5 belle ciaspolate in Piemonte

Che le chiamiate racchette da neve, ciaspole, ciastre, caspe o ciaspe a molti di noi escursionisti (della domenica) è la prima cosa che salta alla mente quando scendono i primi fiocchi di neve della stagione. In particolare quest’anno, gli impianti sciistici chiusi ci hanno obbligato a ripensare a modalità alternative per godersi appieno la montagna.

Arriva la neve, indossiamo le ciaspole

Ma ecco che, una volta acquistata o noleggiata l’attrezzatura adeguata, puntualmente si presenta il problema del dove andare. In questo articolo, vi propongo 5 idee per 5 escursioni di bassa/media difficoltà da effettuare con le ciaspole in altrettanti magnifici luoghi del Piemonte.

Val Troncea

Carta IGC n° 105, scala 1:25000, Sestriere Claviere San Sicario Prali
Cartia IGC n° 1, scala 1:50000, Valli di Susa, Chisone e Germanasca
Partenza: Pattemouche, 1589  metri
Arrivo: Rifugio Troncea, 1915 metri
Dislivello: 326 metri

Se non avete mai messo le ciaspole ai piedi, la Val Troncea è proprio un luogo perfetto per cominciare. Situata poco sopra Pragelato, il sentiero si dipana dalla località Pattemouche raggiungibile in auto e dove si trovano più di un parcheggio dove poter lasciare l’auto. Lungo il sentiero si incontrano due rifugi, il Mulino di Laval alla partenza e il rifugio Troncea all’arrivo, ottimo punto di appoggio per godersi una polenta ristoratrice o per continuare per dislivelli maggiori.

Val Varaita – Bosco dell’Alevé

Carta IGC n° 106 1:25.000
Partenza: Castello di Pontechianale, 1600  metri
Arrivo: Rifugio Bagnour, 2017 metri
Dislivello: 417 metri

Per chi parte da Torino, la Val Varaita non è proprio dietro l’angolo, eppure chi ci è stato almeno una volta non può fare a meno di tornare o di restarci un pò più a lungo. Vi propongo quindi due sentieri per trascorrere un bel weekend in queste zone distanti dal caos cittadino.


I benefici dell’escursionismo


Questo primo sentiero si snoda all’interno del bosco dell’Alevé, un antico bosco di pino cembro, che si estende su una superficie di 820 ettari, la più grande dell’arco alpino, alle pendici meridionali del Monviso. Si parte dalla frazione Castello di Pontechianale, dove si trova il rifugio Alevè per arrivare in circa 1.30 h al rifugio Bagnour, accoccolato sull’omonimo lago (visibile in estate).

Ciaspolare in Val Varaita – Monte Birrone

ciaspolare in piemonte

Carta IGC n° 106 1:25.000
Partenza: Frazione Ballatori, 1204  metri
Arrivo: Vetta Monte Birrone, 2131 metri
Dislivello: 927 metri

Una seconda escursione in Val Varaita che vi suggerisco è l’ascensione al Monte Birrone. Un pò più faticosa rispetto alle precedenti, ma il panorama mozzafiato con vista sul Monviso e sul Monte Ricordone vi ripagherà di tutta la fatica fatta.

Val Pellice – Valle Angrogna

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Cartina IGC n° 1 1:50.000
Cartina IGC n° 17 1:50.000
Partenza: Rifugio Jumarre, 1460  metri
Arrivo: Anello
Dislivello: 66 metri Durata: 2 h

La Val Pellice si sa, è la meta estiva per eccellenza dei torinesi: le acque chiare dei suoi torrenti allettano i cittadini che cercano rifugio dalla calura estiva. I suoi dolci pendii, però, attirano anche escursionisti in cerca di gite non troppo impegnative e di cibo succulento. Il rifugio Jumarre ne è sicuramente l’emblema, raggiungibile in ogni stagione, situato sul colle Vaccera in Valle Angrogna, nel cuore delle valli Valdesi, è un punto di riferimento della valle e ottimo punto di accoglienza per classi, famiglie e gruppi. Il cibo è ottimo: provare per credere. Il percorso ad anello parte proprio dal rifugio e conduce al monte Castelletto dalla cui sommità è possibile ammirare il gruppo del Monte Rosa e del Monviso.

Val Germanasca – Prali

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Carta IGC n° 1 1:50.000
Partenza: Borgata Indiritti, 1500  metri
Arrivo:  Colletta Sellar 2022
Dislivello: 520 metri

Oasi dello sci di fondo, Prali, situata al fondo della Val Germanasca, si trova in una splendida conca nella quale scorrono il fiume che dà il nome alla valle ed il torrente Envie. Comprensorio sciistico di portata limitata, offre anche una serie di percorsi perfetti per le ciaspole. Quello che vi consigliamo parte dalla borgata Indiritti, dove è possibile parcheggiare l’auto. Il silenzio e la quiete di questo luogo vi conquisteranno.

Luna piena e bonus track

ciaspolate in piemonte

Il 27 febbraio sarà luna piena, quindi perchè non sperimentare una ciaspolata notturna? Nel caso fosse la prima volta e preferiate accompagnarvi a un gruppo e a una guida, alcune associazioni organizzano l’attività seguita da cena in rifugio. Eccone un paio:

Parco Nazionale Gran Paradiso
Ciaspolata notturna nel Vallone di Bellino

Se invece i gruppi vi stanno stretti e preferite assaporare la natura in silenzio, sempre con un occhio alla sicurezza, vi propongo un ulteriore spunto per organizzarne una in totale autonomia. Il grande classico dei torinesi che si approcciano alla montagna è il sentiero che porta ai rifugi Amprimo e Toesca, poco sopra Bussoleno. Si sale da Borgata Città per arrivare al primo punto d’appoggio, il rifugio Amprimo appunto, che si apre in una bella vallata, perfetta per una notte di luna piena. Per chi se la sente il sentiero continua fino a raggiungere il rifugio Toesca e il suo simpatico gestore Marco Ghibaudo, dove poter fare una bella mangiata ma anche, volendo, piazzare una tenda nell’ampio spazio adiacente per ammirare luna e stelle.

Carta IGC n° 17 1:50.000
Partenza: Borgata Indiritti, 1500  metri
Arrivo:  Colletta Sellar 2022
Dislivello: 520 metri


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Considerati i benefici per corpo e mente che derivano da quest’attività – avete letto l’articolo sui benefici dell’escursionismo? – e le previsioni meteo che, per questo weekend portano temperature alte e tempo soleggiato, non vi resta che scegliere uno dei 5 percorsi e partire.

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