14 Luglio 2024 19:50
TikTok ban negli Stati Uniti: quale futuro per gli influencer?

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TikTok ban negli Stati Uniti quale futuro per gli influencer e i content creator - TheGiornale

  1. Motivi di sicurezza nazionale: come abbiamo detto, l’azienda ByteDance è cinese e, pertanto, è tenuta a rispettare le leggi cinesi. Questo fatto desta non poche preoccupazioni nel governo americano che già nel 2019 aveva allertato l’intelligence per richiedere una valutazione dei rischi a livello nazionale. Alla base di tali preoccupazioni, vi sono in primis l’uso che viene fatto dei dati raccolti da TikTok. Infatti, il rischio che questi possano essere condivisi direttamente col governo di Pechino è reale. Inoltre, in secundis, nessuno sa esattamente come funzioni il potente algoritmo di TikTok. Pare infatti che quest’ultimo tenda a premiare alcuni contenuti e oscurarne completamente altri, ovviamente di natura politica, di fatto censurandoli totalmente o, al contrario, partecipando attivamente alla diffusione di fake news.
  2. Motivi di privacy: a oggi la modalità di gestione dei dati raccolti e della tutela della privacy degli utenti iscritti a TikTok è di fatto sconosciuta, destando tutte le preoccupazioni del caso.
  3. Motivi di propaganda: strettamente collegato ai punti sopra, esiste una preoccupazione reale legata all’utilizzo dei dati che il governo cinese potrebbe fare per manipolare contenuti e influenzare l’opinione pubblica, orientando verso una scelta politica piuttosto che un’altra.

  1. L’India ha bannato TikTok e altre app cinesi nel 2020, proprio per questioni di sicurezza nazionale;
  2. Ad aprile di quest’anno, l’Australia ha deciso di vietare di scaricare l’app su qualsiasi device posseduto dal governo federale;
  3. L’Unione Europea ha preso una decisione molto simile, entrata in vigore a marzo. Di fatto si vieta a funzionari, parlamentari e dipendenti di qualsivoglia livello di avere un account TikTok;
  4. In generale, alcuni Paesi europei come Francia, Estonia, Olanda e altri hanno seguito a ruota questa strada;

TikTok bannato negli Stati Uniti: quale futuro per gli influencer?

  1. Forte impatto economico: inutile girarci attorno. Bannare una piattaforma come TikTok vale a dire togliere alle aziende, specialmente quelle piccole ed emergenti, la possibilità di farsi pubblicità e di promuovere i propri prodotti. Volete delle cifre più concrete? Secondo uno studio commissionato dalla stessa TikTok alla Oxford Economics (qui è dove cito gli studi per darmi un tono), si tratterebbe di una perdita di decine di miliardi di dollari. Al di là dei numeri, che possono essere stati gonfiati o meno, non si può negare che il ban di quello che a oggi si considera a tutti gli effetti un competitor di Netflix avrà un forte impatto sui piccoli e medi business.
  2. Limitazione della libertà di espressione: ora, questo punto è controverso. Siamo davvero sicuri che una piattaforma cinese possa farsi paladina della libertà di espressione? Non saprei. Ciò che so è che molti creator utilizzano la piattaforma per sensibilizzare su certi temi, diffondere messaggi e combattere battaglie. TikTok permette di raggiungere facilmente una grande fetta di utenti, grazie a un algoritmo che a oggi pare funzionare meglio di quello di Meta e X (almeno dal punto di vista degli utenti). Bannare TikTok significa , di fatto, impedire ai creator di raggiungere le loro community.
  3. Impatto sulla carriera: i due punti di cui sopra porterebbero i creator e TikTokers a ripensare drasticamente al loro posizionamento e ai contenuti che portano quotidianamente. Trattandosi di persone che vivono di creazione di contenuti, questo vuol dire ripensare in toto la propria carriera e capire su quale altra piattaforma migrare. Ovviamente, American born and based (Google, Meta, sì, parliamo di voi).

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