Solidarietà Alimentare: vi racconto come aiutiamo il prossimo

Forse sono un pò di parte, in quanto è da volontaria dell’associazione che vi racconterò una realtà territoriale a cui, ormai, molte famiglie del torinese devono la loro sussistenza e la loro gratitudine. Un racconto che parla di solidarietà alimentare.

Solidarietà Alimentare, chi siamo?

Solidarietà Alimentare è un’associazione di volontariato nata a maggio del 2020 da un’idea di Alberto Saluzzo, il presidente e Stefano Torchio, che han trasformato un personale bisogno di aiutare le persone in difficoltà, anche e soprattutto acuite dalla pandemia, in una realtà molto più che concreta. A oggi l’associazione che opera a Grugliasco presso i mercati generali del CAAT – Centro Agro Alimentare di Torino – ha raccolto e distribuito circa 450 tonnellate di cibo fresco (principalmente frutta e verdura) alle circa 50 associazioni della Città Metropolitana di Torino che collaborano con SA e che si occupano di ridistribuirle sul territorio alle varie famiglie.

Di cosa ci occupiamo

Le attività che Solidarietà Alimentare, composta da un nutrito gruppo di volontari – siamo quasi 200 che ci alterniamo su più turni e più giornate – porta avanti e ha organizzato dallo scorso maggio a oggi sono molteplici. Dalla preparazione e distribuzione di pacchi contenenti alimenti a lunga conservazione donati dal FEAD grazie a un progetto dell’Unione Europea alla colletta alimentare che, grazie al sostegno di Coop, si è potuta svolgere lo scorso 30 gennaio per raccogliere alimenti a lunga scadenza.

solidarietà alimentare a torino

Lo zoccolo duro dell’attività, però, riguarda il recupero da parte dei volontari di SA di cibo fresco, in genere frutta e verdura, presso i grossisti del CAAT ogni venerdì e sabato. Alla raccolta di questa merce, che andrebbe altrimenti gettato, ma di cui fan parte anche le donazioni dei grossisti, fa seguito la cernita dei volontari per cui, ciò che non è adatto al consumo viene scartato, mentre ciò che è ritenuto idoneo è caricato su pallet e cassette che vengono smistate sui furgoni delle associazioni territoriali.

Solidarietà Alimentare come collante sociale e territoriale

Il grande merito dell’associazione, a mio avviso, è quello di aver colmato il gap che esiste tra chi ha enormi problemi di sussistenza e chi ha risorse in eccedenza. Grazie al patrocinio di CAAT e APGO, i quali hanno fornito a SA i mezzi e i luoghi per lo svolgimento della sua attività – i volontari operano presso il CAAT di Grugliasco dove è stato messo a disposizione un magazzino con tanto di cella frigorofera per la conservazione degli alimenti – l’associazione può egregiamente assolvere la sua funzione di ponte tra i grossisti che forniscono la materia prima invenduta e le associazioni territoriali, le quali si premurano di far arrivare questi alimenti necessari per la sussistenza a un numero di famiglie in difficoltà sempre più in crescita. Non solo: a questo si aggiunge l’opportunità per i giovani volontari che si affiliano a SA di operare per qualche ora alla settimana e senza impegno a un progetto che concretamente può fare la differenza e di poterlo fare in un ambiente sicuro, stimolante e giovane.

Progetti futuri

“Solidarietà Alimentare non ha alcuna intenzione di fermarsi, neanche dopo un ritorno alla normalità”, mi comunica il presidente Alberto Saluzzo in una chiacchierata informale. Anzi, i volumi della merce acquisita, già piuttosto ingenti – parliamo di circa 20 tonnellate ogni venerdì e sabato – sono in costante crescita e denotano un impegno sempre maggiore da parte dell’associazione, dei suoi volontari, nonchè dei grossisti, le cui semplici donazioni continuano ad aumentare. Ma non solo la quantità è nel mirino di SA, anche e soprattutto la qualità degli alimenti presi in carico e poi distribuiti deve poter migliorare. L’idea che sta alla base sarebbe quella di riuscire a intercettare gli alimenti prima che questi sviluppino muffe o altre impurità che li rendono inutilizzabili, ma anche di riuscire a diversificare l’offerta includendo prodotti a lunga conservazione.

solidarietà alimentare torino

Il progetto più immediato, però, riguarda l’acquisto di un muletto che permetterebbe ai volontari di caricare i pallet e le cassette sui furgoni delle associazioni in maniera più agevole e senza rischi per la salute. La campagna di raccolta fondi lanciata da SA ha come obiettivo circa 5000 euro da raggiungere grazie alle donazioni di chi vorrà contribuire generosamente alla causa. Per tutte le informazioni su come donare, basta recarsi sul sito di solidarietà alimentare.

Vuoi diventare volontario?

Solidarietà Alimentare è sempre in cerca di volontari da inserire nel suo organico , quindi se ti ho incuriosito e ti è venuta voglia di darci una mano compila il form che trovi sul sito alla pagina contatti, l’associazione ti contatterà per spiegarti come fare. Unisciti a noi e corri al CAAT!

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