Essere turista nella propria città: 4 luoghi di Torino da scoprire

Per divertirsi e scoprire nuove luoghi e bellezze non è necessario fare le valige e partire per mete lontane. Essere turista nella propria città ti permette di visitare con calma angoli nascosti, probabilmente sempre stati sotto i tuoi occhi, ma che, semplicemente, non avevi mai notato. Quanto siete convinti di conoscere della vostra città? La sua storia, gli aneddoti, i luoghi più o meno nascosti.

La mia totale consapevolezza di avere ancora molto da imparare e la mia curiosità mi hanno portata a ricercare sul web una guida turistica di Torino.

Il mini tour scelto per fare la turista nella mia città si chiama “Passato e presente di Torino” e si è concentrato nel quartiere del Quadrilatero Romano.

Scopriamo insieme i 4 luoghi di Torino da conoscere/scoprire:

Caffè Reale Torino

Tra il Duomo di Torino – la Cattedrale di San Giovanni Battista – ed i Giardini Reali si nasconde, in un angolo elegante del cortile interno del Palazzo Reale, il Caffè Reale Torino.
Una caffetteria storica dove poter bere una buona cioccolata calda, accompagnata magari da una pasta di meliga, circondati da armadi originali che ricoprono tutte la pareti pieni di porcellane pregiate , teiere piatti e argenti dei servizi della Real Casa Savoia. Una vera e propria macchina del tempo per immergersi nella storia della famiglia reale più antica d’Europa.


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Palazzo Scaglia di Verrua

Passeggiando per i vicoli attorno a via Garibaldi, esattamente come i turisti, d’un tratto ci fermiamo davanti ad un portone antico adornato in cima da un fregio ed uno stemma che ne preannunciano il passato maestoso.
Siamo davanti a Palazzo Scaglia di Verrua – in via Stampatori 4 – unico palazzo torinese che conserva le forme e le decorazioni del Rinascimento.


Sia sulla facciata che sulla corte interna sono presenti favolosi affreschi decorativi commissionati da Giacomo Solaro, Generale delle Finanze del Governo sabaudo, ed eseguiti dall’artista bresciano Antonino Parentani (dal 1599 al 1628).
Tra gli abitanti più celebri del palazzo ci fu Jeanne Baptiste de Luynes, nobildonna francese che nel XVII secolo divenne l’amante di Vittorio Amedeo II prima di fare ritorno in Francia.

Palazzo Scaglia di Verrua

Si tratta si un luogo di grande eleganza, molto luminoso e caratterizzato da un cortile/giardino interno che ho avuto la fortuna di vedere colorato con le tipiche sfumature autunnali. Il palazzo è aperto a tutti nelle parti comuni e ospita al suo interno un paio di attività commerciali, uffici e residenze private.

Palazzo Scaglia di Verrua

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Piazza Emanuele Filiberto: il parcheggio sotterraneo da scoprire a Torino

Piazza Emanuele Filiberto - Foto di Atlante di Torino
Piazza Emanuele Filiberto – Foto di Atlante di Torino

Se siete di Torino difficilmente non siete mai stati nella piazza dall’animo parigino Emanuele Filiberto.
Fulcro della movida del quartiere, ospita sotto di essa un parcheggio sotterraneo assai frequentato vista la centralità del posto.
Non tutti sanno però che il parcheggio APCOA è stato costruito attorno ad un sistema di ambienti sotterranei, in parte ancora visibili, nei quali, tra XVIII e XX secolo, si stipava il ghiaccio utilizzato per conservare e refrigerare gli alimenti.

In passato ospitava un mercato, appendice di quello di Porta Palazzo, ed era denominata “contrada delle ghiacciaie”, quì si trovano infatti i resti delle ghiacciaie pubbliche utilizzate per la conservazione delle merci dagli ambulanti prima della diffusione dei frigoriferi negli anni ’50.

Il Palazzo con il Piercing a Torino

La piazzetta Corpus Domini, vicino Piazza Castello, è uno di quei posti incredibilmente centrali ma non esattamente “di transito, resta infatti leggermente defilata.
Sullo spigolo del 4° piano di un palazzo al civico 19 si può ammirare un’opera intitolata “Baci Rubati”, rappresentante un piercing. L’installazione mi ha colpita, oltre per l’originalità, per il significato.

Ai lati del piercing (se ammirato con una certa attenzione) sgorgano delle gocce di sangue, da un lato di colore rosso (l’anima proletaria) proiettata verso la zona di Porta Palazzo e dall’altro di colore blu (l’anima nobile) orientata verso Palazzo Reale e Palazzo Madama.
Attraverso quest’opera d’arte moderna l’autore Corrado Levi ha colto pienamente il connubio e le contraddizioni delle due essenze della mia città: elegante e dalle nobili origini ma, al contempo, dallo spirito umile.

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