Amore proibito in Femmenella di Davide Piras
Libri in Circolo 26 Ottobre 2026

Amore proibito in Femmenella di Davide Piras

Ci sono storie sferzanti che arrivano con la stessa intensità di un pugno nello stomaco: è il caso di Femmenella di Davide Piras che racconta un amore proibito ambientato durante il Ventennio fascista.

Femmenella è un romanzo storico ambientato in una Sardegna buia e poco raccontata nei libri di tutti i tempi, in cui le persone omosessuali nell’Italia di Mussolini erano destinate alla discriminazione e al confino. L’amore proibito è considerato un reato e una malattia da debellare.

Femmenella | TheGiornale
Femmenella di Davide Piras

La trama: Femmenella è un inno alla libertà

Modesto Emanuele Minnai, Manu, perde il padre all’età di tredici anni in circostanze tragiche.
Manu e la mamma Anna rimasti senza casa, vengono accolti a Terralba da Gavino, il vecchio compagno d’armi del padre e genitore di Andrea.
L’amicizia tra Manu e Andrea si trasforma subito in una complicità fatta di sguardi e silenzi, che evolve in un amore puro e segreto. Il loro è un amore proibito.

L’autore: Davide Piras

Davide Piras (Oristano 1981) vive in Sardegna è laureato in Lettere moderne. Scrittore e sceneggiatore di film ha pubblicato: Terra Bianca, Perrone editore, 2016, Gigi Riva – Rombo di Tuono, Condaghes, 2020, La chimica dei sentimenti, Catartica, 2024.
Femmenella è il suo romanzo più recente, uscito a marzo del 2026 per Piemme. Fra i riconoscimenti possiamo annoverare: il Premio Città di Como, il Premio il Borgo Italiano, al Premio Lìcanias e il Premio Iannas città di Quartu e il Premio Internazionale Pula Letteraria 2026.

L’amore poibito in Femmenella è un inno alla libertà

Femmenella dello scrittore sardo Davide Piras pubblicato da Piemme è un’opera di immenso valore umano e storico. Il tema centrale è l’amore proibito tra due adolescenti, che resiste ai pregiudizi di una comunità rurale e alla feroce azione repressiva orchestrata dal regime fascista. Lo stile narrativo, avvincente e poetico è intriso di grazia.
Il termine femmenella, perde la sua aura protettiva e folkloristica per diventare un marchio d’infamia e un insulto omofobo utilizzato dal regime fascista e dai detrattori per condannare la diversità.
Manu e Andrea sono due predestinati. Il loro amore esplode come una forza della natura e si estrinseca in una forma che va oltre il comune sentire. L’amore puro diventa amore proibito. Femmenella è un inno alla libertà


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L’architettura stilistica: i tre pilastri del romanzo

I tre pilastri che sorreggono la struttura letteraria del romanzo si distinguono per lo stile essenziale e asciutto.

1. Prosa fotografica: essenzialità del paesaggio e del dolore

Le immagini proiettate con nitidezza, sono private del superfluo. Il paesaggio, svuotato diventa uno specchio che riflette il dolore e inducendo il lettore al confronto diretto con la sofferenza straziante.

2. Ritmo armonioso: evidenzia il taglio quasi scenografico e poetico delle descrizioni

La frasi “modellate” come abiti di pregevole finitura artigianale sprigionano una carica evocativa potente e sono impreziosite di metafore di rara bellezza. Il lettore si immerge nella poesia attraverso la prosa.

“Gli occhi di Andrea vengono descritti come “specchi azzurri capaci di trattenere il mare”.”

3. La sensibilità nel conciliare gli opposti

La peculiarità stilistica di Davide Piras consiste nel descrivere la dolcezza e la violenza con la stessa acutezza e pudicizia. Lo scopo dell’autore è di preservare la genuinità dei personaggi e di sottrarli alla spettacolarizzazione del dolore.

Dettagli Editoriali:

• Titolo del libro : Femmenella
• Autore: Davide Piras
• Editore: Piemme
• Pagine: 304


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Il sentimento diventa l’unica forma di resistenza possibile

Femmenella fa brillare l’amore e lo riscatta dallo stigma sociale del periodo fascista. L’amore ha diritto di esistere e non ammette etichette o convenzioni sociali. Il messaggio è di speranza. Una storia che purtroppo non possiamo relegare nella memoria del passato, ma che trova spazio anche nel nostro tempo.

Un romanzo potente in cui il sentimento diventa l’unica forma di resistenza possibile.

L'autore Carla Pisu 43 articoli pubblicati

BIO Sono nata a Cagliari il 3 settembre del 1972. Vivo a Grosseto dal 2003, ma le mie radici sarde sono ancora robuste e attendono di essere ricollocate nel loro habitat naturale. Cucino, impasto, mangio, osservo, fotografo, leggo, scrivo, ballo. Il mio pregiudizio: quello verso il pregiudizio. Mi piace immaginare la diversità come una gabbia in cui rinchiudere chi non ha rispetto dei diritti altrui.

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