La BUONANOTTE di Rab – Senza fiato

Senza fiato

Senza fiato, come quando faccio le scale. 
Se ti guardo fisso non riesco a respirare. 

Che tengo le ossa rotte ma non sento male, m’aggiusti. 
Che ti sposto i capelli e tornano fuori posto, quello è il mio posto, accanto al tuo disordine, con gli occhi coperti dalla tua mano. 
Toglimi il fiato, lasciami senza. 
Come fai con le parole, che sto lì in silenzio a guardarti. 
Voglio baciarti, morderti via quelle paure, ingoiare il tuo sudore. 

Senza fiato, corro da te se stai per cadere.
Se vuoi piangere starò lì a bere, ogni tuo malumore. Ci disegno poi un sole, ci facciamo un arcobaleno. 
Sole e acqua, che m’asciughi. Che mi fai sentire pieno.  

Che appoggiato al tuo seno ci sento il battito. 
Non sento più sto casino.
Voglio svegliarmi e trovarci i tuoi occhi alla fine di quel cuscino.
Stare per ore a rubarti le lenzuola, a sudarle insieme, a scambiarci le vene.

Che mi togli il fiato, non posso far altro che baciarti.
Sei il mio profumo, voglio respirarti.


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LA BUONANOTTE di Rab

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