16 Luglio 2024 21:34
Content Marketing B2B con LinkedIn: la guida definitiva - TheGiornale

Il tuo brand utilizza il Social Media B2B per eccellenza nel modo migliore per raggiungere gli obiettivi prefissati, posizionarsi come Thought Leader B2B e spiccare tra i competitor? In questo articolo toccheremo i punti fondamentali per una corretta strategia di Content Marketing B2B con LinkedIn.

Content Marketing B2B con LinkedIn: perché pianificare una strategia

LinkedIn è un Social Media un po’ diverso rispetto agli altri perché è stato sviluppato con l’idea di farlo diventare un grande network B2B, connettendo tutti i professionisti di ogni settore, per generare interazioni e collegamenti di valore, che possano arricchire i vari utenti. Per questo motivo, su LinkedIn a farla da padrone è il contenuto, che deve generare conversazione e interazioni, aiutando i vari brand a crescere.

Ecco allora che sviluppare una strategia di Content Marketing B2B con LinkedIn diventa fondamentale per una serie di motivi:

  1. ti permette ti pubblicare contenuti di valore per la tua target audience;
  2. riuscirai a preparare in anticipo i contenuti da pubblicare;
  3. potrai definirne e ottimizzarne la promozione online.
Content Marketing B2B con LinkedIn

Gli step per la tua strategia di Content Marketing con LinkedIn

Per potersi distinguere positivamente, creare valore e riuscire a catturare il pubblico target, il tuo brand dovrà seguire questi passaggi.

1. Definisci gli obiettivi

Come in qualsiasi ambito – anzi, nel caso del Marketing, anche di più – un brand deve avere uno (o più) scopo alla base della sua presenza su LinkedIn. Nel Tactical Plan, LinkedIn stesso ha individuato 4 possibili obiettivi che i brand possono prefissare per i propri contenuti:

  • Brand Awareness – rendere il marchio più conosciuto;
  • Thought Leadership – posizionarsi come autorità all’interno del proprio settore di riferimento, diventare un leader di pensiero;
  • Lead Generation – attirare i giusti contatti, che possano trasformarsi in clienti;
  • Event engagement – promuovere i propri eventi (ex ante o ex post).

Tutto – i contenuti che pubblicherai, il pubblico target – dovrà essere funzionale al raggiungimento del tuo scopo e dovranno sia contribuire al rafforzamento della Brand Identity che essere orientati al funnel di acquisto.

2. Individua la tua target audience

Per riuscire a comunicare in maniera efficace con il tuo pubblico, per riuscire a toccarli sul vivo e a destare il suo interesse, devi prima conoscere da chi è formato. O meglio, definisci le tue Buyer Personas – ovvero, i clienti ideali, potenzialmente interessati ai prodotti/servizi che il tuo brand offre.

Perché è importante individuare la target audience e sapere da chi è composta? Perché, soprattutto oggi, i brand non devono essere auto-referenziali, promuovendo solamente i propri prodotti/servizi. Gli utenti sono più interessati a creare una relazione con le imprese, ad approfondirne il know-how e, solo in ultima istanza, ai prodotti/servizi.


Per i brand è fondamentale sapere in maniera dettagliata la composizione della propria target audience perché solo in questo modo possono individuarne e comprenderne appieno i bisogni – e, di conseguenza, risolverli.

Strategia di Content Marketing B2B: definire target audience

3. Crea il piano editoriale per il tuo Content Marketing B2B con LinkedIn

Ora che hai identificato le tue Buyer Personas, sarà più facile conoscere i loro interessi e sapere quali contenuti veicolare sulla tua pagina aziendale LinkedIn – e questo aiuterà nella programmazione del tuo piano editoriale.

Imposta la tua strategia di Content Marketing B2B e alterna le varie tipologie di formati che il Social Media B2B mette a tua disposizione – post, caroselli, video, ecc.
Stabilisci la frequenza di pubblicazione e definisci, per ogni post, l’obiettivo principale (possono anche essere più di due), in modo da sapere come ottimizzarlo al meglio e quali metriche prendere in considerazione.
Inizia con una programmazione di qualche mese, a seconda delle esigenze del tuo brand, e rivedi il piano editoriale ogni tot, per apportare eventuali modifiche che si rivelano necessarie nel corso delle settimane. Sii flessibile. Il piano editoriale non è un documento statico: a seconda di determinati eventi (interni o esterni) o decisioni aziendali, potrebbe essere necessario riadattarlo anche in breve tempo.

Strategia di Content Marketing B2B: creare un piano editoriale

Quali contenuti utilizzare?
Aggiornamenti, trend e articoli di settore sono utili per aumentare la Brand Reputation e per posizionare l’azienda come Thought Leader B2B. Per lo stesso obiettivo, anche interviste/articoli in cui dirigenti o figure Senior danno il proprio parere sull’andamento dell’industry di riferimento o la loro vision sulle prospettive di quel settore sono molto utili.

Infografiche, contenuti “how-to” e lezioni di business mostrano l’esperienza e l’expertise del marchio, mentre foto o video della vita aziendale lo rendono più umano. Tutte queste tipologie, a ogni modo, aiutano a migliorare la Brand Awareness e la Brand Reputation.

Per obiettivi di Lead Generation, post con consigli specifici e utili alla target audience, ebook scaricabili gratuitamente o case studies sono sicuramente degli strumenti di Content Marketing B2B molto potenti.



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4. Analizza i risultati

Strutturare correttamente i contenuti e programmarli non basta. Per una strategia di Marketing B2B che funzioni è fondamentale tenere traccia dell’efficacia dei tuoi post. Nelle Pagine Aziendali, c’è tutta una sezione ad hoc per l’analisi dei contenuti, che ti consente di monitorare le metriche più adatte a ogni contenuto, in base all’obiettivo (o agli obiettivi) prefissato.

Se lo scopo di un contenuto è quello di aumentare la Brand Awareness o posizionare il brand come Thought Leader B2B, allora sarà importante tenere sotto controllo il numero di follower della pagina, il numero di click al post, l’engagement e il numero di commenti.

Se l’obiettivo primario di un post è attirare potenziali lead, le metriche da controllare sono il numero di primi contatti e/o messaggi, oltre al numero di prospect e lead.

Infine, nel caso di contenuti volti a promuovere i propri eventi, le metriche di interesse comprendono il numero di utenti registrati, le richieste di incontri vis-a-vis e l’engagement sui post.

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