Telegram sfida Clubhouse: la guerra delle chat vocali

Che al Social “azzurro” piacciano le sfide lo avevamo capito già da qualche tempo, infatti conosciamo l’annosa rivalità tra le app di messaggistica più famose e usate. Adesso, però Telegram sfida Clubhouse, i grandi dei social network hanno adocchiato questa nuova piattaforma vocale come valido sfidante e per paura (?) hanno deciso di lanciarsi in nuovi duelli.

telegram vs clubhouse

Clubhouse la nuova nata

Della ultima arrivata negli app store abbiamo parlato qui, di Clubhouse abbiamo capito alcune cose come: se non hai niente da dire non alzare la mano, i marketers si sono stufati da buoni early adoters appena il pubblico è diventato ampio e se non hai un IPhone, le belle novità arrivano dopo.

Ora la preoccupazione è che le app da anni ormai consolidate, come Telegram, possano surclassare le funzioni replicando il progetto seppur nuovo e innovativo come quello di Clubhouse, e allora cosa si potrebbe fare per non farsi soffiare da sotto il naso i nuovi utenti? Sicuramene sviluppare la versione Android, difatti si vocifera che possa arrivare entro luglio.

A questo punto la vera domanda è: cavalcata l’onda del successo inziale e del trend, c’è ancora chi usufruisce dell’app totalmente vocale?

Telegram sfida Clubhouse, sì ma come?

Ma che cosa si sono inventati quelli di Telegram per sfidare Clubhouse?
Introducendo le chat vocali che funzionano in modo molto simile ai canali vocali di Discord. Al loro interno, gli utenti non inviano messaggi vocali, ma partecipano a una vera e propria conversazione in modo attivo, intervenendo quando necessario, ebben sì anche qui è necessario alzare la mano.

Insomma quelli che su Clubhouse prendono la nomina di Moderatori (Twich mi senti?), qui sono semplicemente gli amministratori delle chat, quindi oltre che a decidere se si può accedere alla conversazione possono decidere se dare la parola o meno.

Il plus, che serviva, è la possibilità di registrare e salvare la conversazione avvenuta così recuperabile da chi non ha potuto partecipare e ascoltare attivamente le parole dette.


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Le chat vocali hanno inoltre dei titoli opzionali che aiutano gli utenti a vedere gli argomenti delle conversazioni prima di partecipare.

Gli amministratori di gruppi e canali pubblici possono anche creare link d’invito che aprono subito la chat vocale. Si possono creare link separati per speaker e ascoltatori così che non sarà necessario riattivare l’audio quando le persone si uniscono.

Telegram sfida Clubhouse con le chat vocali, ma come le uso?

Lo so che vi starete chiedendo: “Ma che me ne faccio delle chat vocali se ho i messaggi vocali?”.
Prima di tutto queste conversazioni saranno live con possibilità di botta e risposta e il numero di partecipanti è illimitato, ad es. sei in smartworking e hai bisogno di confrontarti con i tuoi colleghi, però non vuoi farti vedere in pigiama, taac arriva Telegram per la salvezza.
Oltretutto i gruppi che presentano una chat vocale attiva, sono caratterizzati da una particolare barra che mostra chi è che sta parlando e anche quanto rumore sta facendo attraverso un’animazione.

schermata chat vocale telegram

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Clubhouse e pecche

Dopo la grande uscita e il successo riscosso in poco tempo, sono iniziate le critiche. Infatti sembra che Clubhouse abbia problemi con la privacy (e chi non ce l’ha?) sarebbe necessario, dunque che vengano risolti i problemi di sicurezza.

Non molto tempo fa girava la voce che Clubhouse passasse i dati degli utenti a società cinesi. Presentare vulnerabilità e falle di sicurezza può risvegliare l’interesse di molti hacker mettendo così a rischio la sicurezza degli utenti.


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Riassumendo i punti di forza di Telegram che sfida Clubhouse possiamo dire che:

  • Le chat vocali sono per gruppi e canali Telegram
  • Le chat vocali saranno registrate
  • Le chat avranno l’alzata di mano
  • Le chat avranno titoli
  • Le chat avranno rilevamento di rumori
  • Le chat avranno link di invito
  • Last but not the least Telegram è gratuito e disponibile sia su IOS che Android.

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Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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