i ritmi a Wembley, con Di Lorenzo che perde palla e Baumgartner che dalla fascia cerca Sabitzer al centro dell’area azzurra: la difesa azzurra spazza poco prima che Arnautovic, torre austriaca, commetta fallo su Barella per tentare di rubare palla. Al decimo scalda i motori Spinazzola, che entra nell’area difesa dal portiere Bachmann dopo un buon servizio di Verratti, ma il terzino della Roma calcia fuori dopo una buona discesa. 

Tre minuti dopo Insigne prova il tiro a giro, non centrando la porta. Al 16esimo buonissima occasione per Barella, che da palla messa in mezzo tira sul palo alla destra di Bachmann ma trova la buona respinta del portiere austriaco. Arnautovic risponde subito alle offensive italiane con un contropiede veloce che mette in difficoltà la difesa di Mancini: l’attaccante spara però altissimo sopra la porta di Donnarumma.

La partita è molto equilibrata e vivace, con l’Italia che imposta la manovra e l’Austria che argina e prova a ripartire in velocità per far male. Al 32esimo l’Italia spaventa gli avversari con Immobile, che all’improvviso si gira dalla trequarti e tira a memoria verso la porta, con il pallone che si abbassa veloce e sbatte sull’incrocio dei pali: Bachmann osserva la palla uscire tirando un sospiro di sollievo. Al 42esimo, dopo diversi minuti di pressione azzurra, Spinazzola impegna Bachmann con un tiro basso: dal calcio d’angolo conseguente Di Lorenzo spizza di testa ma la palla finisce lontana dalla porta austriaca. Il primo tempo si chiude senza reti, con gli Azzurri che spingono tanto senza però raccogliere quanto seminato. 


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Arnautovic spaventa gli Azzurri, nervosi per tutti i secondi 45’.

La ripresa comincia come era terminato il primo tempo: Italia in pressione, Austria chiusa dietro a limitare i danni e pronta a far male in contropiede. Al 50esimo, però, le cose cambiano: proprio in un momento di pressione austriaca Di Lorenzo stende Arnautovic appena fuori l’area di Donnarumma: è punizione per il fischietto inglese Anthony Taylor, che ammonisce giustamente il terzino del Napoli. Sul pallone ci vanno Alaba, Sabitzer e Grillitsch. È il difensore ex Bayern Monaco a calciare il pallone, che però finisce alto sopra la traversa italiana.

La punizione innervosisce gli Azzurri, che nei minuti successivi sbagliano molti passaggi e paiono in confusione. Al 55esimo tentativo di risveglio azzurro, con Verratti che serve Insigne lasciato libero dagli Austriaci, ma l’esterno campano invece di entrare in area prova a servire Berardi sull’altra fascia. David Alaba la intercetta e mette in corner. L’Austria si propone in avanti con Sabitzer al 62esimo, con un tiro che viene deviato da Bonucci in angolo: Arnautovic  poco dopo prova il tiro dal lato sinistro dell’area dopo un batti e ribatti scaturito dal corner precedente: è proprio l’attaccante ex Inter a sorprendere Donnarumma due minuti più tardi dopo un colpo di testa in appoggio di Alaba, insaccando in rete il potenziale vantaggio austriaco. Il VAR però annulla dopo un lungo controllo per fuorigioco del centravanti dello Shanghai SIPG.


Chiesa e Pessina vanno in gol e l’Italia tira un sospiro di sollievo

I supplementari vedono gli Azzurri ancora un po’ timorosi, anche se al 94esimo Chiesa prova a impegnare Bachmann con un tiro dalla sinistra dell’area, preludio del vantaggio azzurro che arriva un minuto più tardi. L’Italia rimane in pressione in avanti, con Spinazzola che dalla trequarti indovina Chiesa liberissimo nella stessa posizione da cui aveva calciato poco prima. L’esterno della Juventus la mette giù bene, si smarca e insacca in porta sul palo opposto, realizzando un bellissimo gol che sa di liberazione per i ragazzi di Mancini.

L’Austria a questo punto si getta in avanti con orgoglio per tentare di riacciuffare un pareggio che, per quanto fatto nel secondo tempo, non sarebbe certo rubato: l’Italia però riparte in un contropiede velenoso con Belotti che però viene steso da Hinteregger sulla trequarti, per evitare rischi ben peggiori. La punizione dai 25 metri che ne consegue la prende in carico Insigne, che impegna Bachmann in un grande intervento. Al 104esimo, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Pessina segna il 2-0 per l’Italia. Dalla difesa Spinazzola ributta in avanti, Insigne mette in area,  Acerbi la tiene viva scivolando e la appoggia sul talentino dell’Atalanta che raccoglie bene, supera Bachmann e consente di chiudere il primo supplementare con molta più leggerezza sulle spalle degli Azzurri. 

Alaba e compagni non ci stanno, ma è soltanto 2-1 il risultato finale

L’Austria non molla, con Schaub che impegna ad inizio del secondo supplementare Donnarumma con un bolide fortissimo, ma il portiere azzurro si fa trovare pronto. La squadra del CT Foda continua a spingere, mentre l’Italia controlla e prova a ripartire in contropiede, con Di Lorenzo che brucia tutto il campo per arrivare in area austriaca ma tirando male perché senza forze. Da un’altra ripartenza al 112esimo, Belotti lotta e trascina l’Italia in avanti, venendo steso dagli avversari: sulla palla va proprio il Gallo, ma prende la barriera, fermando poi con un intervento deciso la ripartenza di Alaba sulla fascia.


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L’Austria la riapre al 114esimo su calcio d’angolo, con un cross basso di Schaub che trova Kalajdzic sul primo palo, che sorprende Donnarumma e infuoca gli ultimi minuti del match, rompendo l’imbattibilità da record della porta azzurra. Al 119esimo Chiesa supera in contropiede Bachmann, involandosi con un pallonetto a porta vuota, Schopf la salva miracolosamente. 

L’Italia resiste alle ultime scorribande austriache e soffre fino al triplice fischio di Anthony Taylor, assicurandosi con una gara di carattere i Quarti di finale di Monaco. Gli Azzurri ora sanno di essere una squadra che sì, sa giocare bene, ma sa anche incassare colpi e fare gruppo nei momenti di difficoltà; consapevolezza che servirà all’Allianz Arena il prossimo 2 luglio, dove l’Italia potrebbe incontrare Belgio o Portogallo, due delle più temibili avversarie a disposizione in questo Europeo.

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