Praticare la mindfulness: come e perché farlo

Negli ultimi anni l’interesse attorno alla mindfulness è cresciuto in maniera esponenziale, ma di che cosa si tratta? In questo articolo cercheremo di spiegare brevemente come e perché dovreste iniziare subito a praticare la mindfulness.

La mindfulness è uno stato mentale.

Ormai siamo abituati a vivere le nostre esistenze correndo da un impegno all’altro senza fermarci mai, lasciando che la nostra mente si perda in un chiacchiericcio continuo, passando senza sosta da preoccupazioni sul futuro a ripensamenti sul passato. In questo mondo iperconnesso e dominato dal multitasking ci troviamo costantemente sommersi da informazioni inutili, che in una mente sovraccarica rischiano di essere messe sullo stesso piano di quelle necessarie.

La mindfulness è uno stato mentale; si tratta della capacità di vivere il presente senza perdersi in distrazioni e pensieri assillanti, riuscire a essere al contempo presenti e rilassati. L’obiettivo è quello di vivere nel qui ed ora, con una profonda conoscenza e accettazione dei propri pensieri, facendo tesoro anche di quelli generalmente considerati “negativi”.

logo praticare la mindfulness

Non esistono un luogo o un momento più indicati per praticare la mindfulness; ogni luogo e ogni momento possono prestarsi a questa pratica. Lo scopo è quello di riuscire a integrarla nella propria quotidianità, far sì che diventi una preziosa abitudine. Come fare, però, per iniziare a vivere la propria vita nel hic et nunc? 


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Ecco 3 suggerimenti per iniziare a praticare la mindfulness:

  • Respirazione: questa è la parola chiave per entrare nel mondo della mindfulness. Si tratta del primo aspetto a cui prestare attenzione, nonché la sua base fondamentale e imprescindibile. Concentrarsi sul respiro aiuta a svuotare e alleggerire corpo e mente, creando una sensazione di relax e benessere totale. Praticata in momenti della giornata già prestabiliti oppure all’occorrenza, una respirazione profonda può veramente aiutarvi a riconnettervi con voi stessi e col presente. Il respiro va sentito, percepito; se preferite, praticatelo ad occhi chiusi o socchiusi, guardando un punto fisso in basso davanti a voi. Inspirate dal naso ed espirate dalla bocca, con lentezza, profondamente. Nell’inspirazione, espandete leggermente i pettorali e l’addome, appoggiando le mani sul secondo per percepirne la dilatazione. Spesso sottovalutata, anche l’espirazione ha un ruolo fondamentale; liberatevi completamente di tutta l’aria precedentemente inspirata, in modo da dare spazio a nuova aria fresca. 

“Quando il respiro è agitato, la mente è instabile, ma quando si acquieta, anche la mente è pace.” Hathapradipika

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  • Mindful eating: un altro aspetto importantissimo e fin troppo spesso sottovalutato della nostra vita è l’alimentazione. Avrete molto probabilmente già sentito parlare di mindful eating. Questa metodologia ha lo scopo di regolare e migliorare il rapporto con il cibo, avendo piena consapevolezza anche della saggezza del proprio corpo. Non si tratta tanto di capire che cosa mangiamo, quanto di capire come. Troppo spesso lo stress e una vita frenetica ci portano a mangiare troppo velocemente, in maniera nervosa, ingozzandoci senza prestare attenzione al senso di sazietà. Per costruire un rapporto sano con il corpo – e di conseguenza con la mente – bisogna invece sviluppare un’alimentazione adatta al proprio stile di vita. Un modo per iniziare a modificare le cattive abitudini è quello di abituarsi a mangiare lentamente, concentrando l’attenzione sui sapori e sulle consistenze degli alimenti, nonché sul senso di sazietà. Se possibile, gustate i vostri pasti in ambienti tranquilli e silenziosi. Spegnete la televisione e posate i cellulari; in questi momenti dovete dedicarvi completamente al cibo e alle sensazioni che vi trasmette.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.”

Ippocrate

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  • Mindful walking: per riconnettersi al meglio con il presente e ottenere un profondo stato di benessere, sicuramente un modo efficace è quello di ritrovare il contatto con la natura e  con i propri movimenti. Grazie al mindful walking potete imparare a trasformare le vostre passeggiate in momenti di pace e meditazione, migliorando in modo considerevole la  qualità della vostra vita. Per praticare la mindful walking vi basterà ritagliare una ventina di minuti al giorno e scegliere un posto tranquillo, possibilmente immerso nel verde di un parco cittadino o di un bosco. L’esercizio consiste nel concentrarsi sulla propria camminata soffermandosi sulle sensazioni corporee, in particolar modo ai movimenti del piede e al suo tocco a terra. Nel farlo, non dimenticatevi di prestare attenzione anche al vostro respiro e di isolare la mente dai pensieri esterni. 

“Passeggiare è quiete in movimento, consapevolezza in flusso.”

Jon Kabat-Zinn

Ecco spiegato come e perché praticare la mindfulness migliora la vita

In conclusione, possiamo dire che la mindfulness è una disciplina alla portata di tutti, che potete iniziare a praticare in qualsiasi momento. L’unica regola ferrea da seguire per ottenere dei risultati tangibili è quella di avere costanza. Stabilite sin da subito i tempi da dedicarvici, ma senza esagerare. Meglio pochi minuti al giorno ma in maniera continuativa, che rinunciare dopo poco tempo perché non si riesce a tenere il ritmo che ci si era imposti. 


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Autore dell'articolo: Erica Traunero

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