Gli Spaghetti e la macchina da presa

Ciack, si gira! Gli Spaghetti, vi sarà capitato di notarlo, spesso e volentieri sono stati protagonisti di pellicole cinematografiche di vario genere. Cari da sempre alla cinepresa hanno bucato lo schermo insieme ad attori italiani, esteri e anche cartoni animati.

Gli Spaghetti: cuore del cinema e degli spettatori.

Gli Spaghetti - TheGiornale.it

Gli spaghetti hanno girato di paese in paese, diventando il formato di pasta più conosciuto al mondo. Un vero e proprio identificativo dell’italianità, di gusto e cultura locale. Questo simbolo del Made in Italy e della sua cucina, ha origini lontane nel tempo: si parla di testimonianze risalenti alla Sicilia del 1154. Per il termine “spaghetti”, invece, si è dovuto aspettare un po’ di più; esso è stato coniato nel 1824 dal poliedrico poeta napoletano Antonio Viviani come sorta di diminutivo della parola “spago”.

Il carattere genuino che li contraddistinguo oltre a concedere loro di essere parte della dieta mediterranea è anche probabilmente il segreto del loro successo.La particolarità di questo simbolo è quella di essere sconfinato in altri campi oltre la semplice cucina.

Sono numerose infatti le pellicole cinematografiche che hanno come partecipanti gli spaghetti.

gli spaghetti - TheGiornale.it

Film immortali, attori conosciuti che hanno fatto la storia del cinema, cartoni animati con i quali quasi tutti siamo cresciuti e molti altri cresceranno hanno valorizzato gli spaghetti con sostanziosi bocconi. Al pomodoro, bianchi o con le polpette, in ogni veste hanno fatto da padroni tant’è che ancora oggi quelle scene sono nitide nei nostri ricordi.

Ad esempio, un genere che ha sfruttato più volte questi “attori da tavola” è stato il western. L’identificativo usato fino agli anni ’80 e ’90 per definirli è stato Spaghetti Western, termine coniato negli Stati Uniti che annovera produzioni come: “Per un pungo di dollari” (1964) e “Il buono, Il brutto e il cattivo” (1966).

lilli e il vagabondo - gli spaghetti scenaUn attore italiano associato per antonomasia agli spaghetti è Alberto Sordi. Nel film “Un americano a Roma“, l’attore di fronte ad un generoso piatto si spaghetti pronuncia la celebre frase:“Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! io me te magno”.

Non dimentichiamo però il tributo più romantico della televisione. “Lilli e il Vagabondo” ha fatto emozionare grandi e piccini. Due cani, una cena romantica, un lungo spaghetto a separarli dal bacio animato. Come dimenticare queste sensazioni? Gli spaghetti nel cinema e nelle nostre storie.

Se cucinare vi piace, sulla nostra rubrica di filosofia di cucina potete trovare alcuni spunti interessanti.

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Autore dell'articolo: Federica Testa

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