LA BUONANOTTE di Rab – Ho chiuso gli occhi

Ho chiuso gli occhi

Ho chiuso perché avevo paura, non sapevo da che parte guardare.

Un po’ come si fa prima di cadere nel vuoto, è così che mi sono sentito. Tante volte troppe volte. Ho chiuso gli occhi e non sapevo più dormire, la testa farfugliava sogni, li macinava e me li faceva sentire.

Avevano la tua voce, quella che rimbomba dentro e sposta tutto, ossa e cuore, mescolati insieme. Uno dentro l’altro, come il sangue e le vene.

Ho perso tempo, aspettando treni che non passavano, scioperi e feste dei sognatori.

Ho speso tutto, risparmi e fatiche, unghie mangiate e delusioni mai digerite. Sono stato un grande accantonatore, lo chiamano disturbo dell’accumulo, ed io non mi sono risparmiato ad esso. Ho messo da parte qualsiasi cosa, la sconfitta più amara, la vittoria più gloriosa.

Ma poi, chiudendo gli occhi, c’ho visto sempre la stessa cosa, il tuo sorriso.

L’ho fatto quando a dormire insieme ci si sente in un sogno, quando il cuscino diventa ti regala una mano da tenere stretta e non un pianto da nascondere al mondo.

E tu forse, sei tutto questo. Gli occhi chiusi di chi spera di ricevere un bacio. Gli occhi aperti di chi ci ritrova il sorriso sperato.

Ho chiuso gli occhi per vederti, e tu, mi hai insegnato a sognare guardando i tuoi.

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Autore dell'articolo: Rab

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