Torino dipinta di giallo: un Crime Festival di grandi numeri.

La “Torino Crime Festival” termina e lascia Torino, dopo questa seconda edizione, pienamente soddisfatta.

 

Dal 6 al 9 Aprile si è svolto l’atteso “Torino Crime Festival”.

In quest giorni la nostra città ha ospitato la seconda edizione del “Torino Crime Festival”, raggiungendo uno strabiliante livello di partecipazione (si parla di più di 4000 adesioni). Tra i dati elaborati è emersa una maggioranza di affluenza femminile e soprattutto un numero altissimo di giovani.
Quando parliamo di ‘pubblico giovane’ durante il Crime Festival ci riferiamo, da una parte, a coloro che hanno assistito agli incontri con interesse e partecipazione, ma anche allo staff di volontari che hanno aiutato a rendere efficaci queste quattro giornate.
Perché forse si può dire che Torino si sta preparando al futuro grazie ad i numerosi studenti di Psicologia Criminale che ogni giorno affrontano situazioni e casi non proprio alla portata di tutti.

La voce principale di questo Crime Festival 2017 è stata quella di Fabrizio Vespa, condirettore insieme a Valentina Ciappina.

Un’ altra personalità fondamentale è stata quella di Biagio Fabrizio Carillo, direttore scientifico nonché maggiore dei carabinieri e scrittore; mentre,  tra gli speakers, non possiamo dimenticare interventi come quelle dello psichiatra Alessandro Meluzzi, di Luigi Berzano (docente di sociologia presso l’Unversità di Torino), Ernesto Ferrero (direttore del Salone Internazionale del Libro) e molti altri tra giornalisti e storytellers.
Durante gli incontri ci sono stati approfondimenti sulle varie tecniche investigative, racconti di fatti reali e discussioni riguardo tematiche tristemente attuali.

Centrali sono stati fenomeni dallo stalking al femminicidio, dai reati ambientali al terrorismo, passando per intelligence e mafia. Si è parlato poi dell’utilizzo di nuovi mezzi informatici come l’hacking o l’impiego, nelle indagini, della grafologia.

Numerosi sono stati gli argomenti di attualità affrontati durante il Crime Festival di Torino, analizzati secondo gli occhi critici e consapevoli di esperti che convivono con questi problemi di drammatica quotidianità.
Guardandoci intorno, ci rendiamo conto di essere entrati ormai in un mondo di investigazione in stile Sherlock Holmes. L’importanza che il Giallo sta acquisendo nell’immaginario comune, grazie alle numerose ed avvincenti serie televisive, apre uno scenario di “detective fai da te”, di indagine casalinga seduti sul divano, di finzione e leggerezza che è l’opposto dell’obiettivo del Festival.

 

Torino Crime Festival 2017
Torino Crime Festival 2017

Al Torino Crime Festival si è parlato di realtà.

Durante questa manifestazione sono stati toccati argomenti e situazioni di profondo spessore sociale; si è data voce ad una drammatica attualità che appartiene ad ogni cittadino.
Torino, tinta per quattro giorni di giallo, però, forse non è ancora sazia: si parla infatti, della possibilità di futuri incontri singoli a proposito di questa materia d’indagine.

Dice, inoltre, Vespa che forse sarà possibile organizzare una sorta si “summer school” per chi volesse approfondire quelle che sono principalmente state le due anime del Crime Festival: il crimine ed il racconto del crimine.

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Autore dell'articolo: Federica Testa

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