17 Luglio 2024 15:28
Fano città della fortuna

Fano, città della Fortuna e piccolo gioiello situato nelle Marche. Conosciuta ai più come meta turistica per il bel mare, le spiagge sabbiose, il buon cibo, la pace e la tranquillità. Ma Fano non è solo questo, è la città in cui rivive la Roma del passato, è la città che ospita il Carnevale più antico d’Italia ed è la città che porta avanti le tradizioni dei suoi pescatori.

Fano città della fortuna

Fano, città della Fortuna

Il primo nome di Fano risulta essere Fanum Fortunae in onore del Tempio dedicato alla Dea Fortuna e costruito nella città di Fano in epoca romana.

L’Impero Romano è molto presente tra gli scorci della città infatti un monumento simbolo è proprio l’arco di Augusto, un’ antica porta d’accesso della città e oggi tappa obbligatoria per raggiungere il centro. L’arrivo all’arco di Augusto è preceduto dalla passeggiata al Pincio (che non a caso esiste anche a Roma) tra rocche e mura suggestive dell’epoca.

Non solo monumenti, l’antica Roma prende vita nelle strade di Fano con la “Fanum Fortunae – Fano dei Cesari“, una rievocazione storica dedicata agli antichi romani che si svolge nel mese di luglio. Una ricostruzione dell’epoca tra sfilate, spettacoli, battaglie e la caratteristica corse delle bighe.

Fano e il carnevale più antico d’Italia

Oltre a essere consigliata come meta estiva, Fano riserva molte sorprese anche nel mese di febbraio dedicato interamente al Carnevale, che quest’anno verrà spostato in estate per l’emergenza sanitaria in corso. Il Carnevale di Fano è molto sentito dai suoi abitanti essendo uno dei più antichi d’Italia insieme a quello di Venezia. 

Vale davvero la pena parteciparvi vivendo a pieno la città in un mese di festeggiamenti, fiere e le tradizionali sfilate dei carri aspettando il momento più atteso da ogni fanese: il getto.
Il getto è una simil battaglia delle arance ma meno dolorosa: dal carro vengono lanciati dolci di ogni tipo che le persone raccolgono o rilanciano a loro volta verso chi si trova sul carro. Un momento molto amato da grandi e piccini, soprattutto quelli golosi, e che lo determina come “il Carnevale più dolce d’Italia


Tra i tanti carri ce n’è uno storico e molto importante, quello della Musica Arabita, che in dialetto fanese significa musica arrabbiata. La sua storia risale agli anni ‘20: nasce da una banda musicale particolarmente strana e fuori dal comune composta da artigiani. Bottiglie, barattoli, bidoni, ombrelli e tanto altro diventano strumenti musicali per creare la “musica arabita”.

Fano e i pescatori

Dopo una faticosa corsa con le bighe o una lotta per accaparrarsi più caramelle, cosa beve un fanese per tirarsi sù? Un bel caffè corretto.  E non corretto con la solita grappa ma con liquore all’anice, rum e brandy: stiamo parlando della moretta fanese.

La storia raccontata dai baristi di Fano si colloca tra mito e realtà e nasce tra onde e notti fredde, tra pesce e avanzi di liquore.
Si racconta infatti che i pescatori del porto erano soliti sorseggiare bevande corrette per affrontare le lunghe notti passate a pescare. Spesso, per non sprecare quel che rimaneva nelle bottiglie, i fondi dei liquori venivano mischiati tutti insieme e uniti al caffè dando vita alla moretta che conosciamo oggi. 

Un altro simbolo del legame tra la città di Fano e i pescatori è El Gugul, una piccola stradina vicino al porto in cui ci si immergerme in un’altra realtà.

Il nome fa riferimento a una rete a forma di imbuto utilizzata per pescare, e che è anche la forma di questa via simbolo dei pescatori fanesi. La stradina è costituta da piccole case dai colori brillanti, decorazioni e oggetti legati alla storia e alla tradizione marinara tra cui alcune poesie.

Fano città della fortuna


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Cos’altro vedere nelle Marche?

Le Marche sono piene di piccoli gioielli ricchi di storia e cultura e Fano fa certamente parte di questi. Ma tanti altri sono i posti da scoprire e visitare.
Ci sono stupende località balneari e spiagge premiate con la Bandiera Blu, piccole realtà locali dove assaggiare pesce, formaggi e vini e molte città d’arte come Urbino, che grazie alla sua architettura rinascimentale è diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Insomma una regione tutta da scoprire, quando si parte?

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