17 Luglio 2024 15:18
Vite in attesa, l'incertezza di una generazione

Oggi vi parlo di una lettura che ho finito da poco. Quando ho visto per la prima volta Vite in Attesa di Julia Sabina in libreria, ho subito pensato che calzava a pennello per la mia situazione attuale e forse calza anche a pennello per chi ha più o meno la mia età, da cui il titolo Vite in attesa: l’incertezza di una generazione.

Vite in attesa: l'incertezza di una generazione

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Il debutto di Julia Sabina

Questo è il primo libro di Julia Sabina. Nata a Madrid, per molti anni ha vissuto a Parigi, dove ha conseguito un dottorato in Scienze della comunicazione e studi cinematografici. Sicuramente la sua esperienza in Francia ha ispirato il suo primo romanzo.
In una sua intervista, alla fine del libro, la scrittrice parla un po’ di sé, del suo libro e anche dei progetti futuri. L’ho trovata un’ottima idea, è sempre bello sapere qualcosa in più degli autori. Così parla dei giovani nella sua intervista:

Resta il fatto che i giovani sono la generazione a cui è richiesto di affrontare un futuro incerto”

Trama di Vite in attesa

Maribel ha deciso di svolgere la sua tesi di dottorato a Lille, in Francia, ma in verità sta fuggendo dalla Spagna e soprattutto da una storia finita male, in cui lei, però, crede ancora. Con questa esperienza spera di rimettere in moto la sua vita in un paese diverso, ma ben presto capisce che neanche la Francia è come se l’aspettava ed ambientarsi non è facile. In più, la tesi di dottorato, che, in realtà, non l’è mai interessata più di tanto, sembra essere a un vicolo cieco. Mentre tutti quelli che conosce in Francia, compresi i suoi nuovi amici Alessio e Paula, sembrano avere una meta, lei si sente persa. E poi c’è il bel Guillaume che le sfugge sempre.
Ma la verità è come sembra? È vero che tutti sanno cosa vogliono tranne lei?


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La quotidianità è letteratura

Dopo un inizio abbastanza deludente e alquanto lento, a quasi metà del libro arriva la svolta. Non succede niente di eclatante, è solo Maribel ha cambiare la prospettiva da cui vede la realtà e il suo futuro. La svolta, quindi, è una svolta interiore.
Mi è piaciuta l’idea della scrittrice di raccontare semplicemente la vita di tutti i giorni. Pensiamoci, quante volte, per giorni, la nostra vita è piatta e uguale, tanto da sembrare noiosa? Spesso. Eppure ci sono dei momenti in cui rasenta quasi la perfezione, ci sono dei momenti che viviamo degni di essere raccontati, degni di un libro, mentre siamo portati a credere che la quotidianità non lo sia. Invece, la quotidianità è importante ed è degna di essere raccontata anche lei. Questo libro non ha fatto altro che raccontare una vita qualunque, in cui ognuno si può immedesimare, e farla diventare un racconto, farla diventare letteratura.

Vi siete mai sentiti in pausa nella vita?

Quante volte crediamo di star percorrendo la strada sbagliata, ma, invece, scopriamo che è quella giusta? Quante volte sembra che tutti abbiano un posto nel mondo tranne noi? Quante volte ci sentiamo spettatori della nostra stessa vita? Se almeno una volta vi siete sentiti così, questo libro fa per voi.
È normale alcune volte sentirsi insicuri e avere mille dubbi sul nostro futuro, soprattutto quando concludiamo un percorso. Non siamo noi ad essere sbagliati se ogni tanto ci facciamo prendere dal pessimismo o non ci sentiamo all’altezza della situazione.

Vite in attesa: l'incertezza di una generazione

Spesso ci sentiamo perennemente in ritardo rispetto alla tabella di marcia che la società ci impone in modo più o meno inconsapevole. Guardiamo gli altri e cominciamo a fare paragoni fra loro e la nostra vita. Altri che molte volte non conosciamo, se non in modo superficiale o crediamo di conoscere da quello che pubblicano sui social, dimenticando che si condividono solo i grandi traguardi e non le grandi sconfitte. Smettiamo di fare paragoni, ognuno ha la propria storia. Invece, impariamo a vedere anche tutto ciò che siamo riusciti a costruire e non tutto ciò che ci manca.


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Vite in attesa: l’incertezza di una generazione

Vite in attesa è un libro che riesce a raccontare tante delle nostre paure e tanti nostri momenti che crediamo fallimentari. Un libro che fa capire che può capitare a tutti di perdersi, che è normale sentirsi persi a venticinque anni, l’importante è ritrovarsi e soprattutto assicurarsi di essere sulla strada giusta per noi, non per gli altri.

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