2 Marzo 2024
Libri in Circolo

10 libri della nostra infanzia

Ci sono luoghi, persone, cose e sensazioni di quando eravamo bambini che non scorderemo mai e sicuramente, fra questi, ci sono anche i libri. Possono essere passati anni, ma difficilmente scordiamo i libri letti durante l’infanzia o almeno quelli a cui eravamo maggiormente affezionati. Per questo ho deciso di scrivere un articolo sui 10 libri della nostra infanzia e, quando dico nostra, per lo più mi riferisco a chi è nato fra gli anni 1990 e i 2000.

10 libri della nostra infanzia

1. Geronimo Stilton

Al primo posto dei 10 libri della nostra infanzia non poteva mancare Geronimo Stilton. È un personaggio creato dalla casa editrice Edizione Piemme. In particolare, quando andavo alle elementari, erano super gettonati i suoi viaggi nel Regno della Fantasia con le pagine che odoravano e puzzavano a seconda dei luoghi fantastici presenti nel libro. In verità, io ho letto solo un suo libro. Mentre tutti i miei coetanei leggevano Geronimo Stilton, io, invece, leggevo quelli delle Tea Stilton. Le Tea Stilton erano cinque ragazze, ex-allieve di Tea, sorella di Geronimo, che risolvevano misteri in giro per il mondo.

2. Piccoli Brividi

Un altro cult di quei tempi erano i Piccoli Brividi della Mondadori. Scritti a partire dal 1992 dall’autore statunitense Robert Lawrence Stine, sono stati tradotti in ben 32 lingue. Risulta la serie di libri per ragazzi più venduta della storia.
In ogni caso, mentre tutti i bambini si vantavano di averne letti a decine e di non aver avuto paura, io, da vera pavida, ne avevo letto solo uno e mi ero detta: “Mai più”. Da bambina ero super paurosa e ancora ora non vado matta per i film e i libri horror.

3. Valentina

La serie di Valentina, invece, la adoravo e avevo una raccolta con tantissimi libri. Editi da Piemme facevano parte, come molti libri per bambini, della linea Battello a Vapore. È scritta da Angelo Petrosino e i primi libri risalgono al 1995.
Amavo le storie di Valentina e della sua migliore amica, Ottilia, e poi è uno dei primi libri che ho letto ad essere ambientato a Torino.

4. Harry Potter

Quelli furono anche gli anni in cui i film su Harry Potter cominciarono ad avere successo. Basta pensare che il primo film della saga uscì nel 2001, quando io facevo prima elementare. Chi è nato fra il 1990 e il 2000 ci è cresciuto con Harry Potter, volente o nolente. Dai film ai libri, poi, il passo è breve. Li avevo letti quasi tutti, ero arrivata al quinto volume, poi piano piano il mio interesse per la saga è andato a scemare. Ho visto tutti i film, ma non mi hanno più coinvolto come prima, anche se è sempre una visione gradevole. Dopo aver detto tutto ciò, che mi sarà valsa l’antipatia di qualcuno, passiamo al prossimo.

5. Scooby-doo

Al quinto posto dei 10 libri della nostra infanzia abbiamo la serie di Scooby- doo, altri libri di cui mi ero appassionata. Andavo a periodi per quanto mi possa ricordare, mi fissavo con una serie di libri e compravo solo quelli, finché, puntualmente, mi stufavo e cambiavo. È una cosa che faccio ancora oggi, ma in ambito musicale. Anche questa serie è edita da Piemme, sempre collezione Battello a Vapore. Mi piacevano perché erano interattivi, dovevi cercare tu gli indizi, capire chi poteva essere l’indiziato e proseguire, fra i diversi svolgimenti possibili, in base ai tuoi sospetti.

6. Ulysses Moore

Altra saga che ho letto, non tutta però, è quella di Ulysses Moore. Sono dei romanzi fantasy scritti da Pierdomenico Baccalario sempre per la casa editrice Piemme, nella sezione Battello a Vapore. I tre protagonisti, Jason e Julia, due fratelli, e l’amico Rick vivono diverse avventure e cercano di risolvere diversi misteri. Almeno questa era la trama di quelli che avevo letto io, poi informandomi, sono subentrati nuovi personaggi e nuovi particolari.

7. Dick Rabbit

Come non ricordare i casi del coniglio investigatore Dick Rabbit? Anche di questa avevo fatto la collezione. Ricorda moltissimo come ambientazione il cartone animato Zootropolis. Questa volta la casa editore è la Dami Editore, cioè la Giunti e gli autori sono Burt O’ Loosy e Matt Wolf. Mi ricordo che a metà libro c’erano sempre gli adesivi con i protagonisti della storia. Conoscendomi, non li avrò mai consumati tutti, un grande peccato.

8. La banda dei giovani detective

Altre serie che mi piaceva molto era La banda dei giovani detective. Questa volta la casa editrice è la Hobby & Work e l’autore è Thomas Brezina, austriaco. I libri raccontano le avventure di Poppi, Lilo, Dominik e Axel che hanno una passione per i misteri e nel tempo libero risolvono gialli. Da piccola leggevo più che altro libri di gialli per bambini e ora, invece da grande, il genere ha perso per me la maggior parte del suo fascino o, sarebbe meglio dire, che i gialli per i grandi non mi piacciono, mentre quelli per i bambini sì.
Trovare post con la versione dei libri in italiano è stato impossibile, ma questa corrisponde all’edizione che avevo io da piccola.

9. Fairy Oak

A questa serie di libri sono particolarmente affezionata. Fra tutte quelle che ho letto da piccola, le Tea Stilton e questa sono le mie preferite.
Edita da Salani Editori, è stata scritta da niente di meno che Elisabetta Gnone, la creatrice delle W.I.T.C.H. Di questi libri non solo ho amato la storia, ma anche le copertine e i disegni, secondo me, molto belli.
Racconta la storia di due streghe gemelle, Pervinca e Vaniglia, dal punto di vista della loro fata-tata Felì. Fairy Oak non è altro che il nome del paesino dove vivono le bambine e dove convivono pacificamente Nonmagici, maghi e streghe.

10. Nina-La bambina della Sesta Luna

L’ultima serie dei 10 libri della nostra infanzia è quella di Nina-La bambina della Sesta Luna. Edito da Giunti Junior, la scrittrice è la veneziana Moony Witcher, che non è altro che lo pseudonimo di Roberta Rizzo. I libri sono stati venduti e tradotti in 40 paesi.
Racconta la storia di una bambina di dieci anni, Nina De Nobili, che grazie all’alchimia e all’aiuto dei suoi amici riesce a proteggere il pianeta Xorax, la Sesta Luna del terzo Sole della Galassia di Alchimidia.

10 libri della nostra infanzia

Il viaggio fra i 10 libri della nostra infanzia è finito. Ora molto probabilmente i bambini leggono altro o ci sono libri che resistono anche al passare del tempo. Per me non è importante cosa leggano, è importante che lo facciano e che soprattutto sia un piacere per loro. Sinceramente non mi piace quando la lettura diventa un obbligo imposto e odiato, perché poi si cominciano ad odiare i libri. Mi piace pensare che da qualche parte ci sia un bambino che, invece di avere un telefono in mano, ha un libro.

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