13 Luglio 2024 5:30

Sapete che cosa si intende per libertà di parola ed espressione? E soprattuto, perché è un diritto così importante nelle società moderne?

La libertà di parola e di espressione: un diritto internazionalmente e costituzionalmente riconosciuto

Il diritto alla libertà di parola e di espressione è un’idea che da lungo tempo fa parte della storia dell’essere umano, specialmente se lo intendiamo nel senso di uomo politico. Essere titolari della libertà di parola significa poter esprimere liberamente i propri pensieri e convinzioni senza che vi siano delle ripercussioni legali nei propri riguardi. 

Nel mondo moderno questo rappresenta un concetto basilare delle democrazie liberali, ma soltanto a seguito degli obbrobri e dei massacri della Seconda guerra mondiale, che la Comunità Internazionale, ha deciso di sancire, a livello internazionale, la rilevanza fondamentale di questo diritto inserendolo all’art.19 nell’elenco dei diritti fondamentali della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (1948).

La stessa Costituzione italiana riconosce tale diritto all’art.21 sancendo che “tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

La libertà di parola non è un diritto illimitato

La libertà di parola ed espressioni non è però un diritto illimitato, non è quindi possibile poter dire qualsiasi cosa passi per la testa. Il limite all’esercizio del diritto coincide infatti il sorgere di un diritto diverso di un altro. Secondo la legge Italia, ma anche secondo quella di molti altri stati, è necessario infatti che si rispetti il diritto alla riservatezza e all’onorabilità altrui, a anche il senso del pudore e della decenza.

libertà di parola

L’importanza del diritto di parola e di pensiero

Ma cosa è davvero importante della libertà di parola? Avere la possibilità di potersi esprimere liberamente è qualcosa, che troppo spesso, diamo per scontato. Spesso diamo per dovuto il diritto di occupare le piazze per manifestare il nostro disappunto verso una legge, verso un governo oppure per richiedere maggiori diritti. Per noi è “normale”, purtroppo però in molti non hanno la nostra stessa fortuna. 

In molte parti del mondo, ancora oggi, uomini, donne e ragazzi perdono la vita quando esprimono  il proprio pensiero, specialmente se di sfondo politico. Molte donne sono state vessate solo per aver immaginato di dire “la mia voce vale quanto quella di un uomo”. Molti uomini, ancora oggi subiscono delle torture raccapriccianti ed inumane se solo provano a manifestare contro un regime e richiedere la democratizzazione delle istituzioni.

Ci sono ancora tante popolazioni nel mondo che lottano per vedere riconosciuto loro un diritto che noi troppo spesso diamo per scontato, quasi banale anche se così in realtà non è. Essere liberi di potersi esprimere è in ultima istanza avere la possibilità di autodeterminarsi come individui in una società. Costruire un’identità, ma anche avere il coraggio di dibattere su idee differenti e quindi crescere ed imparare. Quando un regime autoritario decide di adottare una narrativa nazionale, qualsiasi dissenso viene soffocato e le persone perseguitate. Loro non avranno la libertà e il potere di autodeterminarsi. 

Forse non dovremmo dare troppo per scontato quello che abbiamo. Forse un giorno dovremmo fermarci e pensare quanto in realtà di buono potremmo fare con questo diritto. 

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