3 giochi del Game Boy che hai dimenticato

Immagina: è il 13 dicembre 1993, tu hai otto anni, stanotte arriva Santa Lucia (in certe parti d’Italia porta lei i regali), nella letterina le hai scritto che vorresti il Game Boy. Ieri sera sei andato a letto emozionato e questa mattina lo trovi sotto l’albero. Grigio, intonso, con i tastini rosa pronti ad essere premuti, e i giochi. Pensi che quello sia il momento più bello della tua vita, indimenticabile, invece sono certo ci siano 3 giochi del Game Boy che hai dimenticato.

Foto del primo game boy
Il game boy con alcuni giochi tra cui tetris e Supermario

I 3 giochi fondamentali del Game Boy

Far partire un gioco del Game Boy era una liturgia ben precisa: lo toglievi dalla custodia in plastica trasparente, soffiavi nella fessura e lo inserivi. A quel spostavi la leva di accensione su ON e attendevi. La scritta Nintendo scendeva lentamente verso il centro dello schermo, provavi un misto di impazienza e felicità. Poi quel suono tipo campanello e la schermata iniziale del gioco. Ora si può cominciare.

Chiunque abbia mai posseduto uno la consolle Nintendo tra il 1990 e il 1996 aveva nel suo cassetto almeno 3 giochi fondamentali: SuperMario Land, Tetris e Donkey Kong – se tra questi ti aspettavi i Pokemòn sei troppo giovane
Negli anni ho ricevuto giochi utilizzabili più come merce di scambio con i miei compagni di classe, che per giocarci davvero.
A dire il vero a volte sembrava si parlasse di ostaggi: “Io tengo il tuo, sino a quando tu hai il mio”.
Tutto questo mi ha permesso di giocare con il magnifico trittico e ai miei amici di poter godere di 3 giochi che sono stati dimenticati troppo facilmente.

I 3 giochi del Game Boy che hai dimenticato

(NDR: Attenzione queste non sono recensioni)

  • Kid Dracula

Il riassunto di Kid Dracula è facile: il figlio di Dracula vuole riprendersi il suo regno rubato da Galamonth. Lo so ora leggendolo su Wikipedia.
Seguire la trama per un bambino degli anni 90 invece era più difficle, dato che era tutto in inglese e a scuola non lo studiavamo – poi onestamente io i dialoghi li skippavo, dovevo risparimare le batterie. Anche senza capire la storia immedesimarsi con il vampiretto era facile, per questo sognavo i suoi poteri.
Le palle infuocate contro i nemici, trasformarsi in pipistrello e tutti gli altri poteri aggiunti ad ogni livello mi facevano sentire sempre più forte ed invincibile.
Ucciso il mostro finale mi godevo la corsa sotto la luna e tutti i titoli di coda, la mia gloria valeva più delle batterie da salvaguardare.

  • Teenage Mutant Hero Turtles: Fall of the Foot Clan

Il mio amore d’infanzia. Le tartarughe Ninja. Un gioco favoloso, non mi spiego come sia finito tra quelli del game boy che hai dimenticato. Si poteva giocare solo uno alla volta, naturalmente la mia scelta ricadeva sul più forte, Raffaello – se hai pensato a Leonardo sei quell* che regalava la mela alla maestra.
Anche in questo caso, come in praticamente tutti i giochi Game Boy, lo schermo scorreva inesorabilmente verso destra senza la possibilità di tornare indietro (grande metafora della vita). Un calcio volante, un colpo di Sai o le stelline ninja lanciate da lontano, erano i modi per abbattere il Clan del Piede e arrivare all’ultimo mostro Krang.
Ero talmente bravo a questo gioco che la sfida non era finirlo, ma finirlo senza mai venire toccato da un nemico. Ci riuscivo solo con Raffaello, perché era il più forte.

  • World Cup ’94

Tra i 3 giochi del Game Boy che hai dimenticato non poteva non essercene uno di calcio.
La bellezza di questo gioco viene più dalla nostalgia con cui lo guardo che da un discorso estetico. La visuale era dall’alto, il pallone un puntino nero, i giocatori erano più simili a dei fagioli visti di profilo.
Non c’era nessuna visuale, il passaggio era un gesto di speranza, un grido lanciato nel vuoto in attesa di qualcuno pronto ad afferrarlo.
Ovviamente non c’era neanche la telecronaca, incombenza che mi sono sempre sobbarcato io. Prima di “Andiamo a Berlino Beppe…”, del “Diciamolo tutti assieme quattro volte…”, c’è stato un bambino di 9 anni nella provincia di Bergamo che ha commentato la vittoria dell’Italia a Usa ’94. Per 4 volte al giorno, per una settimana , poi si sono scaricate le pile.

Questi sono i 3 giochi del Game Boy che (forse) hai dimenticato. Lo so bene, può succedere. Nel frattempo è ancora il 13 dicembre 1993, hai 8 anni, un Game Boy nuovo e va tutto benissimo.


Tu hai 3 giochi del Game Boy che ricordi con affetto?

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