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Casa Editrice Acquario: dove i libri respirano
A Torino, una casa editrice che trasforma i libri in esperienze: tra parola, performance e nuovi modi di raccontare.
Ogni lettore sa che le storie raccontate nei libri non restano mai davvero rilegate alla sola carta stampata. Di recente ho avuto il piacere di conoscere la realtà della casa editrice Acquario, la cui offerta culturale oggi va ancora oltre i confini del libro, per diventare un vero e proprio spazio di incontro attorno alla parola: tra aperitivi narrativi, performance, laboratori e momenti di ascolto condiviso. Perché, in fondo, ogni storia merita di essere raccontata, meglio ancora se attraversata.

Come nasce la casa editrice Acquario
Prima di entrare nel vivo di cosa fa Acquario, vediamo assieme che cos’è Acquario.
Acquario nasce come casa editrice indipendente nel 2019 da un’idea di Anna Foà, figlia di Luciano Foà, il fondatore di Adelphi, Marco Sodano, giornalista de La Stampa, e Giulia Vola, giornalista e scrittrice, autrice tra l’altro di Fallisci e sei morto e Cuore d’oro.
Costituita come un’associazione culturale senza scopo di lucro, vi collaborano diverse figure professionali legate al mondo dell’editoria e dello storytelling tra Torino e Milano. La squadra, annovera autori, giornalisti ed editor, ma anche videomaker, podcaster, musicisti, registi e attori.
Dove si trova la casa editrice Acquario?
Nel mondo fisico, la sede operativa, gli Acquario Studios, si trova a Torino nel cuore del quartiere di San Salvario, in via Ormea 2e.
Nel mondo digitale, trovate le informazioni sulle pubblicazioni e gli eventi sul loro sito Acquario Libri e su Instagram come @acquariolibri.
La mission di Acquario
Si intuisce già da questi pochi cenni l’anima multimediale della casa editrice, che negli ultimi anni ha progressivamente messo a fuoco il proprio centro: la parola.
Non più solo contenuto da leggere, ma materia viva da condividere, interrogare, trasformare.
Lo scopo è costruire esperienze di racconto e ascolto in cui la parola diventa relazione.
In questo senso, Acquario si muove sempre più come uno spazio maieutico: non trasmettere contenuti in modo frontale, ma creare le condizioni perché qualcosa emerga, nei testi, negli incontri, nelle persone.

I libri della casa editrice Acquario
I libri della casa editrice Acquario si leggono, ma si ascoltano e si guardano anche. In una parola, respirano.
Nel catalogo trovano spazio progetti molto diversi tra loro: dai libri di Giulia Vola, come Fallisci e sei morto – un viaggio nelle storie delle famiglie migranti raccontate in un giro del mondo – e Cuore d’oro, fino ai Disegni di Bobi Bazlen, diario visivo della terapia psicoanalitica del più grande talent scout letterario italiano con Ernst Bernhard, restituito per la prima volta in forma editoriale.
Un progetto che ha trovato anche una dimensione espositiva: i disegni sono stati presentati al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alle Gallerie Estensi di Modena e alla Pinacoteca Agnelli di Torino, in occasione del Salone Internazionale del Libro, confermando la capacità di Acquario di muoversi tra editoria, arti visive e spazio pubblico.
Accanto a questi titoli, il catalogo include opere che intrecciano parola, immagine e ricerca, mantenendo un approccio aperto e sperimentale.

Il Web Side di Acquario: dove il racconto si fa multimediale
Ma come si trasmette la “moltitudine” racchiusa in un libro? Come abbiamo detto, le storie narrate nei libri trascendono spesso e volentieri la carta su cui sono scritte. Ed è proprio andando oltre questo confine fisico che si accede all’universo digitale proposto da Acquario. Per farlo, basta scannerizzare un QR Code e ci si ritrova nel Web Side.
Qui il racconto continua davvero, con la voce di un altro autore.
Nel caso di Fallisci e sei morto, ad esempio, il lettore entra in un universo visivo e sonoro che accompagna il viaggio, tra materiali documentari e il cortometraggio firmato da Deka Mohamed Osman. In altri progetti, il Web Side prende la forma di lavori fotografici (da segnalare quelli firmati da Stefano Stranges), interventi musicali o contenuti visivi che espandono la narrazione senza limitarla a un semplice approfondimento.
Quando i libri diventano device
Grazie al Web Side, il libro cessa di essere soltanto un oggetto fatto di pagine di carta e diventa un vero e proprio dispositivo, un’interfaccia attraverso cui accedere a un’esperienza sensoriale diversa. Ogni libro si espande, coinvolgendo artisti e linguaggi differenti.
Il libro nell’era della transmedialità
In questo modo Acquario non si limita a stampare libri, ma applica all’editoria una logica di espansione narrativa: la capacità di una storia di abitare media diversi senza perdere la propria identità. Qui i libri non finiscono: cambiano forma, voce e spazio.
#giovediacquario: l’editoria diventa un’esperienza live
L’universo delle storie proposte da Acquario passa dalla carta stampata al digitale per poi tornare al mondo fisico. Oggi, più che semplici “aperitivi letterari”, gli appuntamenti degli Acquario Studios sono diventati momenti di incontro attorno alla parola. Da sapere: non è un teatro né una libreria, è un luogo dove la parola succede.
Tra i filoni più riconoscibili ci sono le serate di Marco Pollarolo, antropologo e storyteller, che riportano al centro la tradizione orale: i miti, le tragedie, e in generale grandi racconti diventano esperienze collettive capaci di risuonare nel presente.

C’è il lavoro di Emilia Delena, coach linguistica madrelingua, che con il suo You in English Club trasforma l’inglese in uno spazio di aggregazione, gioco e narrazione condivisa, tra aperitivi e serate in cui si raccontano storie, vere o inventate.
E poi c’è la musica, con artisti come Federico Sirianni, dove la parola cambia stato e diventa ritmo, presenza, voce.
E poi ci sono le mostre, le proiezioni, le performance, i festival.
Gli Acquario Studios ospitano appuntamenti del Black History Month e del Salone del Libro OFF, organizzano Silent Reading, serate di cinema, laboratori, performance in cui il segno nasce dal vivo e il pubblico si avvicina fino a far parte della scena.
Accanto a questi percorsi convivono presentazioni che diventano azioni sceniche e momenti in cui il pubblico non è mai soltanto spettatore.

Oltre la carta stampata: partnership e connessioni col territorio
Per espandere ulteriormente i confini delle storie che racconta, la casa editrice Acquario collabora attivamente con il territorio torinese (e non solo), intrecciando relazioni con biblioteche, scuole e poli culturali. Si ricorda in particolare la partecipazione all’organizzazione di Immaginari 2025, festival diffuso dedicato all’immaginazione come pratica collettiva.
A questa dimensione si affianca anche una crescente apertura verso la progettazione culturale e la ricerca. In questo ambito si inserisce “I pesci hanno le ruote”, progetto europeo sviluppato insieme al collettivo francese LUIT (Laboratoire Urbain d’Interventions Temporaires), legato al percorso MAP – Manuale di Adattamento al Pianeta.
L’idea è semplice ma radicale: il libro non nasce prima, ma dopo, come traccia viva di un’esperienza. Spettacoli, laboratori, incontri e contributi del pubblico diventano materia narrativa.
Una linea di lavoro che attraversa l’intero progetto Acquario e lo avvicina al mondo della ricerca artistica e accademica.
I prossimi appuntamenti di Acquario
Se ancora non conoscevi la realtà di Acquario, vieni ai prossimi eventi in programma per il mese di aprile 2026 nella sede degli Acquario Studios in via Ormea 2e:
- 24 aprile 2026, alle 19:30 — Palumbo disegna Levi
- 30 aprile 2026, ore 19:30 — La parola è musica
- 16 maggio 2026 — Salone del Libro OFF
Parole Disobbedienti: l’altra musica del vero
Un sabotaggio gentile: la parola esce dal libro e si rimette in circolo.
Per un’appassionata di storie come me, Acquario Libri rappresenta davvero una bella scoperta. Invito anche voi a tuffarvi in questo mondo di storie che non finisco mai per davvero, ma cambiano solo il modo di respirare.




