Finalmente è arrivato il mese di agosto. Per molti di noi significa sia vacanze sia momenti per dedicarci ad attività che durante l’anno non riusciamo a portare avanti per troppi impegni. Tra queste c’è la lettura. Lo conferma anche una ricerca condotta da Libraccio, la catena di librerie: su 800 intervistati (di età compresa tra 0 e 75 anni), oltre il 50% ha confermato di leggere di più durante i mesi estivi.
In questo articolo vi consigliamo tre libri da leggere in vacanza, oltre agli articoli di TheGiornale.

La felicità è una storia semplice di Lorenza Gentile
Se cercate una lettura leggera e divertente questo è il libro che fa per voi.
«Vito Baiocchi strattonò la corda per controllare che fosse bene assicurata al soffitto». Queste sono le parole con cui il libro inizia, che non fanno presagire niente di buono.
In effetti è proprio così, il nostro protagonista è pronto per farla finita nel suo appartamento a Londra, ma una chiamata inaspettata gli farà cambiare idea. Quella chiamata è di sua nonna Elvira, che gli chiede di essere accompagnata in Sicilia, a Gibellina (Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea nel 2026), il suo paese di origine.
Si entra nella storia, in questo viaggio fatto di diverse tappe e avventure tragicomiche. Un mix che farà uscire il protagonista dal grigiore inglese e lo spronerà a riprendere in mano la propria vita. Nelle ultime pagine, un messaggio importante «La felicità, Vito, è una storia semplice. Ho vissuto con un grande peso sulle spalle e non sono mai riuscita a liberarmene. Se dovessi darti un consiglio, quindi, sarebbe: sforzati di essere felice» .
Per come l’ho interpretata io, la felicità è una cosa semplice ma richiede tempo, sforzo e sacrificio per superare gli ostacoli che alla fine arriverà da sé.
La felicità è una storia semplice tra i libri da leggere in vacanza
Consiglio di inserire questo titolo tra i libri da leggere in vacanza a chi ha passato un anno difficile, a chi è rimasto disilluso dalla vita, dalle persone e pensa che non ci potrà mai essere niente di meglio.
Libri ambientati a Torino: tre consigli di lettura
Le otto montagne di Paolo Cognetti
È la storia di Pietro e Bruno, due mondi apparentemente molto lontani (uno arriva da Milano, l’altro non è mai sceso dalla montagna), con sogni e prospettive di vita diverse ma in fondo legati dagli stessi valori e soprattutto dall’amore per la montagna. Al centro però non c’è solo il rapporto tra i due amici, ma anche quello tra Pietro e suo padre, il primo a trasmettergli l’amore per la montagna e le scalate. Un rapporto complesso e di tanti “non detti”.
Il racconto parte da quando i due amici si incontrano da ragazzini fino a diventare adulti. Forse è per questo che l’ho trovato un po’ lento nel raggiungere un punto di svolta, ma quando arriva è impossibile smettere di leggere.
La storia non è caratterizzata da lunghi dialoghi, proprio per la diversità dei due amici che si capivano più con gesti e sguardi. Diverse pagine invece sono dedicate alla montagna, alla descrizione dei suoi paesaggi e alle sensazioni di chi la vive e la ama nella sua totalità.
A un certo punto della sua vita, il protagonista intraprende un viaggio in Nepal, dove un saggio gli racconta la leggenda delle 8 montagne: « Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi. E diciamo : avrà imparato di più chi ha fatto il giro delle otto montagne, o chi è arrivato in cima al monte Sumeru?»
Questa metafora fa riferimento alla vita dei due protagonisti: Pietro che viaggia per cercare la propria strada nel mondo e Bruno che preferisce rimanere confinato nel suo mondo ad alta quota. Chi avrà la meglio?
Perché Le otto montagne di Paolo Cognetti entra di diritto fra i libri da leggere in vacanza?
Per gli amanti della montagna è un libro che può richiamare nella propria testa tanti ricordi grazie alle suggestive descrizioni di paesaggi innevati, baite, torrenti, laghi, pascoli.
Inoltre è un libro per riflettere sui tanti “non detti” come quelli tra Pietro e Bruno ma anche tra Pietro e suo padre, e rendersi conto che spesso rimandare non è la scelta giusta (non rimandate a settembre).
Dal libro è stato ispirato anche il film con Alessandro Borghi e Luca Marinelli.
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Il rosmarino non capisce l’inverno di Matteo Bussola
Il libro è una raccolta di racconti, infatti ogni capitolo è dedicato a una donna e alla sua storia.
Le protagoniste sono: madri, figlie, ragazzine, anziane. Ognuna con la sua storia e vicissitudini, fra tradimenti, malattie, maternità, lutti. È possibile che tra queste storie ce ne sarà una in cui vi riconoscerai più di altre.
Il tema portante è la riscoperta di sé stessi e la rinascita, ed è proprio da qui che deriva il titolo. Il rosmarino è una pianta sempreverde e quindi resiste anche all’inverno. Il rosmarino “non capisce l’inverno” ma va avanti per la sua strada. Le donne di questi racconti, forti e coraggiose che nonostante l’inverno (i momenti difficili) si fanno forza e vanno avanti resistendo al freddo.
L’autore, un uomo, afferma di aver deciso di scrivere di donne proprio per esplorare a pieno la loro forza interiore che emerge davanti agli ostacoli.
Ogni racconto lascia qualcosa ma la vera sorpresa arriva a qualche pagina dalla fine del libro, dove si scopre che le vite di queste donne sono tutte intrecciate tra loro. Viene quasi voglia di rileggerlo da capo per cercare di scoprire quei passaggi che magari ci sono sfuggiti e ricollegare il tutto.
A chi consiglio la lettura di Il rosmarino non capisce l’inverno?
La lettura è scorrevole anche se non si trattano temi leggeri. È proprio in questo momento di riposo che possiamo dedicarci a comprenderne il significato profondo. Lo consiglio soprattutto a chi durante l’anno ha poco tempo per leggere e rischierebbe di perdere questa occasione di riflessione.
Noi di TheGiornale siamo sempre aperti a consigli e suggerimenti. Se avete dei libr da consigliarci lasciateci un commento.
Buona lettura e buone vacanze.
