Aperioutfit : Per ogni cocktail un outfit

L’ora dell’aperitivo per un torinese è l’ora più attesa della giornata e della settimana. Si sostiene che questa rilassante tradizione sia nata proprio a Torino e successivamente si sia diffusa nel nord Italia, ma sia come sia qui da noi è impensabile non concedersi il giovedì un’apericena da leccarsi i baffi. E allora prepariamoci per un aperioutfit!

Che cocktail abbinare al proprio outfit ?

Dovete presentarvi in Piazza Vittorio per un aperitivo con le vostre amiche? Non sapete cosa mettere come al solito?

L’unica cosa di cui siete sicure è cosa prenderete da bere, allora leggete qui per sapere cosa si abbina meglio al vostro cocktail così da sfoggiare un aperioutfit da fare invidia!

Lo spritz

Il primo da citare, quasi per forza, è lo Spritz. Questo long drink ha origini dal Triveneto ed è composto da prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz; si pensa che gli inventori siano i soldati dell’impero austriaco che per stemperare la gradazione dei vini italiani li allungassero con acqua frizzante, da qui il nome Spritz che deriverebbe dal tedesco ”’spritzen” cioè spruzzare. Quindi eccovi un’idea per l’outfit da Spritz :

 

Outfit da Spritz

Il Martini cocktail

Il celebre cocktail pre-dinner composto da gin e vermut.

 L’origine del nome è dibattuta. Alcuni sostengono che sia il nome del barista italiano che per primo, nella New York del 1912, l’avrebbe preparato per John D. Rockefeller. Altri suppongono che derivi dal celebre cocktail di Jerry Thomas , il Martinez (1850), secondo altri ancora il Martinez fu trasformato in Martini da Julio Richelieu nel 1870, altri infine dicono sia legato alla “Martini & Rossi” di Pessione.

 


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Che eleganza possiede chiunque ordini un Martini! Già il bicchiere in cui viene servito, che quasi non va inclinato e richiede piccoli sorsi, è un accessorio incomparabile quando si siede al bancone di un bar per l’aperitivo. Come non pensare poi a James Bond, e al suo Vodka Martini, ”agitato e non mescolato”?

 

aperioutfit
Outfit da Martini.

Bisogna tirare fuori l’abito per eccellenza, cioè il tubino nero. Non si sbaglia mai un colpo indossando questo capo saldo dello stile così da sfoggiare l’aperioutfit migliore.

Il Mojito in tutte le sue declinazioni

Sicuramente da citare il più fresco fra i pre e anche after dinner, cioè il Mojito. Questo può avere diverse declinazioni a seconda del gusto che gli si vuole dare, però il classico è quello menta e lime. Gusto fresco, sapore dolce senza eccessi, cannucce e spesso decorazioni sul bordo del bicchiere. Ovvio che a sceglierli siano delle personalità solari, amanti della compagnia e della musica. Insomma: persone a cui piace divertirsi in compagnia.

Chi sceglie questo cocktail sceglierà anche un outifit semplice seguendo la regola del less is more, ecco allora da dove prendere ispirazione:

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Mojito outfit

Hugo, lo Spritz bianco

Una new entry nel mondo dei cocktail sicuramente è lo Hugo, per molti anche conosciuto come lo Spritz bianco. Infatti è così composto: base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco (o di melissa), seltz (o acqua gassata) e foglie di menta.

Come ricostruito dalle riviste ”Mixology” e ”Der Spiegel”, l’Hugo è stato ideato nel 2005 dal barman di Naturno Roland Gruber, come alternativa allo spritz, e si è rapidamente diffuso anche oltre i confini altoatesini. Inizialmente la ricetta prevedeva l’utilizzo dello sciroppo di melissa, poi nella pratica sostituito dallo sciroppo di fiori di sambuco, più facilmente reperibile.

Chi sceglie lo Hugo sicuramente è una persona trendy che però non vuole seguire la corrente, ma anzi distinguersi dal solito tipo da Spritz. Dal gusto dolce e fresco, leggermente alcolico darà brio alla vostra serata, ma attenzione a non cadere nel radical chic ed esigetelo nel calice!

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Hugo cocktail

Old Fashioned

Per concludere in bellezza è da citare l’Old Fashioned, forse il primo cocktail a chiamarsi tale. I suoi ingredienti sono la base di bourbon in cui vengono dissolti zucchero, angostura bitter ed essenza di scorza d’arancia. È così chiamato poiché viene servito in bicchieri chiamati appunto Old Fashioned.

Non ci sono succhi e maraschini a coprire il gusto del protagonista del cocktail per eccellenza, per questo si pensa che nell’epoca del Proibizionismo si spremesse il limone o l’arancia per coprire i difetti del bourbon di contrabbando.

Bere questo aperitivo significa avere le idee chiare ed essere eleganti fino nell’animo senza tanti fronzoli quindi ecco un consiglio su come abbinare il proprio aperioutfit:

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Old Fashioned outfit

Adesso non potrete più avere dubbi su cosa indossare all’aperitivo e se non sapete dove andare leggete il nostro precedente articolo:

 

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Margherita Tolosa

Sto frequentando Comunicazione, ICT e media a Torino.Cacciatrice di cose belle, appassionata di shopping e pioniere della parte stravagante. Se vuoi vedere le mie foto cercami su Instagram come: ceunfottutoutenteconquestonome

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