L’abito non fa davvero il monaco? I “soft powers” della moda

I soft powers della moda ci sono e si vedono. Basti pensare all’episodio di sabato scorso, in Piazza Castello, dove le sette signore della Torino bene e imprenditrici sono state appellate a “madamin” e riconosciute grazie alle pashmine arancioni.

Le sette signore, imprenditrici, sono state riconosciute grazie alle pashmine arancioni, ma quali sono gli effetti de i soft powers della moda in realtà?

Dalle First lady alle donne della storia, il messaggio passa anche attraverso gli outfit.

 

i ''soft powers'' della moda - thegiornale

 


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Cosa sono i soft powers della moda?

Gli abiti, come anche altri mezzi utilizzati per influenzare il nostro aspetto esteriore, possono essere usati per migliorare, mitigare, valorizzare o creare un drastico cambio d’immagine. Non è superficiale soffermarsi a lungo sullo stile di un individuo quando si tratta di presentarsi agli occhi del mondo. Quando vi dicono che l’abito non fa il monaco non dovreste crederci del tutto. Perché tutti osserviamo le persone che ci si presentano davanti e la prima impressione conta davvero.

 

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Pensiamo alla Regina Elisabetta, una delle prime donne che viene alla mente pensando al potere in versione femminile. Dici Elisabetta e pensi colori accesi, tailleur e cappellini, ma voi sapete perché è vestita spesso come un quadro di Warhol? Le sue parole sono state: “Sono piccolina dovrò pur farmi notare in mezzo alla folla, no?” e “Mi devono vedere per essere credibile”. Qui i soft powers della moda risultano più semplici di come possano essere pensati, a volte la ragione più banale è quella che serve.

Kate Middleton e i suoi soft powers

Per rimanere in terra inglese, pensiamo a Kate. Ormai non più new entry della casa reale ha acquisito un suo stile e un suo nome. Proprio carattere peculiare del suo style è il blu, infatti lo indossa nel 24% delle occasioni, il “come mai”?Semplicemente è il colore che le si addice maggiormente, il blu esalta i suoi connotati e la rendono ancora più elegante. A quanto pare gli inglesi se immaginano Kate immaginano l’estate, la freschezza e la leggerezza. Poi il blu è un omaggio alla sua Inghilterra.

 

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E Meghan? Lei è la ventata di novità e anti conformismo all’interno della royal family. Tutto ciò che indossa è nuovo, moderno e innovativo. Deve trasmettere eleganza, posatezza, ma anche apertura verso il popolo. Lei è una terra a terra a cui puoi confessare i tuoi segreti e non devi essere intimorito “solo” perché ha sposato un principe.

 

I ”soft powers” dall’altra parte del mondo

Una delle prime donne più influenti degli ultimi anni è sicuramente lei, Michelle Obama. Oltre ad essere moglie del primo presidente nero d’america, si è presentata come compagna devota e sostenitrice, ma anche come donna forte e potente. L’influenza dell’ex First Lady si faceva sentire in maniera prepotente e ampia: il suo guardaroba andava da marchi accessibili a una gamma variegata di stilisti emergenti.  Il messaggio era chiaro: attraverso i suoi capi, Michelle Obama intendeva posizionarsi quale figura con cui la gente sentisse di potersi relazionare e, al contempo, sostenitrice dei giovani talenti.

 

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Quando Michelle Obama appariva indossando un certo capo, questo aumentava, in media, il valore dell’azienda creatrice saliva di milioni di dollari. A sua volta, anche le scelte di Melania Trump hanno un ascendente enorme sui consumatori: capi quale l’abito indossato lo scorso anno hanno registrato immediatamente il tutto esaurito. Tuttavia, la sua immagine è molto diversa, basata su ostentazioni di lusso che prediligono gli stilisti europei rispetto agli americani.

Considerata la fortuna del marito, anche Melania Trump può permettersi di indossare esattamente ciò che vuole (anche se la questione di chi salda il conto del guardaroba della First Lady è da sempre controversa).

 

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Anche in termini di “protocollo” ha deciso che poteva sbarazzarsene, specialmente per quanto riguarda le sue scelte di stile all’estero, sia che si sia trattato di indossare un velo in Vaticano, ma nessun foulard che ne coprisse il volto in Arabia Saudita, scegliendo persino un casco coloniale (con tutte i significati che un simbolo del genere comporta) durante un recente viaggio in Kenya. Non importa che tali decisioni siano intenzionali o frutto di disattenzione, in ogni caso richiamano alla perfezione il disprezzo del marito per la diplomazia.

 

Donne con un curriculum invidiabile

Anche quando sei a capo di grosse aziende i soft powers della moda giocano un ruolo importante.

Non troverai un curriculum più impressionante di quello di Angela Ahrendts. L’ex amministratore delegato di Burberry e attuale vicepresidente Apple, conosce una cosa o due in fatto di stile. Dai suoi giorni trascorsi a gestire uno dei marchi di moda più di successo al mondo. Sebbene le linee pulite, la perfetta sartorialità e la massima manifattura siano i pilastri per ogni donna in questa lista, Ahrendts è una delle sole donne che è costantemente pronta a portare il suo look là, tramite accessori non convenzionali, fashion-forward e audaci combinazioni di colori.

 

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Un’altra donna che spicca in mezzo a tanti uomini è Sheryl Sandberg. Alla conferenza dei produttori, il COO di Facebook Sheryl Sandberg ha mantenuto la semplicità e l’eleganza in una guaina nera e blu con un colore asimmetrico. Con un guardaroba pieno di Narciso Rodriguez e Calvin Klein, Sandberg è in netto contrasto con il suo collega di Facebook Mark Zuckerberg. L’abbigliamento decisamente abbigliato di Sandberg porta un tocco di elegante raffinatezza in una stanza piena di felpe e t-shirt.

 

E la morale qual è?

Che tu sia una Prima Donna o una ”comune mortale”, non importa, devi dimostrare chi sei e comunicare agli altri il tuo carattere attraverso ciò che indossi. I vestiti non devono essere una sorta di corazza di protezione, anzi devono essere il tuo scudo scintillante. I soft powers della moda alla fine dei conti non sono così soft, dato che riescono a trasmettere il tuo messaggio e hanno la capacità di farti sentire invincibile. Indossa ciò che ti fa sentire a tuo agio, che sia una gonna di tullè o un paio di jeans neri, quella sarà la tua uniforme per scendere in battaglia. Una volta a me hanno detto “Sei come un cactus in mezzo al deserto, non riesci a non farti notare”, il mio è uno stile appariscente e il tuo qual è?

 


 

Dici power e pensi Power Suit!

 


 

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Autore dell'articolo: Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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