Eco-friendly: buone azioni per un 2019 numero 3985

Il pianeta in cui viviamo ha urgente bisogno di essere preservato, protetto e difeso; è necessario, per noi umani, agire in modo dinamico ed efficiente. Nel seguente articolo cercherò di creare uno stile di vita eco-friendly che veda l’azione “proattiva” dell’uomo al primo posto.

Cosa significa eco-friendly?

Il termine inglese eco-friendy, che traduciamo letteralmente come “eco-amichevole” o “ecosostenibile”, intende tutte quelle azioni che hanno come obiettivo il rispetto per il pianeta in cui viviamo.

Essere eco-friendly significa dimostrarsi amici della terra, del mondo animale e vegetale, comportarsi in modo meno impattante e inquinante possibile. Prendersi cura dei gesti quotidiani per trattare con amore l’ambiente, non ci renderà eroi ma protagonisti di un cambiamento che deve ancora avvenire.

Come potremo agire per mantenere la terra di una tonalità vicina al Pantone numero 3985?

Alcuni esempi di azioni eco-friendly

Un buon punto di partenza per tutelare la natura può esser quello di scegliere delle soluzioni quotidiane “green”Evitare sprechi, scegliere prodotti amici delle natura e vivere in piena sintonia con essa non è solo sinonimo di risparmio ma anche di benessere.

Ecco alcuni percorsi ecologici curiosi e amichevoli su misura per tutti.

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Camminiamo e andiamo in bicicletta, diventiamo “pedibus”

Diminuiamo l’impatto sull’ambiente e usiamo le gambe! Spesso ci spostiamo con l’auto anche per percorrere brevi tratti, abituiamoci a camminare di più o a usare la bicicletta quando possibile anche per andare al lavoro o a scuola.


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Al fine di incentivare questa iniziativa in molti comuni italiani è stato promosso un progetto per sensibilizzare i più piccoli: il pedibus. La parola pedibus è oggi molto usata in Italia ed è un modo ecologico, sano e divertente di andare e tornare da scuola grazie ad un autobus umano. Gli adulti sono autisti, i bambini-scolari sono passeggeri, come un autobus di linea c’è un orario prefissato, si segue un percorso prestabilito e si fan salire i passeggeri alle fermate segnalate lungo il cammino. Non solo autobus umani ma anche autobus a due ruote; il bicibus è un altro dei tanti progetti promossi in Italia per le scolaresche.

Per i più grandi invece, alcuni comuni stanno cercando sistemi di incoraggiamento per inquinare meno. A Cesena, per esempio, chi va a lavoro in bici guadagna venticinque centesimi ogni km percorso!

Trasformiamoci in maestri del riciclo con Junker

Valorizzando i rifiuti ridurremo il consumo di materie prime, di energia ed emetteremo meno gas serra.

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Oggi è possibile riciclare in modo pratico e divertente con un’assistenza virtuale a portata di click tramite un’applicazione: Junker. Scaricate l’app, inquadrate il codice a barre con la telecamera dello smartphone e il gioco è fatto. Un milione e mezzo di prodotti sono stati registrati all’interno del sistema ma, se qualche articolo non risulta, basta comunicarlo tempestivamente e questo verrà aggiunto. Junker è utilizzata dai cittadini in moltissimi comuni italiani tra cui Torino e può diventare una strategia per insegnare anche ai più piccoli l’importanza del riciclo mediante il divertimento.

Acquistiamo prodotti eco-friendly come le borracce 24bottles

L’acqua è una delle risorse più preziose del nostro pianeta ma diventa motivo di inquinamento ogni volta che viene imbottigliata nella plastica. 24bottles è un azienda bolognese che produce creative borracce in acciaio inox per incentivare un uso consapevole dell’acqua fuori casa. L’acciaio delle 24bottles è riciclabile al 100% e tutta la CO2 emessa per la produzione del pack e del prodotto viene azzerata attraverso il reimpianto degli alberi.

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I prodotti italiani eco-friendly sono quindi moltissimi, basta cercarli!

Anche la moda parla di ecosostenibile

Sprechi di acqua, sostanze chimiche coloranti e emissioni di anidride carbonica elevati portano l’industria della moda ai i primi posti tra le manifatture più inquinanti del pianeta. La buona notizia è che aziende fashion e stilisti stanno studiando fibre e tinture non inquinanti.

Dagli scarti della produzione vinicola si possono per esempio realizzare giacche in ecopelle, con le reti da pesca costumi da bagno, con i vecchi tessuti indumenti coloratissimi simili ai lavori a maglia delle nonne.

La creatività che salva l’ambiente 

Tra le collezioni ecologiche realizzate con materiali destinati alla discarica ricordiamo la linea di prodotti sportivi dell’Adidas. 

Questa azienda multinazionale, in collaborazione con Parely for the Oceans, ha presentato indumenti e sneakers realizzati con fibre provenienti dalle plastiche rilevate negli oceani.

L’Orange Fiber è un altro tessuto ecologico ricavato dagli scarti delle arance. Ad inventarlo sono state due donne che, mescolando scorze, polpa, e semi di frutta difettosa hanno dato vita ad una nuova moda sostenibile.

Gli abiti al profumo di arancia sono stati ben accolti da Salvatore Ferragamo che ha creato una collezione made in Italy davvero favolosa.

Moda green anche a Torino con Mnmur

Mnmur è un brand torinese ideato Laura e Marco. I due giovani creativi hanno pensato di riutilizzare le camere d’aria delle biciclette scartate dalle ciclofficine per creare una linea di accessori.

Il loro negozio si trova in Corso Palermo e propone un’amplia scelta di: borse, cinture, astucci e portafogli. «Wired» nel 2012 ha inserito Mnmur nella lista delle cento aziende più green d’Italia.

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Chi l’avrebbe immaginato che anche in un materiale anticonvenzionale come una camera d’aria si può nascondere un tesoro?

Ecosostenibilità numero 3985

Riusciranno queste inventive eco-friendly, nate con l’obiettivo di incentivare i creativi a utilizzare i rifiuti,  ad aumentare la sensibilità su uno dei temi più delicati dei ventunesimo secolo?


E tu conosci il colore Pantone del prossimo anno?


Sicuramente progettando, usando la creatività e connettendoci con la natura noi tutti potremmo rendere concreto ciò che appare impossibile. La somma delle nostre piccole e semplici azioni potrà aiutare a mantenere il pianeta di un colore vicino al Pantone numero 3985.

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Autore dell'articolo: Laura Lanfranco

Meditativa, empatica e gentile. Laureata in Didattica dell’arte e specializzata alla Lyceum, scuola di Arte Terapia. L’obiettivo del mio lavoro è avvicinare i bambini all’arte, strumento che permette di esprimere le emozioni in modo incondizionato. Unisco spesso l’arte e la didattica alla scrittura, creo per meravigliarmi, rileggermi, rilassarmi e riflettere.

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