LA BUONANOTTE di Rab – Afefobia

Afefobia

Noi tutti abbiamo una zona intima, chi più vasta, chi meno percettibile.

L’afefobia è la patologia che segna coloro che non permettono a nessuno di farsi toccare, spesso viene letta come timidezza o come un rifiuto del sesso opposto.

In sé, può derivare da abusi subiti prevalentemente in età infantile o da una deprivazione sentimentale.

Volevo soffermarmi su quest’ultima voce, deprivazione sentimentale. Una carenza d’affetto così grande che poi ci porta al rifiuto, a prescindere, non voler ricevere del bene anche da chi è disposto a darcelo.

Si somatizza, si elabora a fatica o si esplode dentro. Non potrebbe essere altrimenti.

Se vogliamo andare a guardare nel profondo di ognuno di noi, in qualche modo, tutti siamo afefobici. Perché le persone fanno paura, anche noi ne facciamo, anche noi priviamo spesso di attenzioni gli altri e magari neanche ce ne accorgiamo.

Allora dimmi qual è la tua linea rossa, balliamo sul muro della tua intimità, abbattiamo ogni timore, cerchiamo il modo giusto per volerci bene.

Te lo chiedo perché, troppo spesso, diamo per scontata la vicinanza, spacciandola per sentimento.

Te lo chiedo perché l’amore ha fatto paura anche a me, tale e quale, diverso da te. Ho dato lui un soprannome che pensavo fosse unico, gli ho permesso di entrarmi dentro come si fa coi tuffi nell’acqua fredda, gli ho detto cose che, che non direi neanche a me stesso.

Ed io non voglio, privarmi più di nulla.

Specie se quel nulla finisce in tuo abbraccio e mi fa sentire amato.

LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it




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Autore dell'articolo: Rab

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