La scienza è una cosa da donne

Oltre un terzo delle ragazze ha una media pari o superiore all’8 alle scuole superiori. Ed è proprio tra i 14 e i 18 anni l’età in cui il 42% delle donne  STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) decide il proprio percorso.

Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalle survey sviluppate dall’Associazione STEM by Women, il network associativo supportato da Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino che intende favorire gli studi e le carriere femminili in area STEM. 

Post di Instagram del 28/06/19 dell'associazione STEM by Women

Le indagini, concentrate su temi come sviluppo di carriera, limitazioni, opportunità, paure e timori nell’intraprendere una carriera in questo campo, hanno coinvolto studentesse di scuole superiori piemontesi (quattro licei e sei istituti tecnici professionali), delle Università (Università degli Studi e Politecnico di Torino) e donne che già ricoprono ruoli professionali STEM. I risultati, sono stati presentati all’evento dell’associazione “Studi e Carriere STEM: vincoli, opportunità e sogni” presso il Politecnico di Torino e nell’ambito dell’Italian Tech Week davanti a una platea di studentesse universitarie, donne lavoratrici in aziende in campo STEM e interessati che hanno animato il dibattito con domande e interventi.

 


 

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“Il quadro che emerge da queste survey è una fotografia chiara ed evidente di quanto le criticità legate al rapporto tra l’universo femminile e le materie scientifiche siano trasversali e interessino tutte le donne, che siano esse studentesse di istituti superiori, universitarie o professioniste già inserite nel mondo del lavoro”, dichiara Barbara Preti, Presidente STEM by Women. “Grazie a questo lavoro di indagine abbiamo raccolto nuovi stimoli per prossime azioni mirate a colmare questo gap di genere e a sradicare preconcetti inutili e dannosi che rallentano il percorso di affermazione di tante giovani di talento – molto spesso inconsapevoli delle loro capacità – presenti nel nostro Paese”.

La locandina della presentazione del 27 giugno 2019 - La scienza è una cosa da donne

Ma come incentivare le carriere femminili in aree scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche?

Secondo Beatrice Carnevale, ICT Project Management presso Prima Industrie S.p.A., “le ragazze che vogliono intraprendere una carriera in ambito STEM hanno bisogno di mentori che possano guidarle”.

Dal sondaggio emerge che anche la riduzione della difficoltà a bilanciare adeguatamente la vita privata e il lavoro sarebbe un ottimo stimolo allo sviluppo di carriere femminili in questi settori.

Post del profilo Instagram di STEM by Women

Una cosa è certa: ciascuno di noi può fare qualcosa.

Ai bambini, femmine e maschi, dobbiamo insegnare ad avere figure di riferimento femminili in questi ambiti, prima che possano sviluppare l’idea che le donne non siano fatte per le materie scientifiche o la matematica. 

Ai bambini, femmine e maschi, dobbiamo insegnare che non esiste alcuna differenza intrinseca tra i generi; che un ragazzo può fare il ballerino così come una donna può essere un eccellente ingegnere.

 


 

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Ai bambini, femmine e maschi, dobbiamo insegnare a seguire le proprie passioni e incoraggiarli nel farlo. Dati (della sondaggio di STEM by Women) alla mano: più della metà delle intervistate hanno scelto il proprio percorso spinte da un’originale passione verso le materie scientifiche. 

E soprattutto, noi, femmine e maschi, dobbiamo capire che ogni qual volta pronunciamo la frase “è una cosa da donne/uomini” stiamo dicendo una cazzata. 

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Autore dell'articolo: Angelo Zea

Sono tante cose: piemontese, marketing manager, musicista, runner, appassionato di comunicazione, di viaggi e di Torino.

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