16 Luglio 2024 21:27
stoke city peter crouch storia del club - thegiornale

Nel 2011 per me è un grande amore, quello che mi ha portato a tifare lo Stoke City.

Tutto è nato grazie al trasferimento di un calciatore, il suo nome è Peter Crouch che alla fine dell’agosto del 2011 cominciò a vestire questa prestigiosa maglia.

Oggi voglio raccontarvi una pagina del calcio, una di quelle che pochi conosco, la storia di un club che (a tutti gli effetti) ha visto nascere questo gioco che fa battere il cuore a milioni di persone (cit).

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The Potters: ecco perché il club è soprannominato così

Cominciamo dalle basi, ovvero il soprannome “The Potters”, che accompagna lo Stoke City Football Club e affonda le sue radici nella storia stessa della città di Stoke-on-Trent.

La zona dove nasce il club, infatti, era rinomata a livello mondiale per la sua fiorente industria ceramica, risalente al XVII secolo. La produzione di ceramiche e vasellame era talmente radicata nel tessuto sociale ed economico della città che divenne parte integrante della sua identità.

Come già accennato, l’industria ceramica era il fulcro di Stoke-on-Trent e la sua influenza sulla città era profonda. Per il club dunque, adottare il soprannome “The Potters” è divenuto un modo per celebrare le tradizioni e l’eredità locale, creando un forte senso di appartenenza tra la squadra e la sua comunità.


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Quanti trofei ha vinto lo Stoke City?

Lo Stoke City, nonostante la sua lunga storia che appunto risale al 1863, ha vinto un numero relativamente esiguo di trofei.

Il titolo più prestigioso vinto dai The Potters è la Coppa di Lega inglese, conquistata nel 1972. La finale contro il Chelsea a Wembley si risolse con una vittoria per 2-1. Lo stesso anno, la squadra raggiunse per la seconda volta consecutiva la semifinale di FA Cup, dopo quella del 1899.

Tra i trofei minori si annoverano:

  • 2 Campionati inglesi di seconda divisione: 1932-1933 e 2008-2009
  • 2 Third Division: 1962-1963 e 1992-1993
  • 1 Football League Trophy: 1992-1993
  • 2 Associate Members Cup: 1992-1993 e 2000-2001

È giusto sottolineare che l’Associate Members Cup, vinta due volte dallo Stoke City, era una competizione riservata alle squadre delle due serie inferiori della Football League.

Stoke City: la proprietà e lo stadio

L’attuale proprietario dello Stoke City è Peter Coates, conosciuto per essere il co-founder di bet365. Coates è proprietario del club dal 2006 e ha svolto un ruolo fondamentale nel suo successo, portandolo dalla Football League One alla Premier League nel 2008.

La famiglia Coates ha un legame profondo con lo Stoke City. Il padre di Peter, Gordon Coates, era presidente del club dal 1998 al 2006. La società di scommesse online di Peter, Bet365, è lo sponsor principale della squadra e dà il nome al loro stadio.

La campagna della stagione 24/25 “Our Heritage is Our Identity”.

Il “bet365 Stadium” meglio conosciuto come Britannia Stadium

Le partite casalinghe dello Stoke City si disputano al bet365 Stadium, situato a Stoke-on-Trent, in Inghilterra. Lo stadio ha una capienza di 30.089 posti ed è stato inaugurato nel 1998. In origine era conosciuto come Britannia Stadium, ma ha assunto il nome attuale nel 2016 dopo un accordo di sponsorizzazione con Bet365.

Il bet365 Stadium è considerato uno degli stadi più moderni e confortevoli della Football League Championship. È spesso elogiato per la sua atmosfera vibrante e per i suoi eccellenti servizi per i tifosi.


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Ryan Shawcross: una delle ultime bandiere dello Stoke City

Difensore centrale solido e tenace, parliamo del “capitano”, Ryan Shawcross. Diventato un’icona del club e una figura amata dai tifosi. Una vera roccia, uno dei quei giocatori che non vorresti mai trovarti davanti se sei un attaccante. Quando vedevi giocare Shawcross capivi quale fosse il vero spirito dei The Potters, ovvero il sacrificio.

La carriera di Shawcross allo Stoke City:

  • 14 stagioni: Shawcross ha vestito la maglia dello Stoke City per ben 14 stagioni, dal 2007 al 2021, collezionando 453 presenze e 31 gol.
  • Capitano: Dal 2008 al 2018, Shawcross è stato il capitano della squadra, guidandola con grinta e leadership sia dentro che fuori dal campo.
  • Giocatore simbolo: Shawcross è diventato un simbolo dello Stoke City, incarnando i valori di impegno, sacrificio e attaccamento alla maglia.
  • Promozione in Premier League: Ha contribuito in maniera decisiva alla promozione in Premier League nel 2008, divenendo uno dei protagonisti del periodo di maggior successo del club.
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Il tridente d’attacco: Crouch, Shaqiri e Arnautovic allo Stoke City

Facile innamorarsi di Neymar, Messi e Suarez, ma vogliamo parlare di questi tre qui?

Il trio formato da Peter Crouch, Xherdan Shaqiri e Marko Arnautovic ha rappresentato uno dei tridenti offensivi più entusiasmanti e prolifici della storia dello Stoke City, tra il 2013 e il 2017.

  • Crouch: attaccante inglese alto e imponente, famoso per il suo gioco di testa e il suo fiuto per il gol. 37 goal e 22 assist con la maglia dello Stoke City.
  • Shaqiri: trequartista svizzero dotato di grande tecnica, visione di gioco e abilità nei calci piazzati. 15 goal e 15 assist in 3 anni con la casacca dello Stoke City.
  • Arnautovic: attaccante austriaco completo, abile nel dribbling, nel tiro e nel gioco di squadra. 43 goal e 14 assist nelle sue 4 stagioni con i The Potters.
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Gordon Banks: una vera leggenda tra i pali dello Stoke City

Seppur meglio conosciuto per il suo ruolo da protagonista con la nazionale inglese e la sua storica parata contro Pelé nel Mondiale del 1966, Gordon Banks ha lasciato un segno indelebile anche durante la sua militanza nello Stoke City.

Banks arrivò allo Stoke City nel 1967, dopo aver vinto la Coppa del Mondo con l’Inghilterra e aver collezionato oltre 300 presenze con il Leicester City. Nonostante il suo palmares stellare, non si tirò indietro di fronte alla sfida di giocare in una squadra che non navigava certo in acque tranquille.

Nelle sue due stagioni complete con i “Potters”, Gordon Banks si dimostrò un portiere di grande livello, sfoderando prestazioni spettacolari e salvando la squadra in diverse occasioni cruciali. La sua abilità tra i pali, unita alla sua leadership e al suo carisma, lo resero un punto di riferimento per la difesa e un vero e proprio idolo per i tifosi.

Sì, i portieri giocavano senza guanti.

Durante la sua permanenza allo Stoke City, Banks stabilì il record di imbattibilità del club, rimanendo senza subire gol per 723 minuti consecutivi. Nel 1968, Banks fu nominato giocatore dell’anno dello Stoke City. Ancora oggi, Banks è considerato uno dei migliori giocatori della storia dello Stoke City e una vera e propria leggenda del club.

Perché essere un Potters?

C’è del romanticismo calcistico in ciò che sto per dire, ma con oltre 130 anni di storia alle spalle, lo Stoke City rappresenta un pilastro del calcio inglese. Nonostante i periodi di alti e bassi, il club mantiene un forte legame con la sua città e i suoi tifosi, alimentando la speranza di un futuro radioso.

Penso siano davvero poche le società calcistiche che ad oggi possono ancora vantare uno stile così, unico e imprescindibile. Si dice che giocare al Britannia Stadium sia davvero tosto, l’hanno detto in tanti, perché da quelle parti fa freddo, la pioggia si scontra con il tifo assordante dei sostenitori di casa. Si dice che la Premier sia bella, ma la Championship è un’altra scuola, un altro modo di vedere il calcio, si soffre e si combatte.

Quest’anno lo Stoke vivrà un anno di rifondazione, la campagna acquisti sarà mirata per tornare a calcare palcoscenici più importanti, quelli che spettano ad un club così storico. E chissà, magari avremo modo di vedere nuovamente un tridente così forte e inaspettato.


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Scegliere di essere un Potters significa questo, far parte di una famiglia che a Natale rompe le barriere e fa incontrare i calciatori ai supporters. Significa tenere per una squadra che esce dal campo in lacrime dopo la retrocessione e che festeggia la salvezza come se fosse la vittoria di un Mondiale per Club.

Scegliere lo Stoke City significa amare il calcio. Forza Potters. We are Stoke, we are proud!

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