Recensione Jumanji: benvenuti nella giungla

Jumanji, il gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar. Parole che Alex Vreeke pronuncia all’inizio del film dando vita al sequel che nessuno si aspettava.

Jumanji, diretto da Joe Johnston con protagonista Robin Williams, uscì nelle sale cinematografiche nel 1995, riscuotendo un gran successo e diventando un caposaldo del cinema. 23 anni dopo assistiamo al riadattamento del racconto del 1981, scritto da Chris Van Allsburg. Jumanji-Benvenuti nella giungla, diretto da Jake Kasdan (Bad Teacher, una cattiva maestra e Sex Tape finiti in rete) presenta delle sostanziali differenze dal suo predecessore.

I tempi di Alan Parrish sono molto lontani e sappiamo che le nuove generazioni rifiutano i giochi da tavola preferendo i videogiochi. La grande novità è che la scatola magica, per adattarsi ai tempi ha subito una metamorfosi: abbandonando la sua vecchia configurazione da tavolo per diventare videogame.

Jumanji: benvenuti nella giungla

Chi sono i protagonisti del nuovo film Jumanji?

I protagonisti di questo film sono quattro liceali: Spencer il nerd mingherlino, Anthony “Fridge” Johnson l’affascinante “bad boy”, Bethany la ragazza più popolare della scuola sempre alla ricerca di likes e Martha la solitaria ragazza acqua e sapone.  All’inizio della storia i protagonisti vengono puniti, il loro compito è quello di pulire la cantina della scuola che dovrà essere convertita in una nuova aula.  Per farsi notare il gioco rilascia l’inconfondibile suono di tamburi battenti. Attirata l’attenzione dei ragazzi, il gioco li risucchia al suo interno scaraventandoli nella giungla. Lo sventurato quartetto subisce quindi la stessa sorte che era toccata ad Alan Parrish nel prequel di Jumanji, restando quindi costretto a rimanere per 26 anni nella giungla da solo.

Arrivati nella giungla i protagonisti scoprono di aver cambiato aspetto con quello dell’avatar prescelto: Dwayne Johnson, meglio conosciuto come The Rock prende le sembianze di Spencer, Kevin Hart prende le sembianze di Fridge, Jack Black rappresenta Bethany e Martha lascia il posto a Karen Gillan in versione Lara Croft. Ogni personaggio è l’opposto di ciò che è nella realtà, Bethany addirittura si trasforma in un uomo. Il cast è diverso rispetto al predecessore, più adulto, ma comunque grandioso e con volti notissimi.

 


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Jumanji: benvenuti nella giungla - i protagonisti

Il gioco più amato in chiave moderna 

La novità è che se nel 1995 il gioco entrava nel nostro mondo, ora sono i giocatori ad entrare nel mondo di Jumanji. Tutta la storia avviene all’interno del gioco, in una sconfinata giungla piena di pericoli: trabocchetti ed enigmi di ogni tipo, ostacoli animali ed umani in particolar modo il temibilissimo cacciatore Van Pelt, nemesi di Alan nel primo Jumanji. A dare una mano ai protagonisti ci pensa Jefferson Seaplane McDonough (Nick Jonas) avatar di Alex Vreeke (ragazzo che trova la scatola nelle prime scene del film) bloccato nel gioco da più di vent’anni. Nonostante le difficoltà, i ragazzi arriveranno alla fine del gioco e a quel lieto fine che tutti si aspettano.

Tante le idee originali, i riferimenti al protagonista del precedente film non mancano, non c’è nulla di scontato per tutti quelli che davano la pellicola per spacciata. Certamente non è possibile fare paragoni, mi sembra ovvio che il confronto non possa reggere, ma possiamo confermare che Jake Kasdan ha trattato con i guanti il mondo di Jumanji senza stravolgerlo. La nuova avventura ha totalizzato oltre 519 milioni di dollari nel mondo, di cui 6,5 soltanto in Italia, insomma la corsa al botteghino procede a gonfie vele, raggiungendo in poco tempo il 2° posto in classifica nel Box Office.

Il film è una fantastica avventura per famiglie, adrenalinico e a tratti comico. Un sequel che ha sicuramente dato una marcia in più al franchise, con un cast stellare e una sceneggiatura ricca di sorpresa da tener lo spettatore attaccato allo schermo. Personalmente consigliatissimo.

 


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Autore dell'articolo: Marzia Marchese

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