Istella mea: il romanzo di Ciriaco Offeddu
Libri in Circolo 11 Aprile 2025

Istella mea: il romanzo di Ciriaco Offeddu

Istella mea, di Ciriaco Offeddu, pubblicato da Giunti editore è in tutte le librerie dal 12 febbraio 2025. Un racconto affascinate per scoprire la Sardegna magica e giungere nell’Argentina del ‘900. Un romanzo in cui l’affinità con il realismo magico di Gabriel García Márquez e di Isabel Allende non passa inosservato.

Istella mea di Ciriaco Offeddu - TheGiornale

L’autore di Istella mea

Ciriaco Offeddu (Nuoro, 1948), laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Pisa, è divenuto manager di multinazionali come consulente strategico, advisor finanziario e imprenditore. Ha frequentato un master in Creative Writing alla City University di Hong Kong, ha prodotto e diretto diversi documentari. Prosegue la sua attività lavorativa con focus sull’Asia, affiancandola all’impegno culturale.

La storia

Istella mea, ambientato a Nuoro negli anni Sessanta, è la storia di Rechella, che all’età di tredici anni si innamora di Martino, che vive con la nonna Jaia, donna temuta e misteriosa. In un primo momento Rechella è affascinata da Jaia, ma a seguito della morte di Martino si accorge, suo malgrado, che nella sua cantina nasconde qualcosa di oscuro e potente.

Le due figure femminili sono la donna innamorata, che vuole vendicare e salvare la “stella” perduta della sua vita e la sùrbile, che succhia le energie di chi le sta accanto. La “missione” di Rechella sarà di fermarla e salvare la “stella” perduta della sua vita


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Istella mea è un romanzo “magico”

Istella mea è un romanzo d’amore, che tratta anche il tema dell’immigrazione, in cui il realismo magico si intreccia con una profonda esplorazione del male e del bene. Il soprannaturale è un aspetto fondamentale della Sardegna che conferisce alla storia il giusto spessore.

Una narrazione poetica sulla lotta del bene contro il male che ci proietta in Sardegna, dove magia, religione e cultura si fondono e caratterizzano le tradizioni, che fa vibrare le corde dell’animo umano.

La mia riflessione

Istella significa stella, luce, punto di riferimento per attraversare sentieri tenebrosi e non sprofondare negli abissi. Rechella troverà la forza per farsi giustizia e smaterializzare il male. Il percorso doloroso causato dalla perdita di Martino e il disterru dalla sua terra le daranno la forza di sfidare e di sconfiggere il male.

«Disterru è più dello sradicamento, è la malinconia profonda che come un basso continuo fa pulsare dentro di te, dolorosamente, una radice che non credevi nemmeno di avere o che cercavi di ridimensionare proprio mettendo mari e oceani di mezzo. Disterru significa violenza che si ripete ogni giorno e che tuttavia consente di vedere la propria terra con occhi nuovi».

Una partenza e un ritorno per ridare posto alla talea che è stata strappata da una terra che è madre e che ne reclama l’appartenenza con amore.

Questa lettura, oltre a ricondurmi nella mia terra d’origine, mi ha riportato alla mente alcuni ricordi d’infanzia.


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Tanti anni fa nel mio paese d’origine vivevano tzia Mariuccia e tzia Antonietta, donne dalle doti “speciali”. Tante persone bussavano alla loro porta di casa. Cosa cercavano? Chiedevano loro di intercedere con il soprannaturale, affinché eventi spiacevoli come malattie o malesseri cessassero di tormentarli nell’anima e nel corpo.

Non erano né streghe, né maghe, né fattucchiere. Non praticavano sortilegi. Erano donne di cuore, animate dalla compassione e dalla carità. L’unica arma “potente” che utilizzavano era la preghiera.

Istella mea fa vibrare le corde l’animo umano. Mi piace pensare che la letteratura sia una forma di ingegneria atta a costruire strutture dove le emozioni possono trovare una solida collocazione e Ciriaco Offedu è riuscito a farlo grazie al suo romanzo.

L'autore Carla Pisu 41 articoli pubblicati

BIO Sono nata a Cagliari il 3 settembre del 1972. Vivo a Grosseto dal 2003, ma le mie radici sarde sono ancora robuste e attendono di essere ricollocate nel loro habitat naturale. Cucino, impasto, mangio, osservo, fotografo, leggo, scrivo, ballo. Il mio pregiudizio: quello verso il pregiudizio. Mi piace immaginare la diversità come una gabbia in cui rinchiudere chi non ha rispetto dei diritti altrui.

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