15 Aprile 2024
Sport

La pole dance: una barra verticale e una danza acrobatica

La pole dance è una danza acrobatica che si esegue su una barra verticale e può essere praticata da donne e da uomini. Se pensate che sia una danza da locali notturni siete fuori strada. Leggete questo pezzo e vi farete un’idea del tutto diversa.

Se volete allenarvi in modo divertente e stimolante provate una lezione di pole dance e non ve ne pentirete. A beneficiarne saranno corpo e mente. La pole dance è un vero e proprio sport: il primo Campionato Italiano si è svolto a Roma nel 2010, mentre il primo Campionato Mondiale ad Amsterdam nel 2005.

Quando è nata la pole dance ?

Le origini della pole dance sono da ricercare nell’antica Grecia e nella cultura circense. Le esibizioni di atleti e ginnasti, in antichità, si svolgevano su pali o su pertiche per dimostrare abilità e agilità. Non è ancora chiaro quando e dove sia nata. Secondo alcune fonti ha avuto origine nel Nord America negli anni ’20, quando i circensi usavano i pali delle tende itineranti per eseguire acrobazie. Altri, invece, citano il Mallakhamb, uno sport maschile indiano che prevede l’uso di un palo di legno su cui corrono adulti e bambini.

Posa statica
Posa statica – foto © pixabay

Cos’è la pole dance?

La pole dance è un’evoluzione della danza, è la danza che si eleva grazie a una pertica, chiamata anche palo, che prevede un mix di ballo, ginnastica acrobatica e coreografia e necessita di una forte coordinazione e resistenza fisica. Questa disciplina è aperta a tutti, grandi e piccoli, non ci sono limiti di età. Ho avuto il piacere di intervistare Francesca Silvia Palermo, l’insegnante e fondatrice della scuola Étoile Pole&Dance di Grosseto, che mi ha raccontato un po’ di curiosità.

Francesca, classe 1979, da bambina ha iniziato a praticare la ginnastica ritmica per poi dedicarsi allo studio della danza diventando un’insegnante. In seguito si è appassionata anche alla pole dance.

Pole  dance variazione

Francesca Silvia Palermo – foto © Pietro Mastronardi

Com’è strutturata una lezione tipo?

«La lezione inizia con il risveglio muscolare, che aiuta a riscaldare il corpo. Segue poi il potenziamento, la flessibilità e la danza. Dopo circa venti minuti di queste attività passiamo a: verticali, cubetti e coniglietti, andature ed esercizi specifici funzionali. Poi si passa al palo. Si inizia con le prese più semplici, le più importanti che ci porteranno a fare la climb, cioè la salita, dalla quale ricominciamo a fare tutto quello che abbiamo fatto in basso per poi riportarlo in aria».

Sala pole dance
Scuola Étoile Pole&Dance – foto © Carla Pisu

Quali strumenti si utilizzano per l’allenamento ?

«Serve il proprio corpo usato in maniera funzionale per riuscire a potenziarsi e il palo. Per questo motivo c’è anche un corso integrativo in cui facciamo push up, trazioni e allungamento. Usiamo piccoli strumenti: elastico, loop band, kettlebell, manubri, foam roller, mattoncini e anche il palo stesso per gli esercizi di potenziamento per poter arrivare a fare le figure. Per la pole dance serve la forza, la tecnica e l’elasticità, per la quale è utilissima la deuserband, più la danza perché è bello vedere tutte le figure che facciamo in alto volteggiando con attitude, in modo leggiadro e splendido. Il lavoro deve essere ben fatto. Il palo può essere in acciaio inossidabile, acciaio cromato per elettrolisi o in barre a sezione tonda in ottone. Il palo in acciaio lucido è scivoloso e dunque più adatto a figure che richiedono meno grip, (presa) e a danze veloci, i pali in ottone permettono maggiore tenuta delle mani e delle altre parti del corpo».

La pole dance è uno sport individuale?

«La pole dance permette di socializzare e di creare gruppo. Crea sinergia e permette di condividere i traguardi raggiunti senza invidie perché l’allieva deve rispettare il proprio corpo e i propri tempi. Inoltre, ci sono figure che si possono fare anche in due nello stesso palo. È uno sport che si fa con la testa, soprattutto, e si rivolge a tutti. Non ci sono limiti di età: ho allieve grandi, che tra l’altro sono pure brave e determinate. La mia raccomandazione è questa: affidatevi a insegnanti qualificati che capiscano le vostre esigenze, che vi seguano con attenzione e che vi facciano procedere per gradi».

Che tipo di abbigliamento occorre indossare?

Per il riscaldamento vanno bene pantaloncini e maglietta, ma per le figure al palo ci vuole un top e una di coulotte. La pelle deve aderire al palo per una questione funzionale, cioè per non scivolare e ritrovarsi per terra. Non è superfluo dire che prima dell’allenamento non bisogna mettere creme sul corpo. Sono banditi anche anelli e bracciali che rovinano il palo, che va trattato con cura e pulito con un panno imbevuto di alcol in modo che non sia scivoloso».

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Quali sono i benefici di questa disciplina?

«Questa disciplina migliorare la forza, la flessibilità e la coordinazione. La pole dance è anche una forma di espressione artistica che può aiutare a rafforzare l’autostima e la fiducia in se stessi. Arrivi a lezione incavolata dopo una giornata faticosa e stressante, ma esci felice e soddisfatta. Poi ognuna di noi ha limiti e potenzialità. Il corpo risponde a modo suo ma i risultati arrivano. Ci vuole allenamento costante e fiducia a tutte le età».

Ecco alcuni dei benefici della pole dance:

  • Accresce la forza e la resistenza
  • Sviluppa la flessibilità
  • Migliora la coordinazione
  • Aumenta l’autostima
  • Favorisce l’espressione artistica
  • Split
  • Variazione
  • Inversione
  • In volo con la pole dance
  • Danzano al palo
  • Evoluzione di pole dance
  • Figuea pole dance
  • Pole dance sotto le stelle
  • La pole dance ovunque
  • Pole dance che magia

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La pole dance ha un potere benefico su corpo e mente, infonde divertimento e gioia, stimola la ricerca della creatività. L’allenamento fisico costante tonifica e rafforza la muscolatura del corpo. L’effetto si riflette in maniera positiva sulla propria autostima e sui rapporti interpersonali. Non esistono particolari controindicazioni per l’esecuzione di questa disciplina: tutti possono avvicinarsi alla pole dance a prescindere dalla propria forma fisica, dalla propria corporatura, dal sesso e dall’età, a meno che non sia il proprio medico a sconsigliarla. L’importante è, come ci ha raccomandato Francesca, che ci affidiamo a insegnanti bravi e qualificati. Prenotate una lezione prova: vedrete che inizierete a frequentare un corso!

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Carla Pisu

BIO Sono nata a Cagliari il 3 settembre del 1972. Vivo a Grosseto dal 2003, ma le mie radici sarde sono ancora robuste e attendono di essere ricollocate nel loro habitat naturale. Cucino, impasto, mangio, osservo, fotografo, leggo, scrivo, ballo. Il mio pregiudizio: quello verso il pregiudizio. Mi piace immaginare la diversità come una gabbia in cui rinchiudere chi non ha rispetto dei diritti altrui.

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