Nuvola Lavazza a Torino: un’esperienza tutta da scoprire

Apre ufficialmente a Torino Nuvola Lavazza, nuovo quartier generale del colosso italiano del caffè.

Con questa nuova e dirompente apertura, il  capoluogo piemontese si conferma una delle città predilette dagli imprenditori del cibo gourmet.

In una città come Torino, da sempre amante del caffè e sede dei caffè storici, non c’è da meravigliarsi se Lavazza ha destinato proprio qui l’ubicazione di Nuvola.

 

Lavazza - TheGiornale.it

Esiste però una motivazione “sentimentale” nell’apertura torinese del nuovo quartier generale di Lavazza.

Nel 1895 infatti, Luigi Lavazza apre in Via San Tommaso 10, la sua prima drogheria, cambiando senza saperlo, la prospettiva della torrefazione italiana.

Nuvola però, non sarà solo “caffè” ma, punta alla riqualificazione del quartiere Aurora senza sconvolgerlo, rimodernando strutture già esistenti nella realtà territoriale.

Lavazza con Nuvola punta tutto sull’innovazione, non dimenticandosi mai della tradizione, infatti in questa nuova sede è presente anche l’archivio storico dell’azienda e un museo che raccoglie i 120 anni della torrefazione torinese.


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Cosa troveremo da Nuvola?

Oltre al caffè, al centro ci sarà la ristorazione, con “Condividere“.

“Condividere” è infatti il nome del ristorante presente nell’edificio, nato con la collaborazione di due pilastri portanti nella scena della cucina internazionale, cioè chef Ferran Adrià e chef Federico Zanasi.

“Condividere” nasce infatti in linea con il progetto di Nuvola di restauro della tradizione ma, senza stravolgere la sua vera essenza.

Nel menù perciò, troveremo i piatti della cucina italiana, a partire dagli antichi romani; purtroppo, dovremmo aspettare l’inaugurazione di “Condividere” fino all’8 Giugno.

 

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Tanto “social” in questo progetto.

Social? Già, proprio così.

La piazza verde centrale che troviamo in Nuvola infatti, è stata “restituita” ai cittadini, assieme ai resti di una basilica paleocristiana del IV secolo.

I ritrovamenti infatti, sono emersi durante i lavori di riqualificazione, recuperati, restaurati e integrati nel progetto architettonico della sede.

 


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Autore dell'articolo: Stefania Grieco

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