23 Luglio 2024 19:49
la buonanotte di rab thegiornale

Bellissimo disastro

Ho visto nei tuoi occhi, un bellissimo disastro.
Come un Pollock dove i colori si mischiano e non capisci dove inizia una pennellata, dove finisce l’altra.
Lì, dove iniziano le mie mani e comincia la tua pelle.
Un disastro così bello che ti lascia a bocca aperta.
Piena di freddo, con il piede fuori dalla coperta.
Che ogni tuo sorriso è una scoperta.
Le tue paure, una lingua straniera da capire.
Disastroso, il tuo modo d’arrossire. Così spontaneo e genuino.
Perché sei un disastro bellissimo, mischi farfalle e intestino. Le sento fare l’amore.
Che poi, dis-astro.
Perché ci stanno dentro le stelle, costellazioni che mi riempiono i polmoni.
E mi fai sentire leggero.
Aquiloni che sembrano aerei, da confondere con il sole.
Ho visto nei tuoi occhi la semiotica di due labbra che si vanno a baciare.
Diventare significato, presente e futuro già passato.
I disastri sono belli quando non li sai spiegare.
Sciocco io, che ti scrivo di come è inutile cercare di capire come i fiori stanno ad appassire.
Che anche il sole non se ne vuole andare, continua a scaldare la tua pelle, colorata del mio sudore.
Ho visto nei tuoi occhi, un disastro bellissimo.
Gli esperti direbbero stupendo.

Vieni qui, che il mondo finisce sotto il letto.
Dove tieni i cappotti ad agosto.
Qui, dove ti senti fuori posto.
Cercami su Google come fai con le strade di Siviglia.
Fatti annusare, sai di mela.
Cadimi addosso, che poi s’avvera.
Vieni qui, che sopra il letto facciamo l’amore con tutto il mondo.

Disastro, qualcosa di così bello che hai pensato mille volte d’essere sbagliata.
Per tutte le volte che non ti hanno baciata.
E ti dedico un’ora, fatta di rime che si scambiano la saliva.
Un bellissimo disastro, resta qui, dentro ogni mia rima.



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