2 Marzo 2024
Attualità

Picasso e Guernica per tessere la pace

Il MAN di Nuoro dal 18 novembre 2022 al 19 febbraio 2023 rende omaggio a Picasso e Guernica. Guernica, opera più che mai attuale, è un inno contro l’orrore di tutte le guerre. Vent’anni fa, il MAN, ospitò per la prima volta la serie completa della Suite Vollard, in collaborazione con il Reina Sofia di Madrid, che anche in questa occasione collabora a questo progetto. Cura la mostra Michele Tavola.

Picasso e Guernica: la genesi del capolavoro contro tutte le guerre

Il 26 aprile 1937 le forze franchiste, tedesche, spagnole e italiane, bombardarono la città di Guernica radendola al suolo. L’azione militare aveva lo scopo di generare terrore nella popolazione. Questo tragico evento fu alla base del capolavoro di Pablo Picasso, che è una delle opere più intense e più significative del Novecento. Guernica è una denuncia contro la violenza del bombardamento e di tutte le guerre, che colpiscono e distruggono la vita in tutte le sue forme.

Guernica – foto da facebook.com-museoman.it

Una tela densa di significato: Picasso e Guernica per tessere la pace

Nella tela Pablo Picasso utilizza elementi cubisti, surrealisti ed espressionisti. Quelli naturalistici, invece, sono pochi: un incendio e le fiamme sulla sinistra. Per realizzarla impiegò due mesi di tempo e trasse l’ispirazione dal bombardamento della città basca da parte degli aerei tedeschi, in appoggio al generale Francisco Franco, contro il governo repubblicano spagnolo. Il toro rappresenta l’irrazionalità della guerra. Donne e uomini che fuggono terrorizzati con le braccia alzate insieme al cavallo, che dimenandosi domina la scena nella parte centrale, simboleggiano il popolo spagnolo colpito. L’utilizzo del monocromatismo viene realizzato con l’accostamento di nero, bianco e grigio più o meno chiari. La tonalità del colore neutro mira a mettere in risalto la drammaticità della situazione descritta. La lampadina posta al centro fa pensare all’occhio divino.

«Davanti a un conflitto che mette in gioco i più alti valori dell’umanità e della civiltà, l’artista che vive e opera con valori spirituali non può e non deve restare indifferente», come disse Pablo Picasso. L’intento è di mettere in mostra il dolore umano.

Settant’anni fa l’opera venne esposta al Palazzo Reale di Milano. Da allora Guernica non si sposta più dal Museo Reina Sofia di Madrid. Dopo Parigi, New York e l’Italia rimarrà nella sua patria.

L’esposizione nuorese

Il percorso espositivo è articolato in due sezioni:

  • l’eco di Guernica nella produzione artistica di Picasso
  • il racconto della genesi dell’opera attraverso la narrazione visiva di Dora Mar, fotografa e compagna dell’artista

La prima anima della mostra di Picasso e Guernica

Nella prima sezione è collocato il dittico di incisioni Sueño y mentira de Franco, contraltare grafico del grande dipinto. Picasso iniziò a dipingere la prima lastra a gennaio del 1937 per abbandonarla di lì a poco e riprenderla a maggio, dopo il bombardamento di Guernica. Terminò entrambe le matrici mentre realizzava la grande tela, un’invenzione a sé stante che prende forma dallo stesso estro creativo. Attorno a Sueño y mentira de Franco si raccoglie una piccola serie di incisioni che richiamano alla gestazione e all’elaborazione di Guernica.

La seconda anima della mostra di Picasso e Guernica

Nella seconda sezione sono presenti gli scatti fotografici di Dora Maar che documentò il lavoro di Picasso. Le foto sono fondamentali per ricostruire la nascita di Guernica. E insieme alle fotografie c’è la l’incisione Portrait de Dora Maar au chignon eseguita da Picasso nel 1936 che riflette lo stile sintetico di Guernica. Inoltre, ci sono anche immagini scattate nel 1935 da René Burri e Mario Perotti in occasione dell’esposizione milanese, nella Sala delle Cariatidi danneggiata dai bombardamenti. Picasso si convinse a esporre il suo capolavoro in questo contesto data l’affinità con la sua opera.

Per l’occasione le tessitrici di Sarule hanno reso omaggio al grande artista con la realizzazione un polittico di sei elementi monumentali in scala 1:1, che riproduce altrettanti dettagli fondamentali di Guernica e di un grande arazzo composto da vari tasselli, ognuno dei quali rappresenta un dettaglio di Guernica.


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La chiusura della mostra è affidata all’installazione elettronica di Danielle Mureddu e all’installazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari nel Giardino del Museo Archeologico di Nuoro.

Altro ospite del MAN è la protome taurina, un bronzo prezioso della prima età del Ferro, prestata dal Museo Archeologico Nazionale G. Asproni di Nuoro per l’evento. Un gemellaggio proprio speciale.


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Info sulla mostra Picasso e Guernica per tessere la pace:

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro

Via Sebastiano Satta 27 – 08100 Nuoro
Tel +39.0784.252110
Orario invernale: 10:00 – 19:00
Orario estivo: 10:00 – 20:00
(Lunedi chiuso)
info@museoman.it

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Carla Pisu

BIO Sono nata a Cagliari il 3 settembre del 1972. Vivo a Grosseto dal 2003, ma le mie radici sarde sono ancora robuste e attendono di essere ricollocate nel loro habitat naturale. Cucino, impasto, mangio, osservo, fotografo, leggo, scrivo, ballo. Il mio pregiudizio: quello verso il pregiudizio. Mi piace immaginare la diversità come una gabbia in cui rinchiudere chi non ha rispetto dei diritti altrui.

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