L’Italia vince gli Europei dopo 53 anni: l’Inghilterra sbatte contro Donnarumma ai rigori

Un viaggio iniziato il 23 marzo del 2019 a Udine, con un 2-0 alla Finlandia, un viaggio che per l’Italia del CT Mancini si conclude a Wembley nel migliore dei modi: l’Italia vince Euro 2020 rimettendo in carreggiata una partita che peggio non poteva iniziare. Dopo due minuti l’Inghilterra è avanti e per tutto il primo tempo manda in confusione gli Azzurri, che però si ricompattano, crescono d’intensità e la riprendono nel secondo tempo. 

Dopo inizia una gara di nervi che si decide soltanto ai rigori, con un Donnarumma epico che ne para due e fa partire la festa Azzurra in casa dell’avversario. Un Europeo che l’Italia, lo diciamo dalla prima partita, ha approcciato splendidamente e senza i riflettori puntati addossi, ma che pian piano, partita dopo partita, ha meritato di portare a casa convincendo anche i più scettici, unendo bel calcio a partite di grande sofferenza. L’Europeo che si è giocato un anno in ritardo l’Europeo che può essere simbolo di rinascita per le manifestazioni sportive dopo la pandemia, ha un solo colore: l’Azzurro.

Pronti, via e l’Inghilterra è avanti: l’Italia è sotto al 45esimo

Per la partita più importante, che può riportare l’Europeo in Italia dopo 53 anni, Mancini sceglie Donnarumma in porta, con la difesa a quattro composta da Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini ed Emerson Palmieri. A centrocampo Jorginho a impostare con Verratti e Barella, mentre davanti Immobile è la punta, Insigne e Chiesa le fasce.

Inizia subito in salita la partita per l’Italia, con l’Inghilterra che si porta immediatamente in vantaggio al secondo minuto dopo un’azione corale che porta Kieran Trippier a crossare bene sul secondo palo, dove un Luke Shaw solissimo insacca sorprendendo Donnarumma. Gli Azzurri provano a scuotersi riversandosi in avanti, dove Chiesa cerca spazio per sfondare ma viene murato proprio da Shaw che commette fallo. La mossa Trippier del Ct inglese Southgate si rivela azzeccata, perché è proprio dal lato del terzino dell’Atlético Madrid che l’Italia fatica e si fa trovare spesso vulnerabile nel primo quarto di gara. Al 20esimo Jorginho si accascia a terra e Mancini sembra costretto alla sostituzione, ma il regista del Chelsea rientra in campo zoppicando, non gettando la spugna fino ai rigori. L’Italia non trova spazi e allora Insigne al 27esimo ci prova da lontano, con un tiro impreciso che finisce lontanissimo dalla porta di Pickford. Per diversi minuti gli Azzurri tentano in diversi modi di scardinare la difesa inglese senza però creare pericoli concreti, almeno fino al 34esimo, quando Chiesa duella con Rice, lo supera e si invola verso la porta inglese, tirando un bolide rasoterra che finisce a lato di pochissimo. Inizia il recupero, e l’Italia ci prova nuovamente con Immobile e Verratti ma senza successo. Dopo 4 minuti di extra time l’olandese Kuipers fischia due volte con l’Italia sotto e un CT Mancini visibilmente pensieroso. 

L’Italia la riprende con la vecchia guardia

Il secondo tempo comincia con un giallo per Niccolò Barella, che stende Harry Kane davanti all’arbitro. Al 47esimo Sterling entra in area Azzurra e finisce a terra cadendo con molta, troppa, facilità e infatti Kuipers lascia correre. Dall’altro lato, invece, è proprio Sterling a stendere Insigne a ridosso della lunetta della trequarti: sul pallone della punizione che ne consegue vanno l’ala del Napoli ed Emerson Palmieri. Insigne ci prova con una bella esecuzione ma il pallone finisce fuori di poco. Al 54esimo Mancini cambia qualcosa, inserendo Cristante e Berardi per Barella e Immobile: l’Italia cambia assetto, provando a rimettere in carreggiata il match senza un vero e proprio centravanti. Al 56esimo Insigne impegna Pickford, con l’Italia che si riversa con sempre più insistenza in avanti. È una Nazionale nel segno di Chiesa, che al 62esimo entra in area e tira sicuro verso la porta inglese, ma Pickford salva l’1-0 con una buona respinta. Poco dopo l’Inghilterra ci prova da calcio d’angolo con colpo di testa di Stones toccato da Donnarumma sopra la traversa. 

Dopo tanto insistere l’Italia trova finalmente il pareggio al 67esimo: su corner di Berardi Bonucci tocca bene un pallone sporcato prima da Chiellini e lo mette alle spalle di Pickford. Gli Azzurri ci credono e spingono con più convinzione. Al 72esimo Bonucci inventa con un lancio lunghissimo che trova Berardi solissimo davanti al portiere inglese: l’esterno del Sassuolo la calcia al volo d’istinto ma il pallone vola sopra la traversa. All’84esimo Bernardeschi rileva un Chiesa stremato, vero ispiratore dell’Italia nelle ultime fasi di questo Euro 2020, poco prima di un’invasione di campo che interrompe per qualche attimo la partita. All’88esimo Sterling è protagonista di un’involata rapidissima verso la porta di Donnarumma, ma arrivato a fondo campo sbatte sulla difesa azzurra e la palla finisce fuori senza creare veri pericoli. Kuipers decide per 6 minuti di recupero che non regalano ulteriori emozioni, ma soltanto un giallo – evitabile – per Giorgio Chiellini, che atterra sulla fascia il giovanissimo centrocampista dell’Arsenal Saka. 

Tanta stanchezza, poche occasioni: i supplementari non cambiano il risultato

I supplementari iniziano con il forfait di Insigne, che costringe Mancini a inserire Belotti e a donare un volto completamente nuovo al tridente Azzurro; pochi minuti dopo è anche il turno di Locatelli per Verratti. Al 95esimo monumentale Chiellini che blocca la strada a un Sterling pericoloso in area. Dal calcio d’angolo successivo il pallone finisce sui piedi di Kalvin Phillips, che da poco fuori  calcia bene verso la porta: per gli Azzurri è solo un grande spavento, con il pallone che finisce sui cartelloni pubblicitari dietro la porta. Occasionissima per l’Italia al 103esimo, quando Emerson Palmieri si invola sulla fascia e crossa bene: Bernardeschi si butta sul pallone che però colpisce Pickford. Al 106esimo, a recupero finito, Kuipers concede un calcio di punizione all’Inghilterra per tocco di mano di Locatelli: sul pallone va Shaw. Sul cross impreciso del terzino del Manchester United c’è però anche un fallo in attacco che chiude il primo quarto d’ora supplementare. 

Riprende il match e da calcio di punizione con battuta lontanissima dalla porta, Bernardeschi impegna Pickford che blocca in due tempi. Chiellini compie un altro grande intervento al 110imo su Sterling: gli Azzurri soffrono e provano a contenere gli inglesi, che sembrano avere più fiato e idee sul calare della partita. Al 116esimo Bernardeschi reclama per un tocco di mano di Stones in area, ma il difensore inglese ha il braccio incollato al petto e Kuipers lascia correttamente procedere il match. Dopo essere uscito all’alba di questo Europeo, al 118esimo ritrova il rettangolo di gioco Florenzi per Emerson Palmieri. Al 120esimo calcio d’angolo di Berardeschi, con il pallone che attraversa pericolosamente l’area ma senza essere spizzato bene da nessuno degli Azzurri. Dopo tre minuti di recupero, però, ancora non c’è un vincitore: Euro 2020 si decide dagli undici metri. 

È il Donnarumma show ai rigori: l’Italia è sul tetto d’Europa dopo 53 anni

È l’Italia a dare il via alla lotteria dei rigori: Berardi supera in scioltezza Pickford, ma anche Kane non sbaglia subito dopo. È Belotti invece a farsi parare il rigore dal portiere dell’Everton, mentre Maguire dopo di lui ne tira uno imparabile per Donnarumma. Bonucci la insacca bene, mentre arriva il primo errore anche per gli inglesi: è Rashford a colpire il palo, angolandola troppo. Bernardeschi segna in sicurezza, mentre dopo di lui Jadon Sancho se lo fa parare da Donnarumma. Jorginho si presenta davanti a Pickford con un altro pallone che pesa come un macigno: stavolta il regista del Chelsea si fa parare il tiro, sprecando il match point per l’Italia. Subito dopo si presenta sul pallone Saka: un monumentale Donnarumma dice di no al giovanissimo centrocampista dell’Arsenal. È finita: con questa parata il portiere della Nazionale, forse oggi uno se non il più forte estremo difensore al Mondo, regala all’Italia l’Europeo. 



È festa grande per gli Azzurri a Wembley, con Mancini e Vialli che si abbracciano in lacrime per una vittoria che l’Italia merita di portare a casa per la meravigliosa cavalcata che parte da lontano, con una scommessa, una rivoluzione che il CT della Nazionale ha vinto riportando a Roma un trofeo che in Italia mancava dal 1968. 30 punti fatti alle Qualificazioni, nemmeno una sconfitta da quando sulla panchina Azzurra c’è il tecnico di Jesi. La vittoria di stasera è soprattutto sua: delle sue intuizioni, della sua tenacia e della sua capacità di plasmare un gruppo di ottimi giocatori in una vera, fortissima, emozionante squadra.

Nient’altro da aggiungere, se non: siamo Campioni d’Europa!

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