Il Local Marketing e le piccole aziende sul territorio

Nel momento storico che viviamo le piccole attività locali risentono in modo particolare la crisi dei consumi, anche a causa della presenza di Ipermercati e centri commerciali che insistono nelle stesse aree geografiche.

Queste realtà commerciali locali, per sopravvivere sul mercato, hanno necessità di rivolgersi ad un pubblico di nicchia, un tipo di pubblico che sappia attribuire il giusto valore ai piccoli territori ed alle particolarità e tipicità culturali ed enogastronomiche. Rivolgersi a questo tipo di mercato è una delle strade migliori per uscire da un periodo non buonissimo e ricominciare a creare margini di profitto per la propria attività.

Come fare a spingere la clientela verso il proprio punto vendita?

Indubbiamente non basta avere un buon sito internet ed una pagina facebook (strumenti peraltro oggi indispensabili); considerando che una buona parte degli utenti, quando si trova in un piccolo centro, od in una importante città, effettua le sue ricerche da mobile serve qualcosa che permetta di farsi trovare già li dove si trova il potenziale cliente. Serve quindi una strategia di marketing, o più propriamente di una strategia di Local marketing.

Che cos’è il Local Marketing?

Quando si parla di Local Marketing si intendono tutte quelle attività – promozionali e di comunicazione – che consentono di spingere un utente ad entrare in un negozio fisico od acquistare/visualizzare on line i suoi prodotti. Si tratta di un insieme di azioni che vengono poste in essere con mezzi diversi, e per questo parliamo più correttamente di “strategia di Local Marketing”.

Tutti gli strumenti attivabili, dal sito alla pagina facebook, al profilo Instagram fino alla scheda Google My Business, oggi diventata Google Profile, devono andare tutti in una direzione comune: spingere il potenziale cliente ad entrare/acquistare nel negozio.

Ovviamente in tutto questo una parte importante riveste sicuramente questo strumento pensato da Google che è “la mia attività su Google” o “Google Profile”, come è stato rinominato Google My Business.

Come fare pubblicità ad un negozio locale?

Local Marketing - Come fare ubblicità ad una negozio locale

Dovendo parlare degli strumenti da usare per attivare una buon marketing di prossimità, è necessario osservarli ognuno da vicino, perché ciascuno ha la sua particolarità relativamente al pubblico di riferimento ed ai sistemi di gestione

  • Il tuo staff

Sembrerebbe a prima vista qualcosa di estraneo ad una strategia di marketing on line, mentre in realtà è una componente cruciale. È infatti lo staff del negozio che può essere in grado di curare al meglio le Relazioni Pubbliche, è infatti l’anello finale della catena strategica e deve avere una buona conoscenza dell’azienda ed anche del pubblico di riferimento.

  • I tuoi social media

Quando si parla di Social media, si tratta di mezzi da gestire con particolare attenzione; non sono sicuramente gestibili come un’e – commerce, perché l’interazione con il pubblico è fondamentale, ma d’altro canto per la conoscenza che richiede in merito al funzionamento dell’azienda, devono essere – almeno in parte -gestiti internamente. Pensa infatti ad un reclamo per un ritardo di consegna, oppure ad un errore di fatturazione; si tratta di situazioni che richiedono da un lato una conoscenza della gestione amministrativa e d’altro canto la capacità di gestire eventuali proteste.

Per questi due aspetti è quindi importante che la gestione di una pagina facebook o Linkedin venga gestita internamente, anche se con la supervisione di un esperto in materia che sappia dare le giuste indicazioni, per evitare di creare situazioni di imbarazzo anche con i clienti.

  • Il tuo sito

Il sito rappresenta la base, la postazione virtuale dell’azienda, ed ancor di più è importante quando parliamo di marketing di prossimità, perché se è vero che i clienti preferiscono raggiungere on line un sito da mobile, è altrettanto vero che, per questo motivo, il sito dovrà essere perfettamente visibile e navigabile da cellulare. Un sito Mobile Friendly è sicuramente quella marcia in più che ti permetterà di distinguerti dai tuoi competitor, ed è quindi un dettaglio da prendere in debita considerazione.

Sito Mobile Friendly

Come fare pubblicità su Facebook e Google?

Il capitolo degli ads su facebook e su Google è sicuramente un aspetto che dovrà essere curato da uno specialista. Si tratta infatti di vera e propria pubblicità (anche se a costi molto meno proibitivi di una pubblicità tradizionale), di cui occorrerà scegliere adeguatamente pubblico e tipologia di mezzo – video, foto, carousel, etc.

Il consiglio principale in questo caso, è non affidarsi mai, al conoscente di turno, ma investendo bene il proprio denaro, è bene scegliere un professionista; in questo modo l’investimento avrà un rientro garantito.

Il Content Marketing e l’importanza di un Blog curato e aggiornato

Questo aspetto è invece molto particolare, la cura di contenuti che siano di valore per un pubblico attento alle tendenze ed alla cultura locale, rende necessario affidarsi ad un Content Curator del luogo, che ne conosca ogni dettaglio di usi e costumi, e che sia anche un buon esperto di SEO (Search Engine Optimization)

Questo permetterà al blog, al sito ed alla pagina social di ottenere delle posizioni favorevoli nei risultati di ricerca di Google (SERP – Search Engine Result Page) e di coinvolgere meglio gli utenti.

Pubblicità display e Search Engine Advertising

La pubblicità display è quel tipo di comunicazione che appare negli spazi di un sito, relativa ad acquisti o consultazioni fatte in altri siti in precedenza.

Quante volte ti sarà capitato di visitare Amazon alla ricerca di qualcosa da acquistare e poi entrando su un altro sito ti sei accorto di una pubblicità che mostrava lo stesso prodotto – od un tipo di prodotto simile – su un altro sito? Bene, in questo caso si tratta di pubblicità Display, utilissima per attivare azioni di remarketing su quegli utenti che entrati nel tuo e – commerce l’hanno lasciato senza ultimare l’acquisto.

Si tratta ovviamente anche in questo caso di vera a propria pubblicità a costi molto più contenuti, veicolata tramite delle reti apposite e pertanto da affidare, anche in questo caso, a professionisti del settore. Un altro strumento molto importante per le attività locali è quello del Search Engine Advertising: si tratta in questo caso delle pubblicità che appaiono in cima ai risultati di ricerca, prima dei risultati cosiddetti “organici”, cioè quelli non a pagamento.

La SEA è una forma di pubblicità a pagamento, attivata da Google in forma di asta. Questo tipo di pubblicità è consigliabile che venga curata dalle agenzie Google Partner, che ti potranno garantire un ottimo risultato a fronte di un investimento minimo. Infine lo strumento, che può essere considerato principale all’interno di una strategia di Local Marketing, è sicuramente la scheda Google Profile.

Google Profile: la tua attività su Google My Business

Google Profile - La mia attività su Google

Tutte le attività che abbiamo visto finora potrebbero pure essere considerate singolarmente per un’azienda che ha un mercato più ampio dell’ambito locale, ma quando si tratta di piccole realtà locali, tutto l’insieme degli strumenti che abbiamo brevemente analizzato devono trovare una finalizzazione con la scheda di Google Profile. All’apparenza si tratta di un’attività molto semplice da completare, in realtà a ben vedere cercando su Google, moltissime schede sono compilate male o sono incomplete.

Una scheda Google Profile ben compilata deve contenere tutte le informazioni rilevanti per i clienti che vogliono raggiungere il punto vendita: nome dell’attività, indirizzo, numero di telefono, e – mail, sito internet, orari e giorni di apertura e chiusura, riferimenti social ed infine una mappa che indichi esattamente dove si trova il negozio. E queste sono solo le informazioni di base, indispensabili.

La scheda deve essere corredata di foto scattate all’esterno ed all’interno dell’attività (preferibilmente da un fotografo professionista), deve esserci la descrizione dei settori in cui opera l’azienda e se nel tempo viene fatto un restyling del logo è importante aggiungere l’immagine per non spiazzare l’utente che si trova a passare davanti.

Infine, una spetto importantissimo lo svolgono le recensioni. Se hai dei clienti che sono rimasti soddisfatti spingili a lasciare una recensione sulla scheda, e se ricevi delle recensioni immotivatamente negative, cerca di spiegare bene ciò che è accaduto, senza lasciare senza risposta un commento negativo.

Non inserire queste o altre indicazioni, o indicare in modo errato le informazioni in scheda equivale ad un servizio sbagliato che potrebbe comportare un giudizio negativo lasciato in bacheca a cui sarebbe difficile fornire una giustificazione.

In realtà, per quanto possa sembrare superfluo, anche la scheda Google Profile dovrebbe essere in parte gestita od almeno supervisionata da un consulente esterno, che potrà dare le migliori indicazioni su tutti gli aspetti che abbiamo visto ed anche altri su altri più specifici per il singolo caso. Ed è proprio per questo che dovrebbe trattarsi di un consulente che conosca bene la realtà commerciale locale.


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Perché il local marketing è così importante?

Quando si parla di pubblicità per le piccole attività locali si commette spesso l’errore di usare mezzi di comunicazione singolarmente, senza una coerenza di fondo. Una vera strategia di local marketing richiede invece l’attivazione dei mezzi che abbiamo visto – anche se non tutti – e la realizzazione concreta di una “manovra” di marketing che sia in grado di fare conoscere la tua realtà locale a chi vi si trova in prossimità.

Il Local Marketing è un’attività non semplice da gestire, che pur non richiedendo le risorse di una strategia aziendale, esige comunque attenzione e competenza e per questo motivo è bene che venga affidata ad un professionista preparato.

Cosa ne pensi del Local Marketing? Scrivilo nei commenti e se vuoi aggiungi altre informazioni utili.

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