14 Luglio 2024 19:39
LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it

Questa nostra storia fatta di non nostre storie

 

LA BUONA NOTTE di Rab - Storie non nostre

Che i social siano ormai parte integrante della nostra vita è una constatazione trita e ritrita, ed io non sono qui per rifilarvi le solite quattro storie che si raccontano in giro. 

Mi piace notare le cose, farle diventare delle storie da condividere o far si che siano utili per ragionarci su. Ed è proprio lì che vorrei arrivare oggi, su, alla barra di sopra dei nostri social, dico “nostri” proprio perché il mezzo di comunicazione sociale porta con sé tale aspetto, ovvero essere di proprietà di chi l’utilizza e che gli permetta di condividere contenuti con gli altri. Per chi non lo sapesse internet è nato solamente per fungere così, come un enorme database volto a contenere storie. 

Tu le tue storie ce le metti? 

Sembra quasi stupida questa domanda, forse addirittura ingenua ma è più che lecita. Perché tornando alla barra superiore dei nostri social networks possiamo analizzare con sconforto quanto l’evoluzione dei nostri media viaggi incredibilmente in direzione opposta alla sua funzionalità originale. Sono storie, hanno scelto di chiamarle così e in molti le utilizzano, in tantissimi scegliamo di condividere contenuti in tal modo. 

La storia, quella vera, è riconducibile ad avvenimenti che sono rimasti nel tempo, l’abbiamo studiato da piccoli, ricordate? 

Allora mi pare logico chiedere a tutti di fermarsi un attimo a ragionare su questo aspetto, giusto il tempo di una nostra storia, 24h appena. Immagino Tim Berns Lee (per i meno affamati di tecnologia il caro Tim è colui che l’ha inventato internet) ai giorni d’oggi, con in mano il suo iPhone a vedere come abbiamo distrutto la sua grande idea di condivisione tramutandola in una mega galattica non condivisione di storie che poi la storia non la possono fare perché volte a dissolversi. 

Dunque anche noi siamo destinati a scomparire? 

Ieri non hai letto LA BUONA NOTTE? Rimedia subito. 

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