Sailor Moon e le guerriere vestite alla marinaretta

Con l’imminente uscita dei nuovi film Sailor Mooon Eternal sulla piattaforma di Netflix, colgo l’occasione di parlarvi del mio manga e anime preferito. 

Sailor Moon guerriere sailor

Pretty Guardian Sailor Moon, semplicemente conosciuto come Sailor Monn è un manga di genere maho sojo scritto e disegnato da Naoko Takeuchi all’inizio degli anni 90. 
Il manga prende il nome dalla divisa alla marinaretta che le guerriere indossano nella serie; si tratta di una rivisitazione della divisa scolastica femminile giapponese. 

La trama di Sailor Moon

Usagi Tsukino, una goffa studentessa di terza media, incontra una strana gatta parlante chiamata Luna che rivela alla protagonista di essere una guerriera Sailor e che avrà il compito di proteggere la Terra. Per farlo dovrà prima trovare le altre guerriere Sailor e rintracciare con il loro aiuto la Principessa dell’antico regno lunare, Silver Millennium. Usagi diventa così l’eroina Sailor Moon, la guerriera dell’amore e della giustizia, e si scontrerà con gli emissari del Dark Kingdom, criminali che bramano il Cristallo d’Argento Illusorio, una misteriosa pietra di incredibile energia, capace di risvegliare il loro capo Queen Metaria e dominare la terra e la luna.


Nella lotta, insieme a Usagi, si uniranno altre guerriere: Ami Mizuno (Sailor Mercury), Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus). Durante le loro battaglie le guerriere verranno spesso aiutate anche da un personaggio misterioso, Tuxedo Kamen.

Scopriamo come nasce Sailor Moon?

Non molti sanno che l’autrice diede vita al suo primo personaggio legato al mondo di Sailor Moon nella serie manga Codename Salir V ( nome in codice Sailor V). 
Aiutata dal gatto parlante Artemis, la studentessa liceale Minako Aino ( Marta nella versione italiana) scopre di possedere i poteri del pianeta Venere per sconfiggere gli alieni e ritrovare la Principessa della Luna. 

Dopo la fama ottenuta con questo fumetto l’autrice si dedica alla creazione di quello che tutti conosciamo come Sailor Moon
Il suo successo si amplierà soprattutto con l’adattamento animato che ha catturato i cuori di tutti noi, nonostante le censure che vi sono state apposte.

Usagi Tsukino (Bunny nella versione italiana) ha dato modo a molte ragazze di immedesimarsi nei panni di un’eroina, di sentirsi forti e indipendenti, capaci di proteggersi da sole, senza l’aiuto di qualcuno che debba salvarle. 

Nuovi progetti per celebrare il 20° anniversario di Sailor Moon

Per il ventesimo anniversario del manga è stata creata una serie animata che riprende le vicende del manga in maniera più fedele: Sailor Moon Crystal. La serie continua con due film che chiudono il quarto arco narrativo della storia. Tocca aspettare notizie per l’ultima parte, non ci sono ancora informazioni a riguardo.
Dal 3 giugno sono disponibili in italiano sulla piattaforma streaming di Netflix. 

Sailor moon eternal

Per onorare le guerriere sailor la Star Comics ha di recente sfornato una nuova edizione del fumetto. Sailor Moon Eternal edition è disponibile in tutte le fumisterie al prezzo di copertina di 14.90€ e conta in totale 10 volumi + 2 contenenti Sailor V. L’edizione presenta le copertine su carta olografia, pagine patinate al suo interno e tavole a colori all’inizio dei capitoli. Riprende in tutto e per tutto l’edizione giapponese del manga, uscita per celebrare le guerriere vestite alla marinara. 


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Ed ora 5 curiosità che forse non conoscevate

rei
  • Il lato religioso di Rei

    Rei Hino (Rea nella versione italiana), ovvero Sailor Mars, oltre a essere una studentessa e una guerriera Sailor è anche una miko, una sacerdotessa shintoista. Naoko Takeuchi ha introdotto questo elemento perché, durante gli anni dell’università, ha conosciuto un uomo che l’ha spinta a seguire questa strada.
Morea
  • Makoto una teppista?

    Makoto Kino (Morea nella versione italiana), ovvero Sailor Jupiter, avrebbe dovuto essere il capo di una gang di teppisti e avere il vizio del fumo. Questa idea è stata poi accantonata, trasformando il personaggio in una ragazza dalla forza prodigiosa. Inoltre il nome pensato all’inizio per lei è stato Mamoru, assegnato poi a Milord.
la moda in sailor moon
  • La moda in Sailor moon 

    Naoko Takeuchi è una grande appassionata di moda e per molti degli abiti dei suoi personaggi si è ispirata a capi d’alta moda storici: il vestito bianco della principessa Serenity è il celebre Palladium di Christian Dior, pezzo da esposizione ispirato a una colonna di stile corinzio, mentre la Lady Nera (la versione adulta e malvagia di Chibiusa) è vestita come la modella di una vecchia pubblicità del profumo Opium di Yves Saint LaurentChermesite.
censure in sailor moon
  • Censure subite 

    Negli anni ’90 la messa in onda di Sailor Moon creò non pochi problemi: contrariamente a quanto accade in Giappone, dove manga e anime sono destinati a un pubblico più adulto, in Italia cartoni animati e fumetti sono spesso considerati materiale adatto sopratutto ai bambini, per questo motivo le relazioni omosessuali di alcuni personaggi, così come la loro identità sessuale, all’epoca fecero scalpore. Allora furono apportate diverse modifiche e censure al cartone originale: la relazione tra Sailor Uranus e Sailor Neptune è stata trasformata in una forte amicizia, mentre il sesso di alcuni personaggi è stato cambiato. Zoisite (Zachar nella versione italiana) è stato trasformato in una donna per non far capire la sua relazione con Kunzite (Lord Kaspar).

    La controversia più difficile da affrontare è però quella delle Sailor Starlights, che, quando si trasformano, da uomini diventano donne: per spiegare il cambiamento, la trasformazione in Italia è stata censurata e la comparsa di guerriere donne giustificata con l’invocazione di fantomatiche “sorelle gemelle”.

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Sailor Moon versione americana
  • Il remake americano

    Nel 1994 Sailor Moon ha rischiato di essere trasformato in un teen drama: la Toon Makers Inc., insieme a Bandai e Renaissance-Atlantic Entertainment, ha realizzato l’episodio pilota del remake americano di Sailor Moon, girato per metà in live action, quando le ragazze sono a scuola, e per metà in animazione, quando si trasformano in guerriere.

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