5 canzoni che compiono 30 anni nel 2022

Ho un nitido ricordo nella mia testa. Risale all’estate del 1998. Lucio Battisti ha appena salutato questa terra e Rai1 propone lo speciale con tutte le sue canzoni.
Una collezione di perle della musica italiana da far spavento, per ognuna di queste mia madre mi guardava dicendo: “Questa canzone ha 30 anni e suona ancora bene“.

Tipo il formaggio invecchiato 30 mesi per quello dei 30 anni è un marchio di qualità, così ho deciso di assegnarlo a 5 canzoni che compiono 30 anni nel 2022.

Devo avvisare tutte le persone nate entro la prima metà degli anni 80, questo articolo comporta il rischio di sentirsi vecchi. Potete provare con una cura più graduale guardando prima quelle che nel 2022 hanno compiuto 20 anni.

5 canzoni che compiono 30 anni nel 2022
5 canzoni che compiono 30 anni nel 2022

Dal 1992 le canzoni che compiono 30 anni nel 2022

A differenza di quanto possa pensare un giovane abbonato Sky, il 1992 è esistito davvero e non è nato da un’idea di Stefano Accorsi, come un pubblicità martellante di qualche anno fa ci aveva fatto credere.
L’Italia in quell’anno si scopriva corrotta e corruttibile, fragile davanti allo stragismo mafioso e riponeva tutte le sue speranze in un nuovo Capo dello Stato.
Citando Boris, l’Italia del passato e del presente era un “paese di musichette mentre là fuori c’è la morte”.

In 30 anni qualcosa è cambiato e qualcosa un po’ meno. Le musichette sono bellissime canzoni.
Io ho scelte queste 5:

  • Everybody hurts – R.E.M.
  • Why – Annie Lennox
  • Ci vuole un fisico bestiale – Luca Carboni
  • Non Amarmi – Aleandro Baldi feat Francesca Aleotta
  • Hanno Ucciso L’Uomo Ragno – 883

Everybody hurts – R.E.M.

La prima canzone che merita senza dubbio la certificazione di qualità “30 anni” è Everybody Hurts dei R.E.M. un delicato inno a resistere. Non serve urlare, non c’è rabbia in questa resistenza.
Everybody Hurts ha una potenza comunicativa da farti arrivare l’emozione racchiusa nel testo anche senza sapere neanche una parola di inglese.

Una chitarra dondolante fa da accompagnamento alla voce di Michael Stipe che sembra voler entrare nella carne viva più che cantare. Gli archi che non sovrastano mai la voce, ma ti portano ancora più a fondo per prendere tutta l’emozione possibile e sbattertela in faccia.
Alla fine di questo pezzo ti risvegli, scopri che i 4 minuti di canzone forse non sono veramente passati e sei rimasto solamente sospeso nel tempo cullato dalle tue emozioni

Everybody Hurts -R.E.M.

Why – Annie Lennox

Come singolo di esordio da solista Annie Lennox poteva fare solo peggio. Meglio è praticamente impossibile. La cantante degli Eurythmics con l’eterea Why ci prende per mano e ci accompagna nella fine di una storia. Lo fa con una domanda dalle milioni di risposte “Why?”, le stessa domanda che quando ci viene posta non trova mai una risposta.

I suoni così eterei, la voce che sembra arrivare da tutte le parti, ti avvolge, ti porta con sé per tutta la durata della canzone e finisci per uscirne con più dubbi di quando hai schiacciato play.
Dopo quasi 30 anni, ogni persona uscita da una storia d’amore ha provato almeno per un secondo quello che viene raccontato in questa canzone.

Why – Annie Lennox

Ci vuole un fisico bestaile – Luca Carboni

Il primo alfiere di casa nostra è Luca Carboni. La sua “Ci vuole un fisico bestiale” va ricordata senza dubbio tra le 5 canzoni che compiono 30 anni nel 2022.
Non è certamente per la qualità della produzione del pezzo. Un pop-rock in 4/4 con la batteria dritta, la chitarra che fa gli accordi e il basso tiene il passo. Basica e veloce.

Allora forse questa canzone non è invecchiata bene? Tutt’altro, ancora oggi “Ci vuole un fisico bestiale” è un modo di dire comune, chiunque anche senza aver ascoltato il pezzo ha canticchiato questa canzone almeno una volta nella vita. Pochi accordi per entrare di diritto nel Gotha della cultura pop italiana. Da 30 anni.

Ci vuole un fisico bestiale – Luca Carboni

Non amarmi – Aleandro Baldi feat. Francesca Alotta

Primi tra le giovani proposte di Sanremo 1992 Aleandro Baldi e Francesca Alotta propongono un instant cult. Quasi come una sigla di un cartone animato tutti quanti sappiamo a memoria la prima strofa. Quel “Dimmi perché piangiiiiiii…” adesso diventerebbe un meme in tempo zero conquistando maggiormente il suo meritato posto nell’eternità.

Una canzone che è una pietra incastonata nel tempo. Citata anche da Checco Zalone nel suo “Che bella giornata” e stoicamente cantata da Caparezza
Una delle più richieste nei karaoke di tutta la riviera Adriatica, un giorno io la vorrei sentire suonare al posto dell’Inno Nazionale. “Per il gusto di qualcosa di diverso”

Non amarmi – Aleandro Baldi feat Francesca Alotta

Hanno ucciso l’uomo ragno – 883

Ebbene sì, con buona pace della Marvel che in questi 30 anni ci ha fatto circa 163 milioni di film, ogni italiano sa benissimo che nel 1992 Hanno ucciso l’uomo ragno.
Un giovane Max Pezzali con al suo fianco un indemoniato Mauro Reppetto entrava in tutte le radio di Italia con la sua voce graffiante e la storia della fine del supereroe che ci ha regalato la perla “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

Il marchio di qualità di essere nelle 5 canzoni che nel 2022 compiono 30 anni in questo caso è più che meritato. Una canzone che quando parte tutti la sanno, e tutti la cantano. Perché diciamocelo, potete essere belli quanto volete, ma se non sapete le canzoni degli 883 perdete ogni fascino.

Hanno ucciso l’uomo ragno – 883

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Un’ultima menzione per il 1992. Il 15 gennaio in uno scalcinato locale di Manchester un gruppo formato da due fratelli faceva il suo primo concerto.
Si facevano chiamare Oasis e segneranno interamente gli anni 90. Con dei piccoli capolavori, tipo questa:

Oasis – Capolavoro

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