LA BUONANOTTE di Rab – Il cuore a mille

Il cuore a mille

 

Hai mai provato a correre a più non posso senza sapere dove stessi andando? Correre così forte da sentire le vene scoppiare, il respiro affannato ed il cuore a mille.

Quello è il momento in cui ti senti perso e cerchi disperatamente di raggiungerti. Come se stessi giocando a ce l’hai con le tue paure. Loro, che hanno sempre più fiato di te.

Il cuore impazzisce, con il tempo impara a controllarsi e prova a farlo sempre meno. Si spaventa se colto di sprovvista, si emoziona se viene toccato nel profondo ed in fine si lacera se esposto senza cura.

Ho sempre immaginato il cuore come uno stanzino, l’ho sempre visto come uno sgabuzzino dove metterci le cose belle e brutte, il luogo sicuro dove tenerci un sorriso sempre pronto da regalare. Lui, così laborioso nel cercare il tempo giusto per pompare sogni all’anima.

Forse è lì che ti ho messo, che ti sto tenendo ancora. Nascosta nel mio cuore, segregata nel mio sgabuzzino e costretta a rimanerci dentro, come un pallido ricordo che voglio tenermi ancora dentro. Un tumore dal quale non voglio guarire. Un virus al quale non voglio trovare una cura.

Allora costringo il mio sguardo a correre via da occhi che non sia come i tuoi. Delego alle mie gambe il compito di spingermi sempre oltre, fin dove perdo il fiato, finisco per smarrire i sensi. Chiedo alle mie mani di scriverti una poesia, un verso ancora che sia capace di riportarti in un sogno il cuore a mille.

Simile al mio.

Perché non ha senso tenere un motore su di giri senza ingranare la marcia e partire. Non ha senso correre per poi tornare al punto di partenza. Il mio cuore a mille, davanti al tuo, sfregarsi e fare scintille.

 

LA BUONA NOTTE di Rab - TheGiornale.it - cuore a mille

 

 


 

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Autore dell'articolo: Rab

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