“Personae”: Elliott Erwitt in mostra alla Reggia di Venaria.

Dopo il grande successo ottenuto al Castello Carlo V di Lecce, la mostra “Personae di Erwitt è stata esposta questo weekend nelle Sale dei Paggi  della Reggia di Venaria.

Questa manifestazione che ha visto protagonista il fotografo Elliott Erwitt è stata una delle numerose che verranno a seguire. Dal 27 settembre 2018 al 29 febbraio 2019, in occasione degli undici anni dall’apertura al pubblico della Reggia di Venaria, infatti, tutte le mostre in corso al suo interno saranno visitabili al prezzo simbolico di 1 Euro!

 

Elliott Erwitt: fotografo della commedia umana

Elliott Erwitt è stato spesso considerato un personaggio controverso per via dei suoi lavori, da cui però sono sempre emerse la profonda eleganza compositiva unita ad una geniale ironia. La grande umanità che traspare dalle sue opere lo hanno reso, col passare del tempo, un artista molto amato, inimitabile e dallo stile inconfondibile.

 

Personae - TheGiornale
“Ritratto di cane.”
-E. Erwitt, London, England, 1966.

 

Al centro dei lavori di Elliott Erwitt ci sono state numerose celebrità come Marilyn MonroeChe Guevara, Sophia Loren e molti altri, nonostante la sua attenzione sia stata catturata anche da qualunque altro tipo di soggetto ( non fa mistero della sua ossessione per gli amici a quattro zampe). La caratteristica principale di Erwitt è rivolgere uno sguardo carico di empatia, facendo emergere i paradossi e la complessità del vivere quotidiano.

 


 

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“Personae” di Erwitt e lo pseudonimo di Andrè S. Solidor

“Personae” è uno sguardo alla vita quotidiana degli individui mantenendo allo stesso tempo un senso della maschera e del teatro. Questo suo approccio è rimasto invariato nel corso del tempo, sopratutto per quei lavori eseguiti con lo pseudonimo di Andrè S. Solidor, un suo alter ego dalle caratteristiche demenziali attraverso il quale Elliott Erwitt si impegna nella sua opera di tagliente parodia del mondo artistico contemporaneo, riuscendo sempre a cogliere col suo obiettivo sia gli aspetti più drammatici che quelli più divertenti.

 

“Non sono uno di quei fotografi che dicono: “non so bene cosa voglio ottenere, lo vedrò al momento…”

– Elliott Erwitt.

 

Personae - TheGiornale
“France boy with baguette”.
-E. Erwitt, Provence, France, 1955.

 

Il fotografo Elliott Erwitt nasce a Parigi da emigrati russi ebrei, vivendo i primi anni della sua vita a Milano. A causa delle dure leggi razziali di Mussolini, è costretto ad emigrare in America coi genitori ma la sua arte rimarrà per sempre intrisa delle influenze europee ed in particolare del Bel Paese. Ancora oggi Erwitt resta una delle figure di spicco nel competitivo panorama della fotografia, arricchendolo ulteriormente con la presenza di saggi giornalistici, pubblicità e illustrazioni da lui prodotte. Si fa anche spazio come regista con l’opera documentaristica Beauty knows no pain (1971) travolgendo gli animi con la sua irriverenza esplosiva.

Che dire, la mostra “Personae” di Elliott Erwitt si è confermata fiore all’occhiello nell’imprevedibile mondo dell’arte e della fotografia contemporanea, ed in particolare ha raggiunto le coscienze scuotendole un po’ col riso ed un po’ col pianto; prendendo spunto dallo stile recitativo di Charlie Chaplin, grande mito di Erwitt.

La mostra di Erwitt a Venaria, accessibile al pubblico Venerdì 12 ottobre nell’incantevole Reggia, ha riscosso un enorme successo assieme ad Ercole e il suo mitoEasy Rider e molti altri eventi. Chi non fosse riuscito a partecipare però, non disperi: fino a febbraio saranno si potrà prendere parte a questi appuntamenti imperdibili a Venaria.

 


 

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Autore dell'articolo: Sara Casciaro

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