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Il Mito di Andy Warhol: l’Arte è Consumo

“Se volete sapere tutto su Andy Warhol basta guardare alla superficie dei miei dipinti e di me stesso: io sono lì. Non c’è niente dietro.”

 

La nostalgia del presente, l’attrazione verso la decadenza dal sapore letterario, la tensione verso l’estremo, il mistero non già proprio di ciò che non si è mai visto, ma di ciò che è abitudine. Di Andy Warhol – o, meglio, del personaggio Warhol – a lungo si è discusso, litigato e polemizzato; ma indubbiamente questo piccolo/grande uomo stravagante, che fu in grado di imporsi come icona di un’epoca, fino ad elevarsi al medesimo livello dei personaggi e degli status symbol che tanto ammirava, ebbe la capacità di “trasformare la vita in arte e l’arte in vita” (cit.) con tale poliedricità e acutezza da risultare pressoché indecifrabile ai più.

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