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Ci si può innamorare scrivendo?
Veramente ci si può innamorare scrivendo? Qualcuno potrebbe essere scettico e rispondere di no.
Io credo che le parole sappiano bene insinuarsi nella parte più profonda del nostro essere. Quando ho cominciato a leggere Le ho mai raccontato del vento del Nord ero al mare durante il ponte del Primo Maggio.

Il libro
Quando ho cominciato a leggere Le ho mai raccontato del vento del Nord ero al mare durante il ponte del Primo Maggio.
Sono in una fase particolare della mia vita, in cui mi piace leggere libri che parlano d’amore, anche se all’amore non ci credo più tanto. Forse, dopo aver concluso una storia di sei anni, diventa difficile crederci.
Di cosa parla Le ho mai raccontato del vento del Nord?
Le ho mai raccontato del vento del Nord mi ha subito colpita. Parla di un amore nato via e-mail, di una di quelle storie che non sai neanche tu se mai diventeranno tali. Da una parte abbiamo Emma, sposata e madre, e dall’altra Leo, reduce dall’ennesima relazione finita male. Nell’era delle app e dei siti d’incontri non è poi tanto diverso. Magari passiamo ore a scriverci, a scrollare profili, ma poi tutto rimane nel campo del possibile. Cosa faranno Emma e Leo? Riusciranno a passare dallo schermo del computer alla realtà?
Noi due come un romanzo: una piacevole scoperta
Chi è Daniel Glattauer?
Daniel Glattauer è nato a Vienna nel 1960 ed è stato per tanti anni un giornalista. Le ho mai raccontato del vento del Nord, pubblicato nel 2006, è stato il suo primo romanzo. Il libro ha riscosso molto successo tanto da diventare un bestseller. Nel 2009 esce il seguito: La settima onda.
Ci si può innamorare scrivendo?
Tutto è possibile. Il processo è solo più lento, un po’ come quando ci si mandava le lettere, i tempi sono più dilatati. Il vero rischio è che tutto rimanga su carta o su un’app.
“È come se si avesse paura dell’incontro in sé, della magia che potrebbe scomparire o, peggio ancora, scoprire che quella persona sia ancora più interessante e più affascinante dal vivo.”
Nel caso di Emma e Leo la situazione è ancora più complicata, perché Emma è sposata. È chiaro fin dall’inizio che nel suo matrimonio ci siano dei problemi, delle mancanze. Nessuno felicemente fidanzato o sposato andrebbe a cercare attenzioni ed emozioni al di fuori della coppia.
Raya, app esclusiva di incontri
A difesa di Emma, però, si può dire che all’inizio neanche lei era conscia del fatto che nel rapporto con il compagno ci fosse effettivamente qualcosa che non andasse. Almeno finché nella sua vita non è incappata in Leo.

La situazione non è facile per nessuno
Subito si pensa che Leo, essendo single, abbia meno da perdere di Emma in questa specie di corrispondenza epistolare. In verità, la situazione non è facile per nessuno.
Non è semplice provare qualcosa per qualcuno che è già impegnato, che si mostra interessato, ma alla fine non ha il coraggio di prendere una decisione definitiva. Fa sempre comodo avere una scappatoia dalla realtà, soprattutto quando tutto diventa troppo pesante, mantenendo comunque la confortante sicurezza di un rapporto ormai collaudato da anni.
Neanche per Emma è una passeggiata. Dopo tanti anni, il matrimonio vuol dire certezza e una serie di abitudini ormai consolidate. Quanto sarebbe stressante cambiare una routine che ci fa sentire al sicuro? Ancora più complicato quando sono coinvolti dei bambini o degli adolescenti.
Tutto questo per dire che non esiste una situazione più semplice dell’altra o una decisione più facile. Ogni condizione ha i suoi aspetti positivi o negativi.
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Ci si può innamorare scrivendo?
Nel suo essere un po’ anacronistico, in verità, questo libro è molto attuale. Sì, ci si può innamorare scrivendo. Un po’ come i protagonisti, anche noi ci rifugiamo in un mondo virtuale per poter cercare una “vera storia”, dimenticandoci che finché rimarrà solo sullo schermo, non sarà mai vera.




