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LA BUONANOTTE di Rab – Note dell’iPhone
Note dell’iPhone
Vorrei essere una di quelle poesie che ti tieni salvate nelle note dell’iPhone.
Una di quelle frasi importanti che hai deciso di mettere lì, dove nessuno può vedere.
Che in un determinato momento della vita hai scelto, di ricordare.
Una volta l’avresti evidenziato in qualche libro, quell’insieme di parole.
Saresti andata poi a ricercarmi, tra le pagine che forse tieni piegate.
Solchi fatti a matita.
Una citazione che magari ti ha fatta sorridere sul bus, e poi ti sei messa a controllare, destra e sinistra per vedere se qualcuno t’aveva vista.
Strofe di una canzone che ti hanno fatta piangere, a dirotto.
Perché quel giorno qualcosa s’era rotto.
Il tuo cuore, andato sotto.
Un treno, con la testa tra le nuvole, in picchiata come un aeroplano.
Nelle note dell’iPhone, tienimi lì.
Tra il pin della banca e la password del Wi-Fi.
In mezzo, la lista della spesa e i viaggi che ti sei promessa che farai.
Dove hai scritto i tuoi pensieri più oscuri, le volte che ti sei messa nei guai.
Custodiscimi, tra le note dell’iPhone.
Leggimi prima di andare a dormire.
Quando cerchi un sogno buono da rifare.
Con il cuscino che ha il sapore del mare.
Salato, di tutte quelle lacrime che ti vorrei curare.
Accarezzami, sfogliando quelle note dell’iPhone.
Cercami, dentro alle cartelle, come il righello che scappava dal quaderno.
Come la Crostatina Mulino Bianco. Che restava in fondo allo zaino e si spappolava tutta.
Presa a pugni dal dizionario e dal portapenne.
La mangiavamo lo stesso.
Trovami, dentro un aforismo.
Nell’amore che conosce il sarcasmo.
Fermo sulle tue labbra.
Stare dentro le tue note dell’iPhone.
Orgasmo.
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