Come fare per sfatare un mito: la rivincita delle CURVY

Stilose e curvy si può.

Girovagavo sul web in cerca di, di… aspettate. Ecco, non ricordo neanche più cosa stavo cercando. Ad ogni modo, come mi capita molte volte, finisco su una pagina dove una ragazzina (e la chiamo ragazzina perché dalla tenera domanda che ha posto non doveva avere più di 13/14 anni) chiedeva agli ometti se preferissero le ragazze magre o le ragazze in carne.

Ora, non sto qui a questionare sui gusti del sesso opposto, né sulla domanda in questione. Se non fosse che la ragazzina continuava specificando cosa intendesse per ragazze magre e ragazze grasse:

  • Ragazze magre: 1° di seno, pancia piatta, sedere perfetto e gambe perfette
  • Ragazze in carne: 2° di seno, pancia con i rotoli di ciccia, sedere con la cellulite, cosce enormi

Rimango senza parole. E, chi mi conosce, sa che non è una cosa che avviene tanto spesso.

La rivincita delle curvy:

Partendo dal presupposto che io non rientrerei in nessuna delle due categorie, penso che anche il 90% delle donzelle di questo mondo non potrà trovare una collocazione. E meno male.

Fortunatamente, cara e ingenua amica, nella realtà esistono una miriade di tipologie fisiche di ragazze. Esistono donne magre con una prima di seno e donne grasse con una quarta. Ma esiste anche il contrario: donne magre con una quarta e donne grasse col seno piccolo. Quindi, come la mettiamo?

Chiarito questo continuerei dicendo che il fascino non si misura sulla bilancia.

È da un po’ di tempo, infatti, che sulle passerelle e nei concorsi di bellezza sono sempre più numerose le donne rotondette.

Della serie: taglia 38 levate.

Sarà forse che gli stilisti stanno cambiando idea riguardo al corpo femminile? O che bello non vuol dire per forza magro? O ancora che la figura della donna sta mutando vertiginosamente?

Non credo.

Non credo perché la figura della donna cambia ogni ventennio, anno più anno meno.

Consideriamo, ad esempio, gli anni Quaranta e Cinquanta: erano dominati da bellezze formose come Marilyn Monroe, Rita Hayworth e Anita Ekberg. Negli Anni Sessanta e Settanta c’erano le donne filiformi, come Twiggy, la modella che lanciò la minigonna, e l’attrice del famosissimo Colazione da Tiffany, Audrey Hepburn. Poi negli Anni Ottanta e Novanta ci si è innamorati di nuovo delle belle forme, con modelle come Cindy Crawford e Naomi Campbell. Però, sempre in quegli anni, è iniziata anche la carriera di Kate Moss. Dunque, ecco di nuovo la donna magra, scheletrica, in contemporanea con l’esatto opposto.

E oggi? Oggi le grandi case di moda hanno capito che nei capi da vendere bisogna arrivare almeno alla taglia 46, perché ogni donna ha una sua corporatura e una sua bellezza. Inoltre ora molte signore e signorine non sono più disposte a massacrarsi. Niente tisane pancia piatta, niente diete “pane e acqua”, niente pastiglie e strani intrugli. Viva lo slogan “sono in carne e me ne vanto”.

Evviva le donne curvy, plus size,“in carne”, che ormai compaiono su riviste patinate, cartelloni pubblicitari, blog e concorsi di bellezza. Una vera e propria rimonta della donna “morbida”, a tutto tondo, giusto per restare in tema.

A questo proposito un’altra grande donna di cui voglio parlarvi è: Melissa McCarthy.

ragazza curvy
Actress Melissa McCarthy attend the UK Premiere of “Spy” at Odeon Leicester Square on May 27, 2015 in London.

A molti di voi questo nome rimarrà ignoto. Ma chi è cresciuta con la serie Una mamma per amica, non può aver dimenticato la buffa ed esilarante Sookie.

Nel 2015 si è molto sentito parlare di lei per via della sua protesta verso la “segregazione delle plus size”. Ma invece di lamentarsi e basta, Melissa ha preso in mano la situazione e ha creato una linea d’abbigliamento sexy e stilosa per ogni taglia!

Melissa McCarthy ha avuto, in passato, evidenti problemi di peso. Ora ha trovato la sua linea ed è in perfetta salute. Ciononostante non entra in una 44, la taglia-limite dei più noti e stilosi brand di moda. Lei per i suoi red carpet, ovviamente, ha chi le procura abiti realizzati su misura. Ma si è immedesimata nelle donne che non hanno questa fortuna, trovando assurdo che le “plus size” siano segregate ad una vita e ad uno stile che le nasconda.

Ecco che allora Melissa decide di dover fare qualcosa: lancia la sua linea di abbigliamento. Linea pensata non solo per chi supera la taglia 44, ma per tutti i tipi di corpi, adatta a ragazze curvy e non, senza dover necessariamente nascondere nulla.

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Carola Vaccaro

Laureanda in Comunicazione e Culture dei media. Appassionata di web marketing, strategie di comunicazione e fotografia. Adoro le parentesi, gli avverbi e le citazioni. Instagram: christmas_carol

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