Chagall in mostra ad Asti: racconti di fiabe e d’infanzia

Alcune delle più belle opere di Marc Chagall, artista cantore del mondo meraviglioso dell’infanzia e della gioia di vivere, sono esposte in mostra ad Asti fino al 3 febbraio 2019.

L’esposizione “Marc Chagall. Colore e magia” allestita a Palazzo Mazzetti, raccoglie in un’atmosfera rilassata, affettuosa ed ironica numerose creazioni artistiche. Animali provenienti dal mondo delle fiabe, suonatori di armonie, mazzi di fiori, soggetti biblici, scene d’amore e teneri clown riconducono ad un universo anche adatto ad un pubblico di bambini, in cui è tutto possibile.

mostra di Chagall ad Asti - TheGiornale.it
Marc Chagall, Il clown, 1967. Gouache su carta.

Alla scoperta di Marc Chagall

Moishe Segal (questo è il suo vero nome) nacque da una famiglia ebraica a Vitebsk, in Russia. Non era uno scolaro modello e le uniche materie che studiava con passione erano: la geometria e il disegno. Un giorno, durante gli anni della scuola elementare, mentre la mamma Ida era intenta a infornare il pane, Marc afferrò con decisione il suo gomito sporco di farina e affermò: «Mamma, voglio fare il pittore!».


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La carriera artistica di Chagall ufficialmente, anche se col disappunto dei genitori, iniziò a diciannove anni; quella “ufficiosa” sicuramente prima, come per ogni bambino. Per quanto riguarda la produzione artistica di Chagall, questa intreccerà ricordi di fanciullezza a momenti di vita popolare ebraica, fiabe e circensi a parole scritte e poesie, attimi di gioia a momenti di dolore vissuto in guerra e vizi capitali a racconti religiosi.

“Ho scelto la pittura, perché mi era necessaria come il pane. Per me era come una finestra attraverso la quale avrei potuto prendere il volo verso un altro mondo”. 

Perché visitare la mostra di Chagall a Palazzo Mazzetti?

La mostra allestita ad Asti fino a febbraio accoglie il pubblico con un’istantanea dell’artista; lo sguardo gentile e buono di Chagall, tocca immediatamente le corde emozionali del visitatore invitandolo a seguire il cuore invece che la ragioneIl filo conduttore della mostra è l’amore, forza potente che ci aiuta a superare le difficoltà della vita.

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“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile”.

Le creazioni di Chagall esposte in mostra ad Asti ci trascinano da subito, con un soffio di aria blu in un mondo poetico che si nutre di fantasia e ricordi d’infanzia. I protagonisti delle opere sono spesso sospesi nell’aria, al confine tra sogno e realtà. L’assenza di gravità ci invita a osservare le cose con uno sguardo più ampio, aperto a punti di vista differenti e libero da concetti.


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Acqueforti colorate a mano, disegni, gouaches, acquerelli e dipinti ad olio sono stati selezionati per la mostra di Chagall al fine di far sentire il fruitore all’interno di un magico libro di fiabe. La voce di un audio guida (per adulti e bambini) accompagna la visita fornendo spunti utili per l’interpretazione delle opere.

Chagall e l’infanzia

I primi ad apprezzare le opere in mostra ad Asti e a comprendere l’arte di Chagall sono sicuramente i bambini, ancora immersi nel creativo mondo dell’infanzia. L’artista crea con loro, a partire dalla prima sala, dedicata alle Fiabe di La Fontaine, un canale di comunicazione diretto che non necessita spiegazioni.

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Marc Chagall, Ritratto di Vava, 1953-1956. Olio su cartone

Nelle sue illustrazioni Chagall riprende inconsciamente i soggetti più rappresentati dai bambini: fiori, animali e personaggi semplici intenti in azioni dolci e spesso divertenti. Anche i colori sono vicini al mondo infantile: risaltano primari vivaci e brillanti stesi, senza paura di giudizio, con energia e forza espressiva. L’arte, in questa mostra di Chagall ad Asti si trasforma in cultura, didattica e pedagogia in quanto il pittore Chagall sembra aver vissuto la sua vita come una sorta di infanzia prolungata.

Chagall comunica con i bambini in mostra

I fanciulli della scuola Primaria osservano le opere di Chagall in silenzio, percorrendo l’esposizione a piccoli passi e ascoltando con attenzione l’audio guida. Ci soffermiamo ad analizzare “Le Coq Violet” e lasciamo che siano i bambini a descrivere il dipinto.

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Marc Chagall, Il gallo viola, 1966-72. Olio, gouache e inchiostro su tela.

«Quest’opera per me è una poesia» dice Melissa, «Per me invece racconta una storia d’amore», controbatte una compagna. Molti di loro, riuscendo a giustificare le scelte formali di Chagall, vedono le sue opere realistiche e non al confine tra verità e fantasia.

Il gallo viola di Chegalo è appeso al contrario; sì, ma per Rebecca è posizionato così perché pronto a fare delle acrobazie. «Sta facendo uno spettacolo», dice sorridente, «È pronto a spiccare il volo, poi aprirà le ali e farà un giro nel circo».

I bambini giustificano anche la scelta dei colori di Chagall confermando: «Il cavallo è blu perché è un mezzo unicorno, lo sfondo è scuro ma c’è il sole perché lo spettacolo è ambientato all’alba».

Ingenuità infantile e spensieratezza aiutano quindi a comprendere al meglio il tratto semplice e la filosofia di Chagall. I narratori delle opere potrebbero esser, secondo me, proprio i più piccini. Come sosteneva il pittore: «io sono solo uno tra le migliaia di bambini palpitanti».

Informazioni utili sulla mostra di Chegall ad Asti:

Cari lettori, nella certezza che le opere di Chagall riaccenderanno i vostri dolci ricordi d’infanzia comunico tutte quelle informazioni utili per visitare la mostra ad Asti.

    • Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00
    • Indirizzo: Corso Vittorio Alfieri, 357, Asti
  • Prezzi: biglietto intero €13,00, biglietto ridotto: €10,00 (comprensivi di audioguida)

Sono previste inoltre, numerose attività didattiche per le scuole.

Per maggiori informazioni vi consiglio di consultare la pagina ufficiale dedicata alla mostra di Chegall.

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Marc Chagall, In strada l’asino rosso, 1978. Tempera su gouache e tela.

Ecco uno spuntino goloso prima di concludere

Immerso nel centro storico di Asti, in via Roero 8, si trova un bar bistrot: Cafelait.

Questo locale, molto vicino a Palazzo Mazzetti è adatto a grandi e piccini ed è ottimo per consumare: un pranzo genuino, una golosa merenda casalinga o un aperitivo accompagnato dai migliori vini astigiani.

Buon gusto nel design degli spazi, sorrisi accoglienti e ospitalità daranno alla vostra giornata un ulteriore tocco di dolcezza!

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La cittadina di Asti, con questa grandiosa iniziativa culturale, ha sicuramente stupito i suoi abitanti portando un’ondata di turismo e novità. Nella speranza, che la mia città, continui su quest’onda atmosferica blu vi auguro una buona visita alla mostra di Chagall ad Asti.


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Autore dell'articolo: Laura Lanfranco

Meditativa, empatica e gentile. Laureata in Didattica dell’arte e specializzata alla Lyceum, scuola di Arte Terapia. L’obiettivo del mio lavoro è avvicinare i bambini all’arte, strumento che permette di esprimere le emozioni in modo incondizionato. Unisco spesso l’arte e la didattica alla scrittura, creo per meravigliarmi, rileggermi, rilassarmi e riflettere.

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