14 Luglio 2024 17:57
FOMO ROMO JOMO: cosa significano? - TheGiornale

FOMO, ROMO e JOMO …no, non sono nomi di cantanti emergenti nello scenario trap,  ma tre modi in cui affrontare l’esposizione di notizie ed eventi.

FOMO ROMO JOMO

FOMO: Fear of Missing Out

Il termine FOMO è quello più conosciuto, nato nel 2004 e di cui ultimamente si è sentito parlare dopo un’intervista di Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin in cui dichiara di “soffrire di FOMO”, e di uscire sempre di casa anche quando è stanca per la paura di perdere qualche evento o occasione imperdibile. FOMO infatti significa Fear Of Missing Out ovvero il timore di perdere qualcosa: esperienze, notizie, novità.

Nonostante il termine per identificare questo atteggiamento esista da quasi vent’anni sicuramente è stato sempre più utilizzato con l’aumento di piattaforme video come YouTube e con il nascere dei social network. Ogni giorno milioni di contenuti vengono caricati in rete e arriva il punto in cui uno deve fare una scelta. Seguo una diretta Instagram o su Twich? Guardo un film su Netflix o su Disney?

Per non parlare delle serie tv, sfido a trovare qualcuno che sia in pari. Quando stai per finirne una, escono 45 episodi di un’altra. E poi ci sono libri, pile di libri sul comodino in attesa di essere letti tra una stories e l’altra. E poi nuova musica, nuovi autori da scoprire, insomma siamo pieni di contenuti e la paura di perdere qualcosa di interessante diventa sempre più forte.

ROMO: Relief of Missing Out

Contrapposta alla FOMO abbiamo la ROMO, ovvero il Relief of Missing Out, il sollievo di perdere qualcosa.
Molte persone infatti trovano un certo sollievo nel sottrarsi a determinati tipi di informazioni se queste possono provocare emozioni negative.
Soprattutto negli ultimi anni dove le notizie spiacevoli sembrano fare da padrone, sicuramente la voglia di non sentirle si fa sempre più forte. 

Prima il Covid, poi la guerra, e ora la crisi energetica, per non parlare di tutto il contorno di delitti e disastri naturali. Ecco perché si evita consapevolmente di guardare i Tg, leggere i giornali o anche perdersi nei classici dibattiti da talk show dove spesso si punta il dito ma mai si trova una soluzione, questa incertezza non fa altro che aumentare sentimenti negativi.

Ci si può sottrarre anche davanti a notizie che non vengono ritenute importanti proprio per il fatto di non poter fare niente: “se tanto non posso fare niente, perché angosciarmi e continuare a sentire?” Sfiniti dal sovraccarico di notizie, l’evitamento della notizia stessa diventa la soluzione.


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JOMO: Joy Of Missing Out

Molto vicino al concetto di Romo abbiamo il JOMO ovvero Joy Of Missing Out, la gioia di perdere qualcosa. Le persone sanno che stanno perdendo qualcosa e ne sono contenti, proprio al contrario di chi soffre di FOMO.  Il termine sembrerebbe nascere nel 2011 dallo scrittore Anil Dash che, quando nacque suo figlio, trascorse molto tempo a casa utilizzando sempre meno telefono e tv, quasi disconnesso. Questo gli ha permesso di godersi le proprie attività, prendersi del tempo per sé stesso e il figlio senza sentire nessuna mancanza di ciò che accadeva all’esterno e, anzi, provare una certa gioia nel ritrovare consapevolezza del proprio tempo per dedicarsi alle cose importanti.


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FOMO, ROMO, JOMO: di quale categoria fai parte?

Con questa domanda che sembra estrapolata da un quiz sul Cioè si conclude questo articolo.

Personalmente sento di aver attraversato la fase FOMO e attualmente essere in quella ROMO.
Lavorando nel settore della comunicazione essere sui social è una regola, e spesso il confine tra “starci per lavoro” e “starci per piacere personale” diventa labile. È un attimo mettersi lì per cercare ispirazioni e trend su Twitter, per poi finire in qualche articolo sul divorzio di Totti e Ilary e rendersi conto che hai passato la giornata attaccata ad uno schermo. Ultimamente però sto migrando verso la fase ROMO, sia per il mondo social dove trovo contenuti abbastanza ripetitivi e noiosi, ma soprattutto per quanto riguarda il consumo di articoli o telegiornali proprio perché satura di notizie negative.

In attesa di migrare anche verso la fase JOMO, mi farebbe piacere sapere in che fase vi trovate tra FOMO, ROMO Je OMO e che rapporto avete con social e telegiornali.

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