Foto di Club Joy | Permessi accordati
In un mondo sempre più tecnologico, che ci vede costantemente connessi alla rete ma disconnessi da ciò che ci sta attorno, Club Joy ti porta in giro per l’Italia a riscoprire il piacere nel fare le cose mettendoci anche tu le mani.

In giro per l’Italia alla scoperta dell’eccellenza
Sì, potresti trovarti a temperare il cioccolato con Enrico, maestro artigiano nel cuore di Milano, oppure a scoprire l’arte della pasta in uno dei pastifici più importanti del mondo!
Con Club Joy hai modo di esplorare l’Italia autentica, quella fatta di artigiani, botteghe e grandi eccellenze del territorio.

In questi ultimi tempi, il turismo sta vivendo una trasformazione enorme: chi viaggia non si accontenta più di “vedere” un luogo, vuole viverlo, toccarlo, capirlo da dentro. Ed è per questo che Club Joy seleziona le migliori eccellenze sul territorio italiano per farle scoprire ai visitatori in modo autentico e accessibile.
Come è nata questa vostra collaborazione?
Ci siamo conosciute grazie alla piattaforma di matching del più grande acceleratore al mondo, Y Combinator. Una piattaforma nata per far incontrare fondatori di startup tech… e noi ci siamo trovate lì, per creare un progetto che porta le persone a sporcarsi le mani di argilla, cioccolato o farina. Una combinazione improbabile, ma perfetta.
Il bello di creare qualcosa con le proprie mani
Fiore arrivava da anni intensissimi in consulenza e quel ritmo l’aveva allontanata un po’ dalla realtà quotidiana. Ha capito che per ritrovare equilibrio doveva tornare ai suoi hobby di bambina: creare, toccare, imparare qualcosa da zero. Prenotare con gli artigiani, però, era un percorso a ostacoli.
È partita a bussare alle porte delle botteghe… ed è lì che ha scoperto la passione Chantal, che ha sempre avuto il talento naturale di scovare cose belle, luoghi speciali e persone straordinarie.
Club Joy trova, seleziona e costruisce la rete di artigiani e eccellenze che la rendono una realtà così speciale.

Che tipo di attività fate svolgere?
Le nostre esperienze sono tutte hands-on, niente tour “ombrellino alzato in Piazza Duomo”.
Sono attività vere, immersive: ceramica, cucina con maestri del territorio, pittura, profumi, calligrafia, lavorazione del vetro, cioccolato, pasta fresca, stampa d’arte, laboratori botanici.
Ogni esperienza è ospitata direttamente nelle botteghe o negli atelier degli artigiani, dove gli ospiti possono imparare, creare e vivere un momento autentico e lontano dalla frenesia turistica.

Quali sono le attività maggiormente richieste?
Il mondo food italiano domina: i viaggiatori adorano entrare dietro le quinte delle nostre eccellenze. Dal cioccolato artigianale ai laboratori sulla pasta, dal gelato alla panificazione, sono esperienze che raccontano l’Italia in modo profondo e accessibile.
Accanto al food, sono richiestissime la ceramica e la pittura, perché permettono di creare un ricordo che resta nel tempo.

C’è voglia e bisogno di tornare a fare attività creative?
Assolutamente sì. Oggi più che mai. Le ricerche lo confermano: dedicare tempo alla creatività riduce il livello di stress, aumenta la concentrazione e ha un effetto positivo misurabile sull’umore. È un bisogno molto attuale.
Dopo anni di iper-connessione, c’è una voglia generale di esperienze più lente, più tattili, più vere. Le persone non cercano solo “cose da vedere”, ma momenti da vivere e ricordare. Il turista non vuole andare a Murano solo per comprare un vaso ma vuole imparare a soffiarlo in prima persona con un maestro vetraio.

Chi si avvicina principalmente a Club Joy?
Principalmente turisti, soprattutto stranieri, dai 18 ai 40 anni. È un pubblico curioso, che viaggia per vivere qualcosa di diverso dal solito: vogliono attività “speciali”, fatte bene, che li facciano entrare in contatto con la cultura locale in modo sincero e non commerciale.

In quali città lavorate e dove state ottenendo un buon riscontro?
Siamo presenti a Milano, Roma, Firenze, Venezia, Torino, Costiera Amalfitana, Cinque Terre e altre destinazioni ricche di eccellenze.
Le città dove vediamo più entusiasmo sono quelle dove l’artigianato è parte dell’identità stessa del luogo. Venezia e Firenze, ad esempio, stanno crescendo moltissimo, perché offrono tradizioni incredibili pronte da vivere.
Cosa possiamo aspettarci da voi?
Dal 2026 apriremo ufficialmente anche alle grandi eccellenze italiane. Questo significa poter entrare nel mondo del caffè con alcune delle torrefazioni più iconiche del Piemonte, scoprire il dietro le quinte di un pastificio simbolo della nostra industria, o imparare a fare il gelato insieme ai maestri delle migliori gelaterie del Paese.
E allo stesso tempo continueremo a valorizzare i prodotti artigianali italiani e ad ampliare la nostra rete di artigiani indipendenti, quelli che fanno l’Italia speciale ogni giorno. Per continuare a seguire le loro attività, seguiteli sul loro profilo Instagram.
