Il libro del mese: Le Valchirie di Paulo Coelho

Di libri ce n’è per tutti i gusti e per tutte le menti, ma se si tratta di Paulo Coelho è d’obbligo mettere da parte i preconcetti e immergersi a capofitto in una lettura “illuminante” nel vero senso della parola.

Paulo Coelho: un nome, una garanzia

Stiamo parlando di un autore che ha all’attivo più di sedici libri, di cui la maggior parte sono stati tradotti dal portoghese in più di 72 lingue (ed in più di 170 paesi!) fino addirittura ad entrare nel Guinness Dei Primati, ma che ha arrancato durante i primi anni della sua carriera per riuscire ad emergere ed essere totalmente apprezzato dal pubblico e dalla critica.

Il suo cavallo di battaglia? Senza dubbio la capacità di parlare al cuore senza filtri. Coelho è capace di grandi “miracoli”, come quelli che vengono narrati nelle Valchirie, splendida opera autobiografica scritta nel 1992 in Brasile, suo paese natale, ma che venne pubblicata in Italia solo nel 2010.

 

Paulo Coelho - Le Valchirie
Paulo Coelho

L’arte di ritrovare se stessi

Le Valchirie è un viaggio mistico, letterario e non. Uno quelli che si fanno una volta nella vita e che, con molta probabilità, te la cambiano per sempre. L’autore racconta di fatti realmente accaduti con una tale intensità e ossequiosa riverenza, da farci entrare in questa sua dimensione non solo come spettatori, ma bensì come protagonisti.

 


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Il romanzo narra dello smarrimento spirituale di Coelho, ormai demotivato dallo scorrere del tempo che “stava annientando la sua capacità di scrivere, e mettendo in dubbio l’amore di sua moglie Chris” e sotto il consiglio di un noto maestro della Tradizione, intraprendono assieme un viaggio alla volta della reale Conoscenza nel deserto del Mojave, per riacquistare la capacità di parlare nuovamente alla propria anima e per sperare nella manifestazione di una presenza, l’angelo custode, servendosi dell’aiuto di un gruppo di centauri, tutte al femminile, chiamate per l’appunto Valchirie.

 

Le Valchirie di Paulo Coelho - TheGiornale.it

 

Queste donne-sciamano sono l’impersonificazione terrena della mitologica figura delle Valchirie germaniche, donne e guerriere che assumevano il compito di tramite tra la terra e il cielo, tra i mortali e gli Dei. Sotto la guida della Valchiria più anziana, Valhalla (nome appartenente alla mitologia norrena, che significa letteralmente “Sala dei morti in battaglia”), Paulo e sua moglie subiranno un vero e proprio indottrinamento alla spiritualità estrema, con l’ausilio di “esercizi” mirati per allenare la capacità di comunicazione con la propria interiorità, chiamata Canalizzazione.

 

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L’intero percorso presenta la strettissima osservanza di regole e azioni, volte a raggiungere l’apice della catarsi e alla successiva “visita dell’angelo custode“, che avverrà sotto forma di grandi cambiamenti, sulla terra e nell’anima dei viaggiatori, che finalmente avranno chiara la propria strada e si riconosceranno nuovamente artefici del proprio destino.

 

Paulo Coelho - Le Valchirie
Le Valchirie, Edizione Bompiani

Il potere della Fede

Coelho parla chiaro: Dio è in mezzo a noi. Non un Dio lontano dalla nostra concezione umana di vita, gioia o sofferenza, bensì un Dio che patteggia con noi, che scende a compromessi e che ci fa presente che se le cose prendono una piega sbagliata o diversa da come ce l’aspettavamo, è forse quasi unicamente colpa nostra, non certo sua. Noi tendiamo ad abbandonare il nostro destino, credendo che la casualità e ciclicità della vita ci riportino a quella situazione o persona a noi destinata “prima o poi”, ma forse siamo stati sempre abbagliati da una visione troppo romanzata del fato e dell’esistenza, tanto da non impegnarci più, nel vero senso della parola, a evolvere ad un livello successivo. Nel cuore e nella mente degli uomini si è ormai radicato un atteggiamento simile ad uno stato larvale permanente, senza la buona volontà di cambiare, e l’uomo nella sua infinita piccolezza d’animo se la prende con l’unico essere che può incassare senza rispondere: Dio.

Per anni aveva creduto che l’implacabile mano di Dio fosse l’artefice del suo castigo. In realtà era stata la sua mano – e non quella del Signore – a provocare ogni scempio, ogni distruzione. Per il resto della sua esistenza, non avrebbe più commesso un simile errore.

Coelho “state of mind”

Questo è un libro particolare, non per tutti. Non è per chi, a dispetto delle circostanze, si dimostra ancora troppo scettico; non è per chi abbraccia la vita come fosse il risultato di un mero processo biologico, come se la Natura e la Chimica fossero le uniche spiegazioni plausibili a tutto ciò che ci accade intorno. Qui c’è molto di più, c’è una purezza non indifferente anche ai cuori più cinici, ed è bene divulgare questo messaggio carico e traboccante d’amore, fede, speranza a tutti quelli che credono ancora di “essere capaci di capire stelle, angeli, miracoli.”

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Autore dell'articolo: Sara Casciaro

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